29 Jan, 2026 - 18:31

Confagricoltura Umbria, Matteo Pennacchi è il nuovo presidente: "Sfida complessa, ma stimolante"

Confagricoltura Umbria, Matteo Pennacchi è il nuovo presidente: "Sfida complessa, ma stimolante"

Matteo Pennacchi è il nuovo presidente di Confagricoltura Umbria. L’elezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea Generale 2026, ospitata lunedì 26 gennaio al Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio, durante la quale sono stati eletti anche il nuovo consiglio e la giunta che guideranno l’associazione nel quadriennio 2026-2030.

La nuova Giunta è composta dai consiglieri Eugenio Ranchino, Anna Ciri, Giacomo Iraci, Nicola Taschini, Paolo Bartoloni e Rufo Ruffo. Un passaggio di consegne che sancisce formalmente l’avvio di una nuova fase per Confagricoltura Umbria, chiamata a operare in un contesto economico e produttivo segnato da profonde trasformazioni strutturali, crescente instabilità climatica, riconfigurazione delle filiere agroalimentari e persistenti tensioni sui mercati internazionali, che impongono nuove strategie di rappresentanza, governance e sviluppo del settore primario regionale.

Le prime parole di Matteo Pennacchi: "Sfida complessa, ma estremamente stimolante"

Nel suo primo intervento da presidente, Pennacchi ha delineato il senso del mandato appena iniziato: “Accettare un'eredità così importante in un momento così difficile per tutto il comparto agricolo e zootecnico - ha affermato Pennacchi - rappresenta una sfida complessa ma, allo stesso tempo, estremamente stimolante. Sono sicuro che le persone con cui ho avuto il piacere di lavorare in questi anni mi daranno tutto il supporto che questa fase storica richiede. Ora è necessario rimboccarsi le maniche e lavorare in sinergia per raggiungere quei risultati per i quali chi mi ha preceduto ha speso tempo ed energie, risultati che potranno dare serenità ed opportunità di crescita a tutte le nostre imprese. Ricordo che siamo imprenditori e non contadini, come qualcuno invece ama autodefinirsi.”

Pennacchi ha quindi posto l’accento sulla solidità interna dell’organizzazione e sulla qualità del capitale umano che caratterizza Confagricoltura Umbria, individuando nella coesione associativa e nella professionalità tecnica uno dei principali asset strategici per affrontare le sfide future del settore primario. “Mi accoglie una Confagricoltura sana, unita, forte ed aperta al dialogo, ricca di persone curiose, stimolanti e competenti che mette al centro il socio. Posso fare affidamento, inoltre, su una squadra di tecnici professionisti e professionali che da sempre lavorano per tutelare i diritti e le esigenze delle imprese.”

Il convegno pubblico: agricoltura asset strategico dell’economia

Dopo la parte privata dedicata alle elezioni, l’assemblea è proseguita con l’incontro pubblico dal titolo “L’agricoltura come asset strategico dell’economia: proteggere da false informazioni”, momento di confronto sui temi centrali per il futuro del settore primario in Umbria e a livello nazionale.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, seguiti dalla prima tavola rotonda dal titolo “Agricoltura e valore economico. Un asset strategico per il Paese”, moderata dal giornalista Massimo Sbardella.

Hanno partecipato al confronto l’assessore regionale alle politiche agricole Simona Meloni, il deputato Raffaele Nevi, segretario della XIII Commissione Agricoltura della Camera, dopo la relazione di Andrea Massarelli, direttore operativo Intercam - Camera di Commercio dell’Umbria, e i saluti del presidente uscente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi.

Il bilancio del presidente uscente Fabio Rossi

Nel suo intervento, Rossi ha ripercorso le tappe del mandato durato circa otto anni, evidenziando l’evoluzione dell’organizzazione e la crescita dei servizi: un sistema associativo che oggi esprime un fatturato complessivo di 12 milioni di euro.

