29 Jan, 2026 - 16:16

Cia Umbria, Agia cambia vertice: Virginia Ruspolini è la nuova presidente, “Senza giovani non c’è futuro per il settore agricolo”

Cia Umbria, Agia cambia vertice: Virginia Ruspolini è la nuova presidente, “Senza giovani non c’è futuro per il settore agricolo”

Virginia Ruspolini è la nuova presidente di Agia Umbria, l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia Umbria. L’elezione è avvenuta mercoledì 28 gennaio 2026 nel corso dell’assemblea regionale, convocata per il rinnovo delle cariche e per un confronto sulle prospettive dell’agricoltura regionale, in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche, ambientali e normative del settore primario.

L’assemblea ha offerto l’occasione di analizzare le difficoltà strutturali che frenano il ricambio generazionale in agricoltura, in Umbria come nel resto del Paese, e per evidenziare le opportunità derivanti dalle politiche comunitarie e regionali, a partire dai Programmi di sviluppo rurale (PSR), strumenti fondamentali per sostenere i giovani imprenditori e promuovere innovazione e competitività nel settore.

Il profilo della nuova presidente

Imprenditrice agricola di prima generazione, Virginia Ruspolini assume la guida di Agia Umbria con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei giovani nelle scelte politiche regionali e di promuovere un’agricoltura in grado di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e redditività economica. Il suo mandato punta a valorizzare una componente ancora minoritaria del settore, ma cruciale per il futuro dell’agricoltura e per lo sviluppo equilibrato dei territori rurali, favorendo un rinnovamento generazionale che possa garantire continuità, innovazione e resilienza del comparto.

Durante l’assemblea, la neoeletta presidente Virginia Ruspolini ha posto l’accento sulla scarsa presenza dei giovani nel tessuto imprenditoriale agricolo e sull’urgenza di metterli al centro delle politiche regionali. “I giovani sotto i 40 anni rappresentano una parte esigua degli imprenditori agricoli in Italia e nella nostra regione, con un’età media molto alta tra i titolari d’impresa e poche aperture reali di nuove aziende. I giovani agricoltori non devono essere solo destinatari di misure, ma protagonisti delle politiche agricole regionali”, sottolinea Ruspolini, evidenziando la necessità di un ricambio generazionale in grado di garantire innovazione, dinamismo e continuità al settore agricolo.

Le criticità del settore e le priorità del mandato

Al centro del programma della nuova presidente figurano le principali criticità che limitano l’ingresso e la permanenza dei giovani nel comparto agricolo: l’accesso alla terra e al credito, la complessità burocratica, gli elevati costi di avviamento delle imprese e la necessità di competenze tecniche e manageriali adeguate ai mercati contemporanei.

Secondo Agia Agia Umbria, affrontare questi nodi significa superare una logica emergenziale e costruire politiche strutturali, capaci di accompagnare i giovani imprenditori nei primi anni di attività e di rendere l’agricoltura un’opzione professionale realmente attrattiva.

Dialogo con le istituzioni e politiche condivise

Tra le priorità indicate da Ruspolini vi è la costruzione di un dialogo stabile e strutturato con le istituzioni regionali. “Sarebbe opportuno - spiega Virginia - che nella definizione delle politiche regionali si interloquisse in maniera strutturata con i giovani imprenditori per costruire insieme a chi opera una partecipazione attiva ai tavoli di progettazione delle politiche agricole, ai programmi di accompagnamento per i giovani nei primi anni di attività, agli incentivi all’innovazione e alla sostenibilità, ai percorsi di formazione e mentoring e agli strumenti che facilitino l’accesso a terra e capitale. In questo senso saremo felici di poter collaborare in maniera propositiva con le istituzioni locali e regionali”. Un approccio che punta a rendere i giovani agricoltori parte integrante dei processi decisionali, superando il ruolo di semplici beneficiari di contributi.

Il sostegno di Cia Umbria

All'elezione di Ruspolini è seguito il plauso del presidente di Cia Umbria, Matteo Bartolini. “Un ringraziamento e un plauso al lavoro fatto da Agia in questi anni e le mie congratulazioni a Virginia Ruspolini - ha sottolineato Matteo Bartolini - . La sua è una storia personale e professionale che evidenzia e tocca molti dei temi centrali dell'agricoltura europea di oggi. Giovane imprenditrice agricola di prima generazione che ha fatto una scelta personale e imprenditoriale in direzione della terra, acquistando terreni e mezzi, anche grazie ai fondi PSR. Un esempio concreto di come se si lavora con politiche regionali di supporto, l'attività agricola può essere attrattiva e coinvolgere i giovani, garantendo ai nostri territori una serie di positività multiple. Presidio, apporto innovativo, ricambio generazionale, visione contemporanea, lavoro e sviluppo sostenibile. Oggi quella di Virginia è un'azienda dinamica che non si limita alla produzione primaria, ma realizza anche la trasformazione e la vendita diretta. Incide nel proprio territorio e si pone come presidio e modello anche per altri giovani che vogliono investire”.

L’esperienza di Apincampo

Virginia Ruspolini è titolare dell’azienda agricola biologica Apincampo, fondata nel 2020 nella Media Valle del Tevere, nei comuni di Marsciano, Fratta Todina e San Venanzo. Un’esperienza imprenditoriale caratterizzata da una forte diversificazione produttiva: apicoltura, grani antichi, leguminose, trasformazione aziendale e vendita diretta.

Un modello che si distingue dai sistemi intensivi prevalenti e che punta su biodiversità, sostenibilità ambientale e legame con il territorio, valorizzando al contempo la funzione sociale dell’impresa agricola.

Il ruolo sociale dell’agricoltura

"Le aziende agricole nelle aree rurali svolgono un ruolo che va oltre la produzione di cibo: sono presidi sociali, strumenti di tutela del paesaggio e argini contro lo spopolamento. Dare forza ai giovani significa dare prospettiva all’agricoltura umbra e ai nostri territori. Nella mia scelta verso l'agricoltura - conclude Ruspolini - ha inciso il sostegno dei fondi PSR. Questo significa che quando si mettono in campo strumenti pubblici e politiche agricole regionali attente e con una visione si riesce ad incidere e incentivare iniziative. Certo non è sempre abbastanza, ma si può lavorare in questa direzione anche con le prossime Misure”.

Giovani, innovazione e sviluppo: le priorità di Agia Umbria

Con la nuova presidenza, Agia Umbria intende rafforzare il proprio ruolo di interlocutore nelle politiche agricole regionali, promuovendo misure mirate al primo insediamento, strumenti finanziari più accessibili, percorsi di formazione specialistica e reti tra giovani imprenditori. Un impegno strategico che guarda al futuro dell’agricoltura umbra come leva di sviluppo sostenibile, occupazione qualificata e valorizzazione dei territori rurali.

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Francesco Mastrodicasa
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