Il grande ciclismo internazionale si prepara a fare nuovamente tappa in Umbria. La Tirreno-Adriatico 2026, una delle competizioni più prestigiose del calendario UCI World Tour, ha confermato ufficialmente che il territorio di Terni sarà ancora una volta protagonista. Non si tratta solo di un passaggio tecnico, ma del consolidamento di un legame storico tra la "Corsa dei Due Mari" e la Città dell’Acciaio, un binomio che negli anni ha saputo regalare emozioni forti agli appassionati e una vetrina globale alle bellezze paesaggistiche della regione Umbria.
Il momento clou per il pubblico ternano è fissato per mercoledì 11 marzo 2026. In questa data si disputerà la terza frazione della competizione, un lunghissimo nastro di asfalto che collegherà la toscana Cortona all'abruzzese Magliano de’ Marsi. Con i suoi 225 chilometri, questa tappa si preannuncia come la più lunga e logorante dell'intera 61ª edizione.
Il gruppo dei professionisti farà il suo ingresso nel cuore della provincia di Terni attorno al chilometro 124,4. La cronologia della giornata sarà serrata: i corridori arriveranno in città dopo aver affrontato le pendenze del Gran Premio della Montagna di Todi, una ascesa che inizierà a scremare il plotone. Una volta attraversato il centro urbano di Terni, la carovana si dirigerà verso il traguardo volante di Quattrostrade, alle porte di Rieti, dove i velocisti e i cacciatori di abbuoni si contenderanno punti preziosi per le maglie di classifica.
La Tirreno-Adriatico 2026 scatterà il 9 marzo con la classica cronometro individuale di Lido di Camaiore e si concluderà, dopo 1.169,5 chilometri totali, sul lungomare di San Benedetto del Tronto. L'edizione di quest'anno presenta una particolarità tecnica rilevante: la totale assenza di arrivi in salita "puri". Tuttavia, non bisogna farsi ingannare. Il percorso è stato disegnato per essere estremamente selettivo, con frazioni mosse e "muri" che porteranno il dislivello complessivo di alcune tappe a sfiorare i 4.000 metri.
La frazione che attraversa l’Umbria ne è l'esempio perfetto. È una tappa di logoramento, caratterizzata da continui saliscendi che non lasciano spazio al recupero. Prima di giungere a Terni, la carovana toccherà borghi di rara bellezza come Collevalenza, Massa Martana, Acquasparta e Cesi. Dopo l'abbraccio del pubblico ternano, la corsa punterà verso l'alto, verso la scenografica salita delle Marmore e le sponde del Lago di Piediluco, prima di sconfinare nel Lazio.
Oltre all’aspetto puramente agonistico, il ritorno della Tirreno-Adriatico rappresenta per Terni un’occasione d’oro in termini di marketing territoriale. Le immagini trasmesse in mondovisione mostreranno la varietà del paesaggio umbro: dalle vestigia industriali della città alle bellezze naturali della Cascata delle Marmore.
Il tratto ternano, con le sue strade ampie ma intervallate da passaggi tecnici, si presta a colpi di mano e attacchi da lontano. Gli esperti prevedono che proprio in questa fase della corsa i "finisseur" potrebbero tentare la fuga per anticipare i velocisti, considerando che il finale di Magliano de’ Marsi presenta pendenze insidiose negli ultimi chilometri. La conferma della Città dell’Acciaio nel percorso della 61ª edizione non è casuale, ma frutto di una tradizione ciclistica radicata e di una capacità organizzativa ormai collaudata. Per un giorno, Terni tornerà a essere l'ombelico del mondo ciclistico, accogliendo i campioni più famosi del pianeta e migliaia di tifosi lungo le strade. Lo sport, ancora una volta, si fa veicolo di identità e promozione, unendo la fatica dei corridori alla passione di una terra che al ciclismo ha sempre dato molto. L'appuntamento è dunque per l'11 marzo: una giornata in cui la velocità, la tattica e la resistenza si fonderanno con i colori e i suoni di un territorio pronto a scrivere una nuova pagina della sua storia sportiva.