15 Mar, 2026 - 12:45

Civitas Umbria punta su Terni: l’ex assessora Scarcia nuova referente territoriale

Civitas Umbria punta su Terni: l’ex assessora Scarcia nuova referente territoriale

Civitas Umbria sceglie di giocare la partita del radicamento territoriale puntando su una figura di solida esperienza amministrativa. Il consiglio direttivo del movimento civico ha ufficializzato la nomina di Giovanna Scarcia, avvocata del Foro di Terni ed ex assessora della giunta guidata da Leonardo Latini, a nuovo referente territoriale per la città di Terni. Una nomina che arriva in un momento strategico per il movimento, intenzionato a tradurre la propria opposizione alla giunta regionale di centrosinistra in una proposta politica credibile e radicata nei territori.

L’ingresso di Scarcia non è un semplice tesseramento. È l’innesto di un profilo che alla competenza tecnica (dottorato in Diritto della concorrenza, collaborazioni con le università di Perugia, Napoli e Roma Tor Vergata) unisce la conoscenza diretta degli ingranaggi comunali maturata nel triennio da assessora con deleghe pesanti: Personale, Polizia locale, Viabilità, Digitalizzazione e Innovazione. Un bagaglio che l’associazione guidata da Roberta Tardani intende mettere a frutto per costruire un progetto politico alternativo ai partiti tradizionali, capace di parlare ai cittadini partendo dai problemi concreti.

Accolgo con emozione e responsabilità la nomina a referente territoriale di Civitas”, dichiara Giovanna Scarcia. “Questa sfida rappresenta una novità assoluta per Terni: un progetto nato per rimettere al centro l’identità, l’appartenenza e l’orgoglio di sentirsi comunità. Metto a disposizione di questo percorso l’esperienza e la dedizione maturate come assessora della Giunta Latini. Quegli anni mi hanno insegnato che la politica è, anzitutto, ascolto e servizio; oggi porto quella stessa serietà in una nuova casa politica, con rinnovato entusiasmo”. Poi l’affondo sul ruolo del movimento civico: “La nostra ambizione è unire le energie migliori di Terni, una città che non è un semplice perimetro geografico, ma un corpo vivo di persone e speranze condivise. Con Civitas Umbria vogliamo che ogni cittadino torni a sentirsi protagonista di un disegno comune. Il nostro viaggio nel territorio inizia oggi. Insieme”.

La sfida di Tardani: “Persone credibili per un progetto radicato nelle comunità”

La lettura politica della nomina arriva direttamente dalla presidente di Civitas UmbriaRoberta Tardani, che nelle parole rilasciate a margine del direttivo lascia intravedere un disegno più ampio. L’obiettivo è costruire una rete di referenti territoriali che abbia la credibilità per incidere sugli equilibri del centrodestra umbro, senza però snaturarsi in logiche di potere. “L’ingresso di Giovanna Scarcia rappresenta un valore importante per la nostra associazione. Parliamo di una professionista competente e di un’amministratrice che conosce profondamente il territorio ternano e le dinamiche della macchina pubblica”, sottolinea Tardani. “Il suo impegno e la sua esperienza saranno fondamentali per rafforzare la presenza di Civitas a Terni e per costruire, insieme ai cittadini, un progetto politico radicato nelle comunità e orientato al bene comune. Continuiamo così ad ampliare la nostra squadra con persone credibili e preparate, capaci di dare nuova energia al nostro percorso”.

L’operazione si inserisce in una fase politica in cui il civismo organizzato prova a ritagliarsi uno spazio sempre meno marginale all'interno del perimetro politico regionale. Con ScarciaCivitas Umbria acquisisce una professionista abituata a maneggiare questioni delicate come l’organizzazione del personale, la sicurezza urbana e la transizione digitale, tutte materie destinate a incrociarsi con le prossime scelte di programmazione della Regione Umbria.

