Un comunicato per ribadire unità, continuità e metodo di lavoro, ma anche per rispondere indirettamente alle ricostruzioni politiche circolate negli ultimi giorni.
L’associazione Città Futura e il gruppo consiliare Gubbio Città Futura hanno scelto di intervenire pubblicamente dopo settimane caratterizzate da interpretazioni e letture critiche sul percorso interno del movimento civico e sulla sua evoluzione politica.
Senza entrare direttamente nella polemica né citare espressamente le analisi pubblicate da alcune realtà dell’informazione locale, il comunicato prende posizione con toni misurati ma netti, invitando a riportare il dibattito “ai fatti, ai contenuti e al lavoro concreto svolto sul territorio”.
Al centro della nota vi è il rinnovo del Consiglio direttivo dell’associazione, avvenuto la scorsa settimana attraverso quella che viene definita una assemblea “serena, partecipata e condivisa”.
Il nuovo organismo direttivo è composto da Giordano Bettelli, Federico Bianchi, Maria Borsini, Federica Cicci, Jacopo Cicci, Leonardo Fecchi, Giulia Fiorucci, Giorgia Gaggiotti, Claudia Menichetti, Leonardo Nafissi e Sara Staffaroni.
Un passaggio che l’associazione interpreta come la conferma della volontà di proseguire un percorso basato sulla partecipazione e sul coinvolgimento civico.
Uno dei passaggi più significativi del documento riguarda la natura stessa dell’associazione. Città Futura ribadisce infatti di voler continuare a rappresentare “uno spazio autonomo e indipendente dalla politica”, dedicato all’ascolto del territorio, all’approfondimento dei temi cittadini e alla promozione della partecipazione.
Una precisazione che appare anche una risposta implicita alle interpretazioni che negli ultimi tempi avevano descritto il rapporto tra associazione e gruppo politico in termini più strettamente strategici o elettorali.
Nel testo si insiste invece sul concetto di reciproco arricchimento tra dimensione associativa e attività politica, sottolineando come questa relazione abbia accompagnato l’esperienza fin dalla nascita.
Il comunicato evidenzia come il lavoro culturale e sociale sviluppato all’interno dell’associazione continui a rappresentare uno stimolo importante anche per il gruppo politico presente in Consiglio comunale.
Secondo Città Futura, proprio da questo metodo di lavoro sarebbero nate nuove esperienze di partecipazione civica e nuove energie impegnate nella vita pubblica cittadina.

Particolarmente significativa la sottolineatura relativa all’attività dei consiglieri comunali, definiti capaci di portare in aula “la voce e le sollecitazioni dei cittadini”, lavorando “fianco a fianco, uniti e sereni”.
Una formulazione che sembra voler spegnere sul nascere le letture che negli ultimi giorni avevano ipotizzato tensioni interne o possibili fratture politiche.
Nel documento trova spazio anche il riferimento agli alleati elettorali di Gubbio Partecipa, il cui contributo viene definito “prezioso” nonostante l’assenza di rappresentanti in Consiglio comunale.
Secondo Città Futura, il rapporto con questa realtà continua attraverso proposte, idee e partecipazione concreta alle attività del gruppo.
Anche questo passaggio assume un significato politico preciso: ribadire la tenuta di un’area civica che negli ultimi anni ha cercato di costruire una propria identità attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini.
Il tono del comunicato resta volutamente misurato. Non vengono citati direttamente né articoli né commentatori, ma il riferimento alle “narrazioni tanto irreali quanto fantasiose” lascia intendere la volontà di replicare a ricostruzioni considerate eccessivamente critiche o distorte.
Allo stesso tempo, però, il gruppo sceglie di non trasformare la replica in uno scontro frontale. Anzi, il testo insiste più volte sulla necessità di evitare “polemiche personali che poco interessano alla comunità eugubina”.
Una scelta comunicativa che punta probabilmente a rafforzare l’immagine di un soggetto politico concentrato sui temi cittadini piuttosto che sulle dinamiche interne o sulle contrapposizioni personali.
Dietro il comunicato emerge anche un obiettivo più ampio: consolidare l’identità di Città Futura come esperienza civica radicata sul territorio e distinta dalle tradizionali logiche di schieramento.
Il richiamo continuo alla partecipazione, all’ascolto e alla cittadinanza attiva va proprio in questa direzione. Così come il tentativo di presentare il rinnovo del direttivo non come un semplice adempimento interno, ma come un momento di continuità progettuale.
In conclusione, il documento lancia un messaggio chiaro: il percorso di Città Futura prosegue senza scosse interne e con l’intenzione di mantenere al centro il confronto sui contenuti.
Una presa di posizione che arriva in un momento in cui il dibattito politico cittadino appare particolarmente acceso e dove ogni movimento interno alle realtà civiche viene osservato e interpretato con attenzione.
Città Futura sceglie però una linea diversa: meno polemica e più orientata a rivendicare il lavoro svolto sul territorio, nel tentativo di riportare il confronto pubblico su un piano considerato più concreto e meno personalistico.