La sicurezza della SS 219 Pian d'Assino è stata il tema centrale che ha aperto i lavori del Consiglio comunale di Gubbio, riunitosi per affrontare numerosi argomenti di stretta attualità amministrativa.
Ad introdurre il dibattito è stato il sindaco Vittorio Fiorucci, che nelle comunicazioni iniziali ha riferito degli incontri avuti con Anas e con il Prefetto di Perugia dopo il tragico incidente costato la vita al ventiduenne Cristian Cappannelli, tragedia che ha profondamente colpito l'intera comunità eugubina.
Il primo cittadino ha spiegato di aver incontrato il responsabile Anas Gioacchino Del Monaco, illustrando le richieste formulate dall'Amministrazione comunale per migliorare, nell'immediato e nel medio periodo, le condizioni di sicurezza della statale.
"Ho chiesto cosa si può fare subito e in prospettiva per la sicurezza della Pian d'Assino", ha affermato Fiorucci, indicando come priorità la realizzazione di nuove barriere di protezione, il potenziamento della segnaletica, l'adozione di ulteriori misure di rallentamento del traffico e il completamento del progetto di raddoppio della carreggiata fino a Branca, sostenuto anche dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

Accanto agli interventi infrastrutturali, il sindaco ha posto l'accento sulla necessità di contrastare quei comportamenti di guida che troppo spesso trasformano una strada già complessa in un'arteria ad alto rischio.
"È necessaria anche la repressione dei comportamenti di guida irresponsabili degli automobilisti che compiono sorpassi vietati", ha dichiarato.
Per questo motivo il Comune ha chiesto al Prefetto un rafforzamento dei controlli lungo la SS 219 e l'attivazione dei sistemi elettronici di controllo della velocità.
Per quanto riguarda gli autovelox, Fiorucci ha precisato che il Comune è in attesa dell'adeguamento della normativa nazionale prima di poter completare il relativo iter amministrativo. Una questione che interessa numerosi enti locali italiani e che rappresenta uno dei tasselli del più ampio piano di prevenzione degli incidenti.
Il messaggio lanciato dal sindaco è stato chiaro: la sicurezza passa sia attraverso il miglioramento della strada sia attraverso un maggiore rispetto delle regole del Codice della strada.
Tra i temi più dibattuti della seduta è tornata anche la vicenda del dimensionamento scolastico, che ha portato alla soppressione di uno dei quattro storici Circoli didattici di Gubbio.
Il sindaco ha ripercorso le tappe della vicenda amministrativa ricordando come il primo provvedimento fosse stato adottato dalla Regione Umbria senza il consenso del Comune di Gubbio, per poi essere sospeso.
Successivamente il Commissario governativo ha riproposto il dimensionamento per Gubbio e Città di Castello.
Mentre il Comune tifernate aveva già presentato ricorso ottenendo una sentenza favorevole dal Tar, quello eugubino ha visto respingere il proprio ricorso per motivi esclusivamente procedurali.
Secondo quanto illustrato in aula, il Tribunale amministrativo ha ritenuto che il Comune avrebbe dovuto impugnare il primo provvedimento regionale e non quello successivamente emanato dal Commissario.
Per questo motivo Fiorucci ha annunciato che l'Amministrazione sta valutando un possibile ricorso al Consiglio di Stato.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle interrogazioni presentate dal gruppo Liberi e Democratici sull'aumento delle tariffe della Prima Infanzia e degli Asili nido.
Il sindaco ha spiegato che l'incremento sarà pari a circa 40 euro l'anno, precisando che la scelta è stata determinata dall'aumento dei costi del personale conseguente al rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
"I servizi erogati sono di qualità", ha ribadito Fiorucci, ricordando inoltre che per le famiglie appartenenti alle fasce di reddito più basse restano disponibili i contributi regionali e statali che attenuano l'impatto economico degli aumenti.
Il Consiglio ha quindi approvato una variazione di bilancio complessiva di 820 mila euro.
La quota più consistente, pari a 650 mila euro, sarà destinata alla riqualificazione del sagrato della chiesa di San Francesco, in Piazza Quaranta Martiri, grazie al contributo della Fondazione Perugia e all'utilizzo degli avanzi di amministrazione del Comune.
Tra i provvedimenti di maggiore interesse per i cittadini figura anche la possibilità di aderire alla rottamazione delle cartelle comunali relative ai tributi Imu e Tari maturati tra il 2000 e il 2023.

Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 sarà possibile presentare domanda per estinguere i debiti senza il pagamento di sanzioni e interessi, con la possibilità di rateizzare gli importi fino a 50 rate.
Una misura che punta a favorire il recupero dei crediti comunali offrendo, al tempo stesso, un'opportunità concreta ai contribuenti in difficoltà.
In chiusura dei lavori è stato affrontato anche il tema dell'accesso alla Zona a Traffico Limitato dei motocicli elettrici.
Il consigliere Luigi Girlanda aveva proposto di consentire il libero ingresso in centro storico a tutti gli scooter e ciclomotori alimentati elettricamente.
La proposta non ha però trovato il consenso dell'Amministrazione comunale.
La Giunta ha infatti evidenziato come già oggi siano circa quattromila i mezzi autorizzati ad accedere alla ZTL e che l'obiettivo, semmai, dovrebbe essere quello di ridurre progressivamente il numero dei permessi.
Alla luce della posizione espressa dall'Amministrazione, Girlanda ha deciso di ritirare l'ordine del giorno prima della votazione finale.
Il Consiglio comunale si è così concluso con un forte richiamo al tema che oggi più di ogni altro preoccupa la comunità eugubina: la sicurezza della Pian d'Assino, sulla quale il Comune chiede ora risposte concrete, tempi certi e una collaborazione istituzionale capace di tradurre gli impegni annunciati in interventi effettivi.