La data del 30 giugno era stata indicata come termine ultimo per la presentazione di eventuali offerte legate alla cessione del Perugia. Un passaggio ritenuto significativo dalla dirigenza biancorossa per iniziare a delineare con maggiore chiarezza il futuro societario, ma alla scadenza fissata non sono arrivate proposte formali per rilevare le quote del club di Pian di Massiano.
Un mancato riscontro che lascia aperto il dossier e rimanda ogni decisione alle prossime settimane. I tifosi del Grifo dovranno quindi attendere ancora per capire quale direzione prenderà la società, in una fase in cui le valutazioni sul futuro restano ancora in corso e non hanno prodotto sviluppi definitivi.
Come riportato anche da La Nazione, il gruppo interessato all’acquisizione del Perugia avrebbe chiesto ulteriore tempo per completare le proprie valutazioni interne. Una richiesta che, di fatto, sposta in avanti la possibilità di una proposta ufficiale e allunga i tempi della trattativa rispetto a quanto inizialmente previsto. Secondo quanto filtra, restano ancora diversi aspetti da definire prima di poter formalizzare un’offerta strutturata.
Secondo quanto riferito da La Nazione, l’ipotesi più concreta è quella di un ulteriore slittamento dei tempi, con la possibilità che il gruppo interessato possa prendersi ancora circa una settimana per decidere se presentare o meno una proposta ufficiale. Restano infatti alcuni nodi da sciogliere sul piano economico e organizzativo, che richiedono ulteriori verifiche prima di arrivare a una decisione definitiva.
In questo scenario, il Perugia si trova a gestire una fase di attesa che coinvolge direttamente la programmazione della nuova stagione. La dirigenza, guidata dal direttore generale Hernan Borras, resta in contatto con gli interlocutori coinvolti nella possibile operazione, ma al momento non risultano offerte formalizzate entro la scadenza indicata.
Qualora la trattativa non dovesse sbloccarsi in tempi brevi, il club potrebbe proseguire con l’attuale assetto societario, valutando al tempo stesso l’ingresso di sponsor e partner commerciali per sostenere il progetto tecnico della prossima stagione. Un’ipotesi che consentirebbe di garantire continuità gestionale anche in assenza di un cambio di proprietà immediato.
Nel frattempo, il Perugia è attivo sul fronte mercato, soprattutto per quanto riguarda le operazioni in uscita. Sono ormai in dirittura d’arrivo le cessioni di Daniele Montevago e Luca Bacchin, entrambi destinati al Modena. L’operazione complessiva dovrebbe garantire al club biancorosso un incasso vicino al milione di euro, cifra importante nell’ottica della riorganizzazione della rosa.
Da questa operazione è previsto anche un incasso per la Sampdoria, che detiene una percentuale sulla futura rivendita di Montevago: circa 200mila euro che saranno destinati al club ligure.
Non si esaurisce qui il capitolo uscite. Sempre secondo le informazioni riportate da La Nazione, potrebbe lasciare il Perugia anche Paolo Bartolomei. Sul centrocampista classe 1989, in scadenza di contratto nel 2027, si è registrato l’interesse del Livorno, che avrebbe chiesto informazioni per valutare un possibile innesto di esperienza in mezzo al campo.
Altri movimenti riguardano il reparto offensivo. Luigi Canotto, arrivato nel corso della sessione invernale, è tra i profili che potrebbero lasciare il club in questa fase di rinnovamento tecnico. Situazione simile per Alessio Nepi, giovane attaccante che ha attirato l’attenzione di diverse società di Serie C, in particolare del girone C, che avrebbero avviato i primi contatti con il suo entourage.
Il quadro generale del Perugia resta quindi legato a due binari paralleli: da un lato la trattativa per la possibile cessione del club, ancora senza sviluppi concreti alla scadenza fissata; dall’altro la costruzione della nuova rosa, che passa necessariamente da diverse operazioni in uscita e da una fase di riequilibrio economico e tecnico in vista della prossima stagione.