25 May, 2026 - 20:20

Città di Castello, aggressione in discoteca. Scattano denuncia e Daspo per un ventunenne

Città di Castello, aggressione in discoteca. Scattano denuncia e Daspo per un ventunenne

Un testata violenta al volto con cui era riuscito a lesionare il setto nasale di un altro avventore. È accaduto nei pressi di una discoteca di Città di Castello nei primi giorni di maggio. Così quella che doveva essere una serata all'insegna del divertimento, si è conclusa invece al Pronto Soccorso per la vittima. La Polizia di Stato tifernate, dopo un'accurata attività di indagine è riuscita a risalire al presunto aggressore che è stato denunciato. Nei suoi confronti disposto anche il 'Daspo Willy' della durata di un anno.

Prende a testate un altro avventore della discoteca

L'autore del violento gesto è stato identificato in un giovane tifernate, classe 2005, ritenuto responsabile dell'aggressione nei confronti di un altro avventore del locale. L’attività di indagine ha consentito di appurare la dinamica dei fatti verificatisi nei primi giorni di maggio nel corso di una serata all’interno della discoteca. Secondo la ricostruzione del personale del Commissariato, il giovane avrebbe colpito la vittima con una violenta testata provocandole la lesione del setto nasale. I poliziotti hanno acquisito alcune testimonianze e visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza, riuscendo così a risalire al ventunenne.

Denunciato per lesioni personali. Per lui scatta anche il Daspo di un anno

Il giovane è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali. In considerazione anche della gravità della condotta e del contesto in cui l’episodio è avvenuto, il questore della Provincia di Perugia, Dario Sallustio, ha inoltre disposto nei suoi confronti la misura di prevenzione del divieto di accesso e stazionamento nei pressi dei pubblici esercizi e dei locali di intrattenimento del Comune. Si tratta del cosiddetto 'Daspo Willy' che nel suo caso avrà la durata di un anno.

"Il provvedimento - riferisce una nota della Questura perugina - si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione volte a contrastare episodi di violenza nei luoghi di aggregazione e a tutelare la sicurezza dei cittadini, attraverso l’utilizzo degli strumenti previsti dalla normativa per impedire il ripetersi di comportamenti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica".

Che cosa rischia il presunto autore

Il reato di lesioni personali nel nostro ordinamento giuridico è disciplinato dall'articolo 582 del Codice Penale. Si tratta di una fattispecie che rientra nei delitti che offendono l'integrità fisica o psichica della persona. Le lesioni vengono classificate in quattro tipi in base alla gravità del danno e della prognosi - lievissime, lievi, gravi e gravissime - e all'intenzionalità di chi le infligge - dolo o colpa. Le pene previste vanno da una semplice multa fino a 12 anni di reclusione.

Pochi giorni fa una grave aggressione in una discoteca di Perugia

Le discoteche sono luoghi di svago e divertimento eppure, in alcune occasioni, si sono registrati episodi di tensione. Qualche giorno fa in un locale da ballo alla periferia di Perugia, si è verificata un'altra aggresione quando intorno alle 5 e mezzo del mattino un 32enne messicano è stato pestato. Soccorso, le sue condizioni sono state definite serie.

Secondo una prima ricostruzione, la violenza sarebbe esplosa all'esterno del locale, nel parcheggio, quando ormai la serata era terminata e non c'erano più molte persone. Il trentaduenne sarebbe stato prima circondato da un gruppo di giovani e poi colpito con uno spray al peperoncino. Incapace di difendersi, è caduto in terra, dove sarebbe stato raggiunto da una scarica di calci e pugni sferrati da parte di più persone. Un'aggressione violenta che gli ha provocato anche un trauma cranico con emorragia cerebrale. Pestato anche un amico 38enne della vittima che però avrebbe riportato conseguenze meno gravi dal punto di vista fisico. Sulla vicenda indagano i Carabinieri di Perugia, impegnati nella ricostruzione dell'accaduto e nell'identificazione delle persone coinvolte. 

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Sara Costanzi
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