I comuni dell’ovietano fanno squadra per lo sport. Fabro, Ficulle, Monteleone d'Orvieto e Montegabbione hanno unito le proprie forze, insieme a Paciano, Panicale, Piegaro e al comune capofila Città della Pieve, per candidarsi ufficialmente a Comunità Europea dello Sport 2028. L'obiettivo del progetto "Terre Etrusche Unite" è valorizzare il territorio mettendo in rete impianti, strutture e servizi sportivi. Si è appena conclusa la due giorni di ispezione da parte della Commissione Europea ACES, un momento cruciale di valutazione che ha visto anche la partecipazione dell’assessore regionale allo sport, Simona Meloni. La delegazione ha infatti terminato il suo tour ispettivo in tutti i Comuni facendo tappa finale a Città della Pieve, dove si sono svolti gli adempimenti amministrativi finali, la presentazione ufficiale del dossier di candidatura e la conferenza stampa conclusiva.
La commissione ACES ha toccato con mano il valore del territorio visitando diverse strutture chiave: la Palestra Futura a Po' Bandino, l'area tennis, padel e piscina di Fabro, il palazzetto e i campi da tennis di Monteleone d'Orvieto, fino al parco acquatico intercomunale e ai campi da calcio e tennis di Tavernelle. Questa ispezione ha ratificato l'ottimo stato delle infrastrutture e la compattezza dei comuni coinvolti. Il progetto, infatti, supera la semplice lista di impianti: esprime una precisa visione politica e sociale che individua nello sport il motore per lo sviluppo del benessere comune. Al centro del piano ci sono la salute pubblica, il contrasto al disagio giovanile, l'invecchiamento attivo, l'integrazione e la totale inclusione delle persone con disabilità.
Durante la conferenza stampa è stato sottolineato l'alto valore della proposta: “Il dossier presentato racconta il potenziale di un territorio dove la forza dei sogni condivisi si traduce in politiche concrete, capaci di valorizzare le peculiarità locali e le tante associazioni che, ogni giorno, animano il tessuto sportivo del distretto”.
La Comunità Europea dello Sport 2028 (così come i titoli di Capitale, Città o Comune Europeo dello Sport) è un prestigioso riconoscimento internazionale assegnato da ACES Europe, l'Associazione delle Capitali Europee dello Sport. Questo premio non viene conferito per ospitare un singolo grande evento agonistico, ma attesta l'impegno continuativo di un territorio nella promozione dello sport come strumento di inclusione sociale, salute, cultura e crescita civile.
I comuni e le comunità locali che ottengono questo titolo per il 2028 diventano protagonisti di un fitto calendario annuale di manifestazioni, progetti per la disabilità, stili di vita sani e investimenti massicci nell'impiantistica sportiva pubblica.
Il titolo viene assegnato in base a diverse categorie di popolazione. Per l'anno 2028, il processo di candidatura in Italia è in pieno svolgimento e vede coinvolte numerose realtà:
Obiettivi principali delle comunità dello sport