Non uno, non due, ma ben tre furti commessi nel giro di poco tempo nello stesso negozio di Città di Castello. Il titolare, compensibilmente esasperato, aveva denunciato i continui ammanchi e, anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, la Polizia è riuscita a risalire all'identità dei due presunti responsabili. Si tratta di una coppia, un uomo e una donna, entrambi tratti in arresto e nei cui confronti è scattato il divieto di ritorno.
Secondo quanto ricostruito i due, in tre distinte occasioni si sarebbero impossessati di diversi prodotti, tra cui generi alimentari e bevande alcoliche. In seguito alla denuncia dell'esercente sono così partite le indagini da parte del personale del Commissariato. Incrociando le immagini dei sistemi di videosorveglianza con i successivi approfondimenti investigativi, la Polizia ha ricostruito le circostanze dei fatti identificando i due presunti autori. Tra l'altro la coppia si era portata nel negozio sempre con lo stesso mezzo e, una volta acquisita la targa, le indagini sono andate avanti rapidamente.
La Polizia di Stato di Città di Castello ha così individuato e denunciato un uomo, cittadino rumeno del 1987 con precedenti specifici e una donna italiana classe 1983, ritenuti responsabili dei tre distinti episodi di furto aggravato commessi ai danni del negozio.
Alla luce degli elementi raccolti, entrambi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. Nei confronti dei due soggetti, tenuto conto della reiterazione delle condotte e della loro presenza sul territorio comunale finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, il Questore della Provincia di Perugia Dario Sallustio, ha inoltre adottato la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Città di Castello. L'obiettivo è di impedire il reiterarsi di episodi analoghi e, al contempo, rafforzare la tutela della sicurezza urbana e delle attività commerciali del territorio.
"L’adozione del provvedimento - specifica una nota della Questura perugina - da ultimo indicato si inserisce nell’ambito degli strumenti di prevenzione, attribuiti all’Autorità provinciale di pubblica sicurezza e finalizzati a limitare la presenza in determinati territori di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche in relazione alla commissione di reati, rafforzando così l’azione di contrasto a tutela della comunità".
I negozi, i supermercati e le attività commerciali in genere sono spesso il bersaglio dei malintenzionati che prendono merce e non pagano, trovando tanti modi diversi per eludere i controlli. Fatti come questo di cui sopra vengono riportati con frequenza dalle cronache, testimoniando come il furto rimanga ancor un reato estremamente diffuso.
Appena qualche giorno fa a Gubbio si è verificato un episodio del tutto simile a questo di Città di Castello. Un uomo e una donna, rispettivamente di 58 e 54 anni, sono stati denunciati perché ritenuti responsabili di aver sottratto uno smartphone da 500 euro in un negozio di elettronica.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il furto sarebbe stato portato a termine attraverso una dinamica ben precisa. La donna infatti avrebbe avuto il compito di distrarre e coprire le azioni del complice, creando una situazione favorevole all’interno del negozio. L'uomo, approfittando così del momento di disattenzione del titolare, impegnato nel frattempo con altri clienti presenti nel locale, avrebbe aperto un cassetto impossessandosi rapidamente uno smartphone. Un gesto rapido che ha permesso ai due di allontanarsi dal negozio senza venire scoperti sul momento. Il titolare accortosi successivamente dell'ammanco, aveva sporto denuncia ai Carabinieri di Gubbio che analizzando i video delle telecamere interne del negozio, sono poi riusciti ad indentificare i due presunti responsabili.