Una marcia trionfale. La Sir Sicoma Monini Perugia non fa sconti e conquista la O2 Arena di Praga con un secco 3-0, confermandosi padrona assoluta del girone. Nonostante la qualificazione già in tasca e le assenze pesanti di Solé e Ishikawa rimasti in Umbria, coach Lorenzetti non ha voluto cali di tensione, schierando il "settebello" titolare per blindare il primo posto nel ranking europeo. (Foto di copertina Sir/Benda)
Il match inizia sotto il segno della potenza pura, con un’intensità che infiamma immediatamente il palasport. Simone Giannelli prende subito in mano le redini del gioco con la solita leadership carismatica, innescando un Wassim Ben Tara in versione "highlander": l’opposto tunisino appare letteralmente inarrestabile, elevandosi sopra il muro avversario per bucare la difesa ceca a ogni affondo. Nonostante i tentativi di contenimento, la retroguardia ospite barcolla sotto i colpi di un attacco bianconero che non concede margini di errore. Il primo set si trasforma rapidamente in un monologo perugino, dominato da una fluidità di manovra impeccabile. A suggellare il parziale è la precisione chirurgica di Kamil Semeniuk, che con i suoi colpi piazzati e una solidità granitica in ricezione permette di chiudere la frazione agilmente, lasciando gli avversari senza risposte tattiche efficaci.
Nel secondo parziale, la VK Lvi Praha prova a scuotersi davanti al proprio pubblico, tentando un accenno di fuga (5-4) grazie all'aggressività di Kollator e Benda. Perugia deve anche incassare la tegola dell’infortunio di Agustin Loser, costretto a lasciare il campo e sostituito prontamente da Crosato, che si fa trovare subito pronto a muro. Ma è solo un’illusione per i padroni di casa: Giannelli sale in cattedra non solo in regia, ma anche come finalizzatore chirurgico, ristabilendo le gerarchie con giocate di classe pura che gli varranno il titolo di MVP. Ben Tara continua a martellare da posto due, sfiancando la difesa ceca, e il raddoppio dei set arriva senza particolari affanni.
Il terzo set segue lo stesso spartito: un equilibrio iniziale che resiste fino al 5-6, momento in cui Kamil Semeniuk (top scorer con 18 punti) decide di alzare vertiginosamente i giri del motore. Lo strappo decisivo dell'8-14 spegne definitivamente le residue speranze di Praga, incapace di arginare la varietà dei colpi degli umbri. I Block Devils chiudono la pratica con una prestazione solida e corale, trascinata anche dai contributi di Ishikawa e Dzavoronok, cancellando definitivamente le scorie della recente delusione in Coppa Italia. Con questa vittoria, la Sir mette in cassaforte il passaggio del turno. Ora l’ultimo obiettivo è l'imminente sfida contro il Berlino Recycling Volleys per blindare il primato nella Pool C: Perugia vola verso i quarti di finale con la consapevolezza di chi vuole difendere il titolo di Campione d’Europa fino in fondo.
Set: 13-25, 18-25, 17-25
PRAGA: Benda 14, Kollator 8, Nikachevich 4, Conde 2, Crer 1, Janouch, Moník (L1), Ihnat 3, Balague, Yevstratov, Suda. N.E. – Trojanowicz, Tlaskal (L2). All. Juan Manuel Barrial ed Agustin Briscioli.
PERUGIA: Ben Tara 13, Semeniuk 12, Plotnytskyi 9, Giannelli 7, Russo 5, Loser 4, Colaci (L1), Crosato 4, Dzavoronok 1, Cvanciger, Argilagos. N.E. – Gaggini (L2). All. Angelo Lorenzetti e Massimiliano Giaccardi.
Arbitri: Tudor Pop (ROU) e Dejan Rogic (SRB).
VK LVI (b.s. 15, v. 0, muri 2, errori 5).
SIR (b.s. 13, v. 5, muri 6, errori 3).