10 May, 2026 - 12:00

Città di Castello, controlli serrati sulla strada Apecchiese: sanzionati due motociclisti

Città di Castello, controlli serrati sulla strada Apecchiese: sanzionati due motociclisti

C’è un nastro d’asfalto che taglia l’Appennino, unendo l’Umbria alle Marche in un valzer incessante di pendenze e visuali mozzafiato. È la Strada Regionale 257, per tutti "l’Apecchiese". Cinquantatré chilometri di collegamento tra Città di Castello e Acqualagna che, se per molti rappresentano un itinerario turistico d’eccellenza, per le autorità locali sono diventati un sorvegliato speciale. Qui, dove la bellezza del paesaggio invita alla contemplazione, il rischio stradale trova spesso terreno fertile nella velocità eccessiva e nel mancato rispetto delle regole.

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia Locale di Città di Castello ha dato corpo a un’operazione di monitoraggio capillare, trasformando la frazione di Fraccano in un presidio di legalità. Non si è trattato di un intervento isolato, ma di un tassello all'interno di una strategia di ampio respiro volta a mitigare una piaga - quella degli incidenti gravi - che in passato ha segnato dolorosamente questo territorio.

Il check-point a Fraccano: numeri e rigore

Sotto l'impulso del comandante Emanuele Mattei, le pattuglie hanno concentrato gli sforzi sul tratto umbro della direttrice, circa 20 chilometri di competenza regionale gestiti dalla Provincia di Perugia. Il bilancio della giornata parla di circa 30 motocicli fermati e sottoposti a verifiche minuziose.

Il controllo non si è limitato alla sola velocità - sebbene due centauri siano stati sanzionati per non aver adeguato l’andatura alle condizioni del fondo stradale - ma ha abbracciato la regolarità tecnica dei mezzi e lo stato psicofisico dei conducenti. Alcool e modifiche non omologate ai veicoli sono finiti nel mirino degli agenti, in una logica di prevenzione che mira a eliminare ogni variabile di pericolo prima che questa si trasformi in tragedia.

Per capire l'importanza di questi controlli, basta guardare i numeri tecnici dell'Apecchiese. I rilievi della Provincia di Perugia descrivono un tracciato quasi unico nel suo genere: lungo il percorso si contano ben 141 curve, intervallate da appena 12 rettifili. È una densità di torsioni che attira ogni fine settimana centinaia di appassionati delle due ruote, ma che trasforma ogni errore di valutazione o ogni manovra azzardata in una potenziale minaccia.

La conformazione stessa del percorso, che attraversa i comuni di Apecchio e Piobbico prima di giungere alla Gola del Furlo, richiede un’attenzione costante. La collaborazione tra le Prefetture e le Questure di Perugia e Pesaro ha strutturato, negli anni, un coordinamento interforze che vede le polizie locali di vari comuni agire in sinergia per blindare la sicurezza lungo l'intero asse interregionale.

La visione politica

L'azione della Polizia Locale non è però solo una questione di verbali e sanzioni. L'assessore alla Polizia Locale, Rodolfo Braccalenti, nel commentare l'operato degli agenti, ha voluto evidenziare la dimensione etica dell'iniziativa.

“La strada ‘257’ è una direttrice stupenda che permette di ammirare la bellezza delle nostre colline ed è giusto che sia percorsa da tutti in sicurezza e nel rispetto reciproco di tutti e degli abitanti della zona.”

Il monitoraggio, che proseguirà per tutto il periodo estivo compatibilmente con le altre necessità di servizio, si configura quindi come un atto di tutela verso chi risiede lungo queste arterie e verso i turisti che desiderano fruirne con serenità.

Un protocollo per l’estate

L’Amministrazione Comunale, attraverso la presenza costante di uomini e mezzi, intende lanciare un segnale chiaro: la tolleranza verso le condotte di guida pericolose sarà ridotta al minimo, specialmente nei giorni festivi, quando la pressione del traffico motociclistico raggiunge il culmine.

“Tutto questo a dimostrazione del senso di responsabilità che l’Amministrazione Comunale riserva con i propri uomini e mezzi per garantire più sicurezza agli utenti della strada ed ai cittadini residenti lungo le arterie stradali in stretta sinergia e collaborazione con le forze dell’ordine”, ha concluso Braccalenti.

L'estate dell'Apecchiese sarà dunque all'insegna del controllo serrato. L'obiettivo dichiarato non è la repressione fine a se stessa, ma la promozione di una cultura della guida consapevole.

La sfida è aperta: mantenere l'Apecchiese come una delle strade più spettacolari d'Italia, garantendo al contempo che ogni utente, dal motociclista della domenica al residente che si sposta per lavoro, possa percorrerla senza timore. I controlli di ieri sono solo il punto di partenza di una lunga stagione di vigilanza.

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Lorenzo Farneti
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