Il lago di Piediluco che sorge a poca distanza dall'imponente Cascata delle Marmore, è un sito che ogni anno, soprattutto in estate, attrare migliaia di turisti. Un paesaggio unico di rara bellezza che merita di venire valorizzato, in considerazione della sua storia e delle sue potenzialità ancora da sfruttare. In questo senso, da diverso tempo, è in ballo la realizzazione di una pista ciclopedonale a ridosso del lago stesso. Un'opera che, è facile immaginarlo, potrebbe portare nuovo turismo sostenibile inserendo il lago - che insieme al Trasimeno è anche l'unico balneabile dell'Umbria - in un circuito virtuoso di sviluppo in collegamento con le altre ciclovie del territorio.
Eppure l'iter per quest'opera così significatva, ancora prima di partire, si è già scontrato con un ingarbugliato impasse. Dal Comune di Terni, alla fine di luglio, avevano chiesto chiarimenti alla Regione in merito allo stanziamento da 700mila euro previsto.
Il nodo della questione, aveva spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Maggi, è che la "Regione non ha mai comunicato formalmente al Comune l’ammissione definitiva a finanziamento né ha trasmesso atti amministrativi da cui potesse evincersi con chiarezza l’avvenuta concessione o assegnazione delle risorse in oggetto". Maggi non demorde e, in una nota, fa sapere come stanno procedendo per far sì che si sblocchino i fondi e si proceda con quanto previsto.
"Come amministrazione comunale e come uffici tecnici il Comune di Terni - così chiarisce l'assessore in una nuova nota - ha risposto alla convenzione con la Regione dell'Umbria per la realizzazione della ciclabile intorno alle sponde del lago di Piediluco. Lo abbiamo fatto in un giorno, il 12 agosto, proprio per evitare ritardi. Ora spetta alla Regione esprimersi per dare il via libera a un'opera strategica per il turismo e per le attività sportive". Insomma dal Comune di Terni ce la stanno mettendo tutta per superare ogni ostacolo.
L'assessore Maggi ha fornito ulteriori informazioni su come sarà la nuova ciclovia. Un intervento che prevede la realizzazione di "un itinerario ciclabile e pedonale di circa 22 km che si snoda nei dintorni del lago e percorribile con i diversi tipi di bicicletta; il tracciato si sviluppa su viabilità locale a bassa o nulla intensità di traffico, costituita da strade comunale, strade vicinali e carrarecce".
Un'opera in grado di unire sostenibilità con il turismo consapevole e inclusivo, attraversando uno dei tratti più suggestivi dell'Umbria meridionale al confine con il Lazio. "All’interno di questo circuito - prosegue - attraverso due bypass, viene definito un itinerario di circa 14 km di più facile percorribilità, adatto anche a famiglie con bambini". Il tratto finale della ciclovia interesserà anche il vicino Comune di Labro, in provincia di Rieti, dove si estenderà per circa 3 chilometri e "per il completamento del quale occorrerà quindi prendere accordi".
"L’itinerario - conclude la nota di Maggi - consentirà quindi di esplorare il territorio, immersi in un contesto di elevata qualità ambientale, suscettibile di riscuotere notevole successo tra gli appassionati di cicloturismo e di attività all’aria aperta. L'anello di Piediluco va a congiungersi con i grandi investimenti ciclopedonali fatti sull'asse Marmore-Terni e Terni-Narni".
Nei 700mila euro destinati alla ciclovia di Piediluco è compreso un articolato pacchetto di interventi che include la sistemazione della viabilità locale con il ripristino e il consolidamento dei tratti, con sistemazione del fondo viario del percorso; la realizzazione di tratti di percorso ciclabile ex novo per superare le criticità dovute alle interferenze con il traffico motorizzato e gestione delle intersezioni stradali; la realizzazione di balaustre nei tratti bisognosi; la regimazione delle acque di pioggia e, infine, la realizzazione della relativa segnaletica informativa e di sicurezza.