Si è svolto tutto durante uno dei tanti controlli di routine sul territorio. In Valnerina, i Carabinieri di Cerreto di Spoleto hanno fermato un uomo mentre era alla guida di un furgone. Qualcosa però non tornava e hanno voluto vederci chiaro procedendo con una perquisizione.
L'intuizione era quella giusta. All'interno del mezzo infatti i militari hanno trovato numerosi arnesi atti allo scasso e diversi tubi pluviali in rame. I Carabinieri hanno proceduto al sequestro di quanto recuperato, in considerazione del fatto che l’uomo, un 36enne di nazionalità rumena, non è stato in grado di fornire una plausibile giustificazione sulla provenienza dei discendenti in rame, tenuto conto anche della presenza degli strumenti d’effrazione.
Nei giorni scorsi sono stati segnalati danni presso il cimitero urbano dove, proprio nella notte precedente il controllo, ignoti avevano tentato di asportare dei tubi pluviali in rame da alcune cappelle gentilizie. L'ipotesi al vaglio è che i pluviali rinvenuti nell'auto del 36enne possano provenire da lì.
Al termine degli accertamenti il soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Spoleto (PG) per ricettazione. Ora le indagini dovranno far luce sull'esatta provenienza dei pluviali. L'operazione, sottolinea una nota del Comando Provinciale di Perugia, si inserisce nel contesto delle iniziative condotte dall'Arma dei Carabinieri per garantire la tutela del patrimonio pubblico e la sicurezza collettiva.
Anche i cimiteri, luoghi che per loro stessa natura dovrebbero essere inviolabili, sono spesso oggetto di ruberie. Domenica scorsa un'anziana è stata rapinata al cimitero di Pierantonio, frazione di Umbertide, proprio mentre si recava a far visita alla tomba del marito. La donna è stata raggirata da due malviventi che prima le hanno squarciato la ruota dell'auto e poi avrebbero finto di soccorrerla come diversivo per derubarla.
Secondo quanto riferito dalla vittima, una 72enne, i due armati di un oggetto appuntito, hanno agito mentre lei era all'interno del cimitero bucando lo pneumatico anteriore sinistro della sua auto, una Fiat Panda. Poco dopo, alla guida del veicolo mentre tornava a casa, la donna si era accorta che la gomma era completamente a terra.
Ed è lì che i due uomini, tra i 30 e i 40 anni, le si sono presentati con la scusa di aiutarla a cambiare la gomma: "Signora, non si preoccupi, l’aiutiamo noi a cambiare la ruota: è una questione di pochissimi minuti" le avrebbero detto. Così mentre uno la distraeva l'altro ha preso a frugarle nella borsa. La donna, avvedutasi del furto, ha gridato mettendo in fuga i due che comunque sono riusciti a sottrarle il portafogli.
A novembre, stavolta a Collestatte, frazione di Terni, un'altra donna era stata prima aggredita e poi rapinata. La vittima, una quarantenne, si trovava proprio nel parcheggio del cimitero all'interno della propria auto quando un uomo le ha spaccato un vetro per poi afferrarle la borsa e fuggire via, atteso poco più avanti da un complice. La donna, superato lo shock iniziale, aveva avvisato i Carabinieri che da quanto riferito, avrebbero collegato il furto con altri episodi avvenuti nella zona tra Terni e Narni. Tutti secondo lo stesso copione: vittime sole, auto parcheggiate in luoghi isolati e un’azione rapida per colpire e fuggire senza lasciare tracce.
Tutti fatti che nella lora crudezza dimostrano come chi ha intenzione di commettere crimini non si faccia scrupoli neanche al cimitero, approfittando magari proprio del raccoglimento di chi va per un saluto ai propri cari che non ci sono più.