I Carabinieri di Castiglione del Lago hanno arresato un cinquantanovenne, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione illegale di armi e munizioni.
Aveva in casa un vero e proprio arsenale, senza aver mai denunciato nulla alle autorità. Ecco perché un 59enne è stato posto in arresto dai Carabinieri di Castiglione del Lago.
Durante una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto un arsenale composto da due doppiette da caccia, una carabina “Diana” calibro 4.5, un fucile semiautomatico “Benelli” calibro 12, una pistola “Beretta” calibro 22 e circa 100 cartucce di vario calibro.
Le armi, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero entrate nella disponibilità del 59enne lo scorso settembre ma nessuna di esse è mai stata denunciata: l’uomo, inoltre, era privo di qualsiasi titolo per la detenzione delle stesse. Il 59enne è in carcere a Perugia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Continua l'attività di controllo dei Carabinieri anche sulla detenzione di armi. Il TAR dell'Umbria, un mese fa, aveva bocciato il ricorso di un cittadino che si era visto notificare il divieto di detenzione di armi e revocare la licenza di porto di fucile per uso venatorio. Il motivo risiede nel aver lasciato incustodito i fucili, dopo una battuta di caccia e la Prefettura e la Questura di Perugia hanno notificato i provvidementi per inaffidabilità nella custodia delle armi.
Il cittadino, secondo quanto riportato da PerugiaToday.it, si è visto notificare i due provvedimenti, dopo un controllo domiciliare dei Carabinieri, nell'abitazione vicino all’azienda agraria gestita dalla moglie e dalla cognata.
I militari avevano rinvenuto un fucile automatico “Breda” e un altro fucile nascosto in un luogo "poco sicuro". L'arma è stata rinvenuta nello scomparto di un divano letto e le porte di accesso in queste stanze non risultavano chiuse a chiave e, quindi, le forze dell'ordine hanno evidenziato una negligenza significativa nella custodia delle armi.
Un nuovo episodio di cronaca che riguarda Castiglione del Lago, comune in provincia di Perugia, per quanto riguarda la detenzione abusiva di armi. Nel mese di gennaio, infatti, i Carabinieri della Stazione di Tuoro sul Trasimeno e dell’8° Reggimento Lazio di Roma, denunciarono in stato di libertà due minorenni per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L'operazione avvenne nell’area parcheggio di una nota discoteca nel comune. I militari hanno eseguito l'operazione, a seguito di una segnalazione del personale preposto alla sicurezza. Le forze dell'ordine sottoposero a controllo due minorenni, di 16 e 15 anni, procedendo a perquisizione personale nei loro confronti.
I carabinieri, durante le perquisizioni, avevano riscontrato che il ragazzo di 16 anni fosse in possesso di una pistola scacciacani marca Bruni mod.84, con relativo serbatoio senza cartucce e priva del tappo rosso.
Il minorenne di 15 anni, invece, già noto alle forze di polizia, alla vista dei militari, aveva cercato in tutti i modi di disfarsi di un coltello a serramanico con lama di 7 cm. I militari, però, rinvennero l'arma in un secondo momento.
Al termine delle operazioni, i due giovani, in base all’articolo 4 della Legge 110/1975, furono messi a disposizione dell'autorità competente in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Umbria del capoluogo.
Una volta terminate le attività di controllo, i giovani, erano stati ritenuti responsabili di porto di armi od oggetti atti ad offendere. I due minorenni, poi, avevano visto l'affidamento alle rispettive famiglie. Le forze dell'ordine, invece, avevano sequestrato la pistola scacciacani e il coltello a serramanico.