09 Feb, 2026 - 19:00

Città di Castello, cocaina nascosta nelle scarpe: i Carabinieri arrestano 24enne senza fissa dimora

Città di Castello, cocaina nascosta nelle scarpe: i Carabinieri arrestano 24enne senza fissa dimora

Il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti continua a rappresentare una delle priorità assolute per le forze dell’ordine sul territorio umbro. Un impegno quotidiano, fatto di controlli mirati, attività preventive e interventi repressivi, che nelle ultime ore ha portato a un nuovo arresto a Città di Castello. I Carabinieri hanno infatti fermato un giovane di 24 anni, di origine albanese e senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione di droga ai fini di spaccio.

L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di monitoraggio delle principali arterie di collegamento e delle aree urbane considerate sensibili, con l’obiettivo di interrompere le reti di distribuzione e ridurre la diffusione di sostanze stupefacenti sul mercato locale. Un fenomeno che, nonostante l’azione costante delle istituzioni, continua a destare preoccupazione anche per le ricadute sul piano sociale e della sicurezza.

I controlli dei Carabinieri e l’alt dei militari

L’episodio che ha portato all’arresto del 24enne si è verificato nel corso di un servizio di controllo alla circolazione stradale. I militari dell’Arma hanno fermato il giovane mentre si trovava alla guida della propria autovettura. Fin dalle prime fasi dell’intervento, il comportamento del conducente ha attirato l’attenzione dei Carabinieri: l’evidente stato di agitazione e un nervosismo giudicato eccessivo rispetto alla normalità del controllo hanno indotto i militari ad approfondire la verifica.

È proprio questo atteggiamento, unito all’esperienza operativa degli uomini dell’Arma, ad aver fatto scattare ulteriori accertamenti, ritenuti necessari per chiarire la situazione e verificare l’eventuale presenza di elementi illeciti.

La perquisizione e la scoperta della cocaina

Il controllo si è quindi trasformato in una perquisizione personale e del veicolo. Un’attività svolta nel rispetto delle procedure previste, che ha consentito di rinvenire un quantitativo significativo di sostanza stupefacente. All’interno delle scarpe del giovane erano nascosti 25 involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 11 grammi.

Oltre alla droga, i Carabinieri hanno sequestrato anche circa 200 euro in contanti, somma ritenuta compatibile con l’attività di spaccio. Un quadro che, secondo gli investigatori, delineava con chiarezza la finalità di cessione della sostanza, escludendo l’ipotesi di un uso esclusivamente personale. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, mentre per il 24enne sono scattate immediatamente le procedure previste in caso di arresto in flagranza di reato.

L’arresto e la convalida del giudice

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, informato dell’accaduto, l’uomo è stato trattenuto temporaneamente presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri.

La vicenda giudiziaria ha avuto un rapido sviluppo. In sede di rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato il provvedimento restrittivo, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza emersi nel corso dell’operazione. Un passaggio che conferma la solidità dell’impianto accusatorio costruito sulla base degli elementi raccolti dai militari.

Cosa dice la legge sullo spaccio di sostanze stupefacenti

La normativa italiana in materia di droga è disciplinata principalmente dal Testo Unico sugli stupefacenti, il D.P.R. 309 del 1990, che distingue in modo netto tra uso personale e detenzione ai fini di spaccio. Questa distinzione è centrale e viene valutata caso per caso, sulla base di una serie di elementi oggettivi e soggettivi.

Nel caso dello spaccio, la legge prevede pene particolarmente severe. La detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata alla cessione a terzi è punita con la reclusione e con multe di importo elevato, con sanzioni che variano in base al tipo di sostanza e alla quantità detenuta. La cocaina rientra tra le cosiddette droghe “pesanti” e comporta un trattamento sanzionatorio più rigoroso rispetto ad altre sostanze.

Per stabilire se la droga sia destinata allo spaccio, l’autorità giudiziaria non si basa esclusivamente sul peso, ma considera diversi indizi: il numero di dosi, le modalità di confezionamento, la presenza di denaro contante, strumenti per il taglio o il confezionamento, nonché il comportamento del soggetto fermato. Anche l’assenza di una fissa dimora o di un’occupazione stabile può costituire un elemento di valutazione nel contesto complessivo.

In caso di arresto in flagranza, come avvenuto a Città di Castello, la legge consente alle forze dell’ordine di procedere immediatamente, demandando poi al giudice la verifica della legittimità del provvedimento. La convalida dell’arresto rappresenta un passaggio fondamentale, perché sancisce la correttezza dell’operato delle forze dell’ordine e la solidità degli indizi raccolti.

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Lorenzo Farneti
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