25 Jul, 2025 - 11:05

Città di Castello, accoltellamento ai Frontoni: arrestato un 21enne

Città di Castello, accoltellamento ai Frontoni: arrestato un 21enne

Un uomo di 46 anni è stato accoltellato a Città di Castello nel pomeriggio di mercoledì 23 luglio. A finire in manette è stato un 21enne. Ennesimo episodio di cronaca che interessa il comune perugino, nelle ultime settimane. Arrivata, infatti, la reazione di sdegno da parte del primo cittadino Luca Secondi ma anche l'opposizione attacca per quest'ennesimo episodio di violenza.

Violenza a Città di Castello: un 21enne in manette

Pomeriggio violento a Città di Castello quello di mercoledì 23 luglio. Intorno alle 14, nel parcheggio dei Frontoni, un giovane di 21 anni di origine serba avrebbe accoltellato un uomo di 46 anni residente a Monterchi (forse un collega di lavoro) dopo un litigio degenerato in una colluttazione.

Il 21enne, accusato di aggressione e lesioni personali aggravate, verrà processato per direttissima nelle prossime ore. La vittima è stata ricoverata con 45 giorni di prognosi ma l’uomo non sarebbe in pericolo di vita e potrebbe essere dimesso nei prossimi giorni.

La dinamica dell'aggressione

Dalle prime ricostruzione, parrebbe che il 21enne avrebbe sferrato almeno tre colpi con un coltello, colpendo la vittima al braccio e all’addome. Il 46enne ferito è stato trovato a terra ed è stato soccorso in modo tempestivo dai sanitari della Croce Bianca e dall’auto medica. 

Una volta trasportato all’ospedale locale, l'uomo è stato operato d’urgenza.  Sul posto sono, poi, intervenute due pattuglie della polizia di Stato, che hanno fermato il giovane aggressore e avviato le indagini, coordinate dalla Procura di Perugia.

Le forze dell'ordine hanno iniziato nella valutazione del'accaduto, attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali per chiarire la dinamica e motivazioni dell’aggressione.

Scontro politico sull'episodio

Il sindaco di Città di Castello, intanto, Luca Secondi ha condannato con forza l’episodio e ha richiesto un potenziamento delle forze dell’ordine in città. Secondo il primo cittadino c'è la necessità di garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

La Lega, però, in consiglio comunale (tenutosi ieri 24 luglio) ha risposto al sindaco sulla questione sicurezza. Il movimento accusa l’amministrazione di immobilismo: "Quest'ennesimo episodio di violenza conferma come Città di Castello sia ormai ostaggio di una criminalità diffusa e impunita, mentre chi governa continua a minimizzare o a voltarsi dall’altra parte. Sono anni che denunciamo il degrado crescente, il moltiplicarsi di risse, furti, aggressioni, spaccio e atti vandalici. Quello che è accaduto oggi non è un caso isolato: è solo l’ultima manifestazione di un clima che da tempo denunciamo". 

Il primo cittadino, però, ha replicato denunciando la strumentalizzazione politica e ricordando le responsabilità del Governo nazionale targato Centrodestra: "Di fronte a fatti di cronaca gravissimi come l’aggressione di due giorni fa - le parole del sindaco - senso delle istituzioni e responsabilità politica portano a dare un’unica risposta, che è quella della ferma condanna di comportamenti che non rispecchiano il grado di civiltà della comunità di Città di Castello e che la offendono".

"Prese di posizione che dimenticano curiosamente di condannare simili gesti per una sete di strumentalizzazione politica cieca e irrazionale - ha proseguito il sindaco - oltre a essere percepite come inutili e dannose dai cittadini che hanno consapevolezza delle questioni, sono un autentico boomerang per una forza politica come la Lega, espressione di quel governo nazionale di Centrodestra che non sta dando alcuna risposta alle carenze di personale delle forze dell’ordine del nostro territorio".

Litiga per un parcheggio: altra denuncia a Città di Castello

Non l'unico arresto a Città di Castello. La Polizia, negli scorsi giorni, ha denunciato un uomo, classe 1959, per il reato di lesioni personali, violenza privata e detenzione abusiva di armi.

Il provveddimento è arrivato dopo la denuncia di una donna, residente nel Comune tifernate, per un’aggressione subita in un’area di parcheggio di un centro commerciale cittadino. Il 66enne, aveva aggredito la donna, strattonandola per un braccio e provocandole un trauma distorsivo al polso, al culmine di una lite per un parcheggio

L'uomo è stato denunciato per violenza privata e lesioni personali ma, in via cautelativa, si è visto anche sequestrare le armi legalmente detenute, come un altro caso delle scorse settimane, per una questione di pubblica sicurezza.

Oltre per le armi legalmente detenute, l'uomo è stato "punito" per il reato di detenzione abusiva di armi, per omessa denuncia di 26 cartucce a palla cal. 7: sequestrate.

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Emanuele Landi
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