Un'anziana di 78 anni ha perso la vita nella mattinata del 2 aprile. La pensionata è stata travolta da un'auto mentre era in bici. Fermata e denunciata la donna alla guida della Mercedes. Il dramma si è verificato a Panicarola di Castiglione del Lago.
Altra tragedia sulle strade dell'Umbria in poche ore. Panicarola di Castiglione del Lago è stata teatro di un ennesimo investimento fatale, intorno alle 7 del mattino del 2 aprile, quando un’anziana è stata centrata da una Mercedes mentre attraversava la strada e stava rientrado a casa.
Si chiamava Alda Cialini, l'anziana 78enne che ha perso la vita a Panicarola (Castiglione del Lago) dopo essere stata investita in via Trasimeno. L'auto, invece, di prestare soccorso e mettersi a disposizione delle autorità, si era allontanata dal luogo del tragico sinistro per andare al lavoro.
Una Mercedes, che procedeva nello stesso senso di marcia, avrebbe centrato la donna riportando danni sulla parte anteriore destra, compatibile dunque con l’ipotesi che la vittima sia stata investita da dietro dal veicolo che ha proseguito poi la sua marcia fino ad allontanarsi.
La conducente identificata è una 49enne residente a Castiglione del Lago. La donