Una giornata iniziata con l’idea di percorrere una delle arterie più suggestive dell’Appennino tra Umbria e Marche si è trasformata in pochi istanti in un’emergenza sanitaria e di viabilità. Due motociclisti provenienti dalla provincia di Arezzo sono rimasti coinvolti in un grave incidente lungo la strada regionale 257 Apecchiese, nel tratto compreso nel territorio dell’Alta Valle del Tevere.
L’episodio si è verificato al chilometro 14,400 della carreggiata, in un segmento particolarmente frequentato dagli appassionati delle due ruote soprattutto nei fine settimana estivi. Le conseguenze dell’incidente hanno richiesto un imponente intervento dei soccorritori e delle forze dell’ordine, con l’attivazione anche dell’elisoccorso regionale per il trasferimento del ferito più grave verso l’ospedale di Perugia.
Secondo quanto emerso nelle prime fasi degli accertamenti, i due motociclisti stavano percorrendo la Apecchiese quando, durante l’ingresso in una curva, entrambi avrebbero perso il controllo dei rispettivi mezzi.
La perdita di aderenza o di stabilità avrebbe quindi provocato l’uscita dalla traiettoria di marcia e il successivo impatto contro le barriere di protezione collocate ai margini della carreggiata. Entrambi i motociclisti sono finiti violentemente contro i dispositivi di sicurezza installati lungo la strada, riportando traumi che hanno richiesto il tempestivo intervento dei sanitari.
La dinamica definitiva dell’accaduto resta comunque ancora da chiarire. Gli investigatori stanno infatti lavorando per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e comprendere quali fattori abbiano contribuito all’incidente. Tra gli elementi che saranno oggetto di approfondimento figurano le condizioni dell’asfalto, la velocità di percorrenza del tratto, la posizione dei motocicli dopo l’impatto e ogni altro dettaglio utile a definire con esattezza le responsabilità e le circostanze del sinistro. Non risultano, almeno nelle prime informazioni raccolte sul posto, altri veicoli coinvolti nell’incidente.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente dopo la segnalazione dell’incidente. Sul luogo del sinistro sono arrivati gli operatori del 118 insieme agli agenti della Polizia Locale, impegnati sia nelle operazioni di assistenza sia nei rilievi necessari alla ricostruzione dei fatti. Le condizioni di uno dei due motociclisti hanno reso necessario l’intervento dell’elisoccorso regionale Nibbio, atterrato nelle vicinanze dell’area dell’incidente per consentire il rapido trasferimento del paziente all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
Il secondo ferito è stato invece trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario per gli accertamenti e le terapie necessarie. Le autorità sanitarie non hanno diffuso ulteriori dettagli sulle condizioni cliniche dei due uomini, mentre proseguono gli accertamenti medici e gli approfondimenti investigativi da parte delle forze dell’ordine.
La strada regionale 257 Apecchiese rappresenta uno dei collegamenti storici tra l’Alta Valle del Tevere e l’entroterra marchigiano, attraversando territori montani e paesaggi particolarmente apprezzati da motociclisti e ciclisti. Il tracciato prende origine nel centro abitato di Città di Castello, dove si collega alla E45 attraverso la storica direttrice della Tiberina, per poi abbandonare progressivamente la vallata dirigendosi verso nord-est e risalendo le pendici appenniniche.
Uno dei punti più caratteristici dell’intero percorso è rappresentato dal valico di Bocca Serriola, situato a circa 730 metri di altitudine. Si tratta di un passaggio strategico che segna il collegamento naturale tra l’Umbria e le Marche e che da anni costituisce una meta abituale per gli amanti delle due ruote. Dopo aver superato il passo montano, la strada prosegue verso Apecchio e successivamente costeggia il corso del fiume Candigliano attraversando i territori di Piobbico e Acqualagna, fino a raggiungere l’innesto con la storica via Flaminia.
La conformazione della Apecchiese, caratterizzata da curve, cambi di pendenza e tratti immersi nel bosco, la rende una strada particolarmente apprezzata dagli appassionati di motociclismo, ma allo stesso tempo richiede elevati livelli di attenzione e prudenza durante la guida.