09 Feb, 2026 - 14:20

Remigio Venanzi eletto presidente dei revisori dei conti del Comune di Terni, è sindaco di Polino del centrodestra

Remigio Venanzi eletto presidente dei revisori dei conti del Comune di Terni, è sindaco di Polino del centrodestra

Un voto va oltre l'indicazione tecnica, delineando anche un'evoluzione della geografia politica dell'area ternana, con Palazzo Spada che affida la vigilanza sui conti della città ad una figura tecnico-politica del territorio. 

Remigio Venanzi, sindaco di Polino e dottore commercialista, è il nuovo presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Terni per il triennio 2026-2028. La maggioranza che sostiene l’amministrazione ha fatto quadrato, consegnando a Venanzi 18 voti nel consiglio comunale, contro i 5 di Fausto Sciamanna e i 4 di Caterina Brescia. Con lui, completano l’organismo Francesco Simone Cociani e Lorella Capezzali, sorteggiati dalla Prefettura. Un collegio che, come precisato, potrà operare validamente anche con la sola presenza di due dei suoi componenti.

Un incarico chiave tra controllo contabile e pareri vincolanti

Quello che attende Venanzi è un ruolo di garanzia e controllo di primo piano. Il collegio dei revisori è infatti l’organo chiamato a vigilare sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica dell’intera gestione comunale. La sua attività spazia dall’analisi delle entrate e delle uscite all’attività contrattuale, dall’amministrazione del patrimonio agli adempimenti fiscali. Ma il suo compito non è solo di controllo a posteriori.

L’organo esprime pareri obbligatori su materie cruciali: dal bilancio di previsione alle variazioni di bilancio, dal rendiconto di gestione - al quale allega una relazione specifica - fino alle proposte di indebitamento e ai regolamenti in materia di patrimonio e contabilità. Una funzione tecnica che incide direttamente sulla sostenibilità delle scelte amministrative.

Un piccolo giallo subito risolto dalla segretaria generale del Comune Iole Tommasini. In consiglio comunale, l'ex capogruppo di AP Guido Verdecchia, oggi al Gruppo Misto, ha chiesto una verifica sulo rispetto dei termini di invio della candidatura da parte dello stesso Venanzi. PEC arrivata in tempo e caso che si è subito sgonfiato. 

Dallo scontro in Valnerina alla convergenza su Provincia e aziende di area vasta

L’elezione di Remigio Venanzi racconta anche un percorso politico articolato. La sua vittoria a Polino, dove la sua lista “Progetto Polino” ha battuto lo schieramento di centro-sinistra e anche la lista di Alternativa Popolare (AP) di Stefano Bandecchi, lo aveva collocato su una traiettoria distinta. Tuttavia, le dinamiche di area vasta hanno in seguito prodotto convergenze. L’intesa tra Alternativa Popolare e diversi sindaci del territorio che ha portato alla presidenza della Provincia per Bandecchi, si è estesa anche alla definizione di assetti condivisi nelle nomine delle principali aziende a partecipazione pubblica e delle multiutility.

In questo quadro più ampio, che include anche la tutela dei servizi a rete e il rilancio delle aree interne, il profilo di Venanzi - coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni dell'ANCI - ha trovato una collocazione contigua all'attuale maggioranza di governo cittadina. Insomma, Venanzi fa parte di quella parte di centrodestra, più vicina alla Lega, che con Bandecchi ha trovato terreni di confronto e sintonia a differenza delle posizioni di rigida opposizione di Fratelli d'Italia e ora anche di Forza Italia.

Il nuovo presidente unisce dunque una solida competenza tecnica di commercialista a una radicata conoscenza delle istanze dei piccoli comuni. Accanto all’impegno amministrativo, coltiva una dimensione culturale e divulgativa, con pubblicazioni come “Terni, città dell’oro” e progetti legati alla Valnerina. Un mix di esperienze che sarà chiamato a riversare nel delicato compito di garantire trasparenza e correttezza gestionale per la casa comunale ternana, in un ruolo che, per definizione, richiede rigore e indipendenza di giudizio.

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Federico Zacaglioni
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