I Carabinieri di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, hanno arrestato due persone di origine sudamericana e denunciato una terza in stato di libertà, ritenendole responsabili di almeno due furti avvenuti in Umbria, ai danni soprattutto di persone anziane, nei parcheggi dei supermercati, utilizzando la cosiddetta “tecnica della monetina”.
Un nuovo caso di furto che interessa i supermercati. I carabinieri di Sansepolcro hanno intercettato un'auto in fuga con tre sospettati a bordo. I militari hanno potuto smantellare così una banda - specializzata in furti nei parcheggi dei supermercati umbri - che agiva utilizzando la "tecnica della monetina".
I provvedimenti sono stati eseguiti dalle forze dell’ordine di Sansepolcro, in provincia di Arezzo, al termine di una lunga attività investigativa avviata dopo alcuni episodi avvenuti, in provincia di Perugia.
La "tecnicna della monetina" prevede un "modus operandi" standard: i malviventi si avvicinano alla vittima mentre è intenta a effettuare la spesa o mentre si trova all'interno del parcheggio, con le mani impegnate tra buste, carrello e chiavi dell’auto.
I malintenzionati fingono di aver visto una o più monete a terra o simulano persino un aiuto per raccoglierle. Intanto entra in scena il complice che con un gesto furtivo sottrae la borsa dal carrello o dal sedile dell’automobile prima di darsi alla fuga.
Gli episodi contestati sono avvenuti in due centri commerciali di Foligno e San Giustino: le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso i malviventi mentre sceglievano le proprie vittime tra i clienti intenti a caricare la spesa o a riporre il carrello. Le immagini di videosorveglianza sono state fondamentali per l'individuazione dei maliveventi.
La fuga ha avuto vita breve ed è stata intercettata in Toscana. I Carabinieri di Sansepolcro hanno rintracciato la vettura segnalata dai colleghi umbri con a bordo un uomo e una donna. Sul veicolo è stata trovata l’intera refurtiva sottratta poco prima.
La coppia sudamericana (di età compresa fra i 30 e i 35 anni di origine sudamericana) è stata condotta in carcere a disposizione della Procura di Arezzo; uno dei due risultava colpito da decreto di espulsione dal territorio italiano. Alla guida c’era anche una terza persona, denunciata a piede libero, per aver aiutato la coppia di malviventi.