Da poche ore come noto, l’Orvietana Calcio è stata ceduta a Unicusano. Nel pomeriggio sono arrivate le prime inevitabili reazioni anche dalla politica. Il primo commento dal sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, che ha espresso amarezza per la cessione della società, tramite un post pubblicato sul suo profilo Facebook.
“Da quanto abbiamo appreso oggi -si legge nel post di Roberta Tardani- è stata definita la cessione dell’Orvietana Calcio, una notizia che non può che portarmi a ribadire quanto già affermato solo qualche giorno fa in consiglio comunale. L’amministrazione comunale non è stata coinvolta né informata preventivamente rispetto a una decisione maturata esclusivamente nell’ambito di rapporti tra soggetti privati. Una scelta che ci ha lasciati perplessi e amareggiati perché non era questo l’epilogo che avevamo auspicato per una società che rappresenta da 116 anni una parte importante della storia sportiva, sociale e identitaria della nostra città. Solo pochi giorni fa Orvieto aveva festeggiato con orgoglio la permanenza in Serie D, un risultato significativo costruito sul campo e festeggiato dalla città. In questo momento, tuttavia, il nostro compito è guardare avanti e lavorare per tutelare ciò che riteniamo più importante: l’attività di centinaia di ragazze e ragazzi, la continuità del settore giovanile, la funzione educativa e sociale dello sport e la piena operatività dello stadio “Luigi Muzi”. L’obiettivo è assicurare continuità alle attività sportive e mantenere vivo un patrimonio che appartiene all’intera comunità orvietana. In questi anni abbiamo investito risorse importanti per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli impianti sportivi cittadini, dallo stadio alle palestre scolastiche e ai campi frazionali, convinti che lo sport rappresenti uno straordinario strumento di crescita, inclusione, educazione e coesione sociale. L’impegno del Comune sarà massimo affinché Orvieto possa continuare a contare su un sistema sportivo diffuso, accessibile e capace di rispondere ai bisogni dei giovani e delle famiglie. Questa resta e resterà la nostra priorità”.
La mattinata in Corso Tacito ha lanciato due segnali chiari sul futuro del calcio a Terni. Il primo riguarda la ripartenza: esiste una base in Serie D per rifondare la Ternana post-fallimento, un processo guidato da Stefano Bandecchi attraverso la fusione tra l'ex Orvietana e la Ternana Tip Power Futsal. Il secondo è legato alla forte tensione ambientale: sono infatti bastati trenta minuti di dichiarazioni shock del sindaco per scatenare il panico tra i tifosi e tutti gli addetti ai lavori. Il successivo dibattito social ha confermato la profonda spaccatura tra favorevoli e contrari a Bandecchi, ma ha soprattutto gridato una certezza: la piazza pretende un progetto solido e un’alternativa concreta, rifiutando l'idea distruttiva che dopo l'attuale gestione ci sia solo il vuoto. Bandecchi ha scelto la linea della massima trasparenza, dichiarando apertamente che la rinascita della Ternana è impossibile senza un progetto solido a livello finanziario, societario e sportivo. Per questa cruciale trattativa post-fallimento quindi, il Sindaco e Patron di Unicusano si è fatto affiancare dall'Amministatore Delegato dell'ateneo, Fabio Stefanelli, e dal dirigente sportivo Fabio Moscatelli. Sul fronte opposto, Biagioli si è presentato nello studio Clericò insieme a una collaboratrice e al commercialista Stefano Moretti, figura storica della politica locale ed ex presidente della Provincia di Terni. Quindi le firme, quelle decisive e che non lasciano spazio a dubbi. Il primo passo è stato fatto e ora si guarderà a tutto il resto.