“L'agricoltura umbra - ha dichiarato - in questi anni è stata chiamata a rispondere a sfide epocali, anni di profonda transizione, segnati da una dicotomia evidente: da un lato, la straordinaria capacità di resilienza delle imprese; dall’altro, il persistere di criticità strutturali che richiedono interventi non più procrastinabili. Si è consolidata la consapevolezza che la sostenibilità ambientale e sociale non possa prescindere da quella economica. Senza reddito, non c’è presidio del territorio.”

Rossi ha inoltre richiamato il tema della frammentazione del tessuto produttivo regionale, ricordando che due terzi delle aziende umbre sono sotto i 30 mila euro di fatturato, sottolineando la necessità di strumenti legislativi ed economici per favorire aggregazione e creazione di valore.

Disinformazione e fake news: la seconda tavola rotonda

Il tema della comunicazione e della tutela informativa del settore è stato al centro della seconda tavola rotonda, dal titolo “Disinformazione e fake news. Come difendere il settore agricolo”, moderata dal giornalista Filippo Piervittori. Al confronto hanno partecipato il neopresidente Matteo Pennacchi, la vicedirettrice del Dipartimento DSA3 dell’Università di Perugia Francesca Todisco e la giornalista scientifica Chiara Albicocco.

“Il comparto agricolo - ha sottolineato Pennacchi - sta attraversando una fase particolarmente complessa a livello regionale, nazionale e internazionale, che impone di affrontare nuove sfide con rapidità ed efficacia, garantendo la tutela e la crescita delle aziende rappresentate. In tale contesto è fondamentale che i contributi, oggi indispensabili per la sopravvivenza delle imprese, siano erogati con regolarità e tempestività.”

Il passaggio più netto è stato quello dedicato al tema informativo: “È necessario intervenire su un quadro normativo non sempre chiaro e talvolta privo di adeguato fondamento scientifico. Il nostro settore, infatti, ormai troppo spesso, è vittima di una disinformazione strategica e di una misinformazione sistemica.”

Greenventure TV e comunicazione come strumento di tutela

Nel suo intervento Pennacchi ha ricordato anche il progetto Greenventure TV - Canale 12, piattaforma editoriale multicanale che avvierà le trasmissioni sul digitale terrestre a partire da febbraio: uno strumento pensato per mettere al centro impresa, innovazione, territorio, cultura, benessere e sostenibilità, con l’obiettivo di contrastare la diffusione di fake news e informazioni distorte sul settore agricolo.

Una guida strategica per il futuro del comparto agricolo regionale

I lavori del convegno sono stati conclusi dagli interventi della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti (in collegamento da remoto), del sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco e del direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi.

Proietti ha definito Confagricoltura Umbria “uno dei pilastri del settore e sinonimo di eccellenza”, ricordando i 126 milioni di euro che nel 2026 “si potranno far atterrare nei nostri territori con bandi orientati alle imprese agricole” e l’obiettivo di costruire un brand Umbria legato alle eccellenze produttive regionali.

Prisco ha sottolineato il ruolo strategico del comparto primario per l’economia nazionale, mentre Caponi ha concluso ribadendo la necessità di una legislazione che favorisca la crescita dimensionale e competitiva delle imprese agricole.

Una nuova fase per Confagricoltura Umbria

L’assemblea di Gubbio segna l’inizio ufficiale del mandato di Matteo Pennacchi, in una fase storica in cui l’agricoltura è chiamata a confrontarsi con sfide complesse: transizione ecologica, sostenibilità economica, innovazione tecnologica, stabilità normativa e tutela dell’informazione. Un percorso che Confagricoltura Umbria intende affrontare ponendo al centro le imprese, il dialogo con le istituzioni e la costruzione di una governance condivisa delle politiche agricole, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del settore primario come asset strategico dell’economia regionale e nazionale.

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Francesco Mastrodicasa
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