Rifiuti, l’associazione contro palazzo Donini: “La finta svolta storica smentita dai numeri”

Se sul fronte organizzativo Civitas prova a consolidare la propria rete, sul versante dell’azione politica l'associazione mantiene alta la pressione su quella che ritiene una delle criticità principali dell'agenda regionale: la gestione del ciclo dei rifiuti in Umbria. E lo fa con un attacco frontale all’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, e alla giunta Proietti. Oggetto del contendere è la narrazione portata avanti da palazzo Donini, che nei mesi scorsi ha rivendicato una riduzione del 23% del conferimento in discarica nel 2025, parlando di “situazione grave ereditata dalla destra”, di superamento del modello di “pattumiera del Centro Italia” e, addirittura, di “rivoluzione” nel sistema umbro.

Concetti, questi, che per Civitas Umbria sarebbero smentiti dai numeri ufficiali della Regione. Il movimento civico ha diffuso una nota dura e puntuale, corredata da dati che, a suo dire, fotografano una realtà ben diversa. “Leggiamo con stupore, ma ormai senza sorpresa, gli ennesimi comunicati autocelebrativi dell'assessore De Luca e dei suoi seguaci”, si legge nella presa di posizione. “Peccato che i numeri ufficiali della stessa Regione raccontino una realtà molto diversa”. Il ragionamento si basa sull’analisi dei conferimenti in discarica nel triennio 2021-2023, periodo precedente all’insediamento dell'attuale giunta: 183.731 tonnellate nel 2021, 171.890 nel 2022, 178.778 nel 2023. Un andamento giudicato “sostanzialmente stabile, coerente con la programmazione regionale. Nessuna emergenza, nessun collasso del sistema, nessuna gestione ‘fuori controllo’”.

Aumento dei rifiuti del 2024 fu scelta temporanea per ridurre impatto del Covid sulla tariffa

Secondo il movimento civico, l’aumento registrato nel 2024 (225.199 tonnellate) – oggi utilizzato dall’amministrazione come termine di paragone per dimostrare il miglioramento – fu in realtà “una scelta temporanea, adottata per evitare che l’esplosione dei costi energetici nel periodo post-Covid si scaricasse interamente sulle tariffe e quindi sulle tasche di famiglie e imprese umbre”. Da qui la domanda che l'associazione rivolge a palazzo Donini: “Quali politiche concrete avrebbero prodotto il risultato? A un anno e mezzo dall'insediamento non sono stati approvati nuovi strumenti di gestione, non sono stati realizzati nuovi impianti, non sono state introdotte misure operative capaci di modificare strutturalmente il sistema”.

L’accusa di fondo è quella di aver bloccato la programmazione. “La realtà, purtroppo, è ben diversa da quella raccontata: il sistema regionale dei rifiuti umbro è oggi in stallo. Il Piano regionale dei rifiuti approvato nel 2023 e tuttora vigente è stato di fatto congelato e la programmazione è ferma. Scelte ideologiche e annunci mediatici stanno sostituendo la pianificazione, mettendo in difficoltà l’intero sistema ed esponendo i territori come il nostro che ospitano le discariche a incertezze sempre maggiori”. Il riferimento è anche alla vita residua degli impianti esistenti: secondo le stime riportate da Civitas, l’autonomia del sistema umbro, che si regge ancora quasi esclusivamente sulle discariche, sarebbe limitata a cinque anni, con la discarica di Orvieto che ne avrebbe soltanto tre. “Non sarà ora di smetterla con i proclami e cominciare a fare concretamente quello che serve a noi cittadini?”, conclude l'associazione, ribadendo la richiesta di “scelte chiare, atti amministrativi e una strategia seria per il futuro”, lontana da “slogan o finte rivoluzioni”.

La polemica, destinata probabilmente ad alimentare il dibattito nelle prossime settimane, conferma come il tema ambientale e della gestione dei servizi pubblici resti uno dei terreni di scontro principali tra il civismo di centrodestra e la maggioranza regionale. E con l’ingresso di Giovanna Scarcia a Terni, Civitas Umbria acquisisce una figura che, proprio su questi dossier, ha maturato un’esperienza diretta, pronta a trasformare la critica in proposta alternativa.

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Federico Zacaglioni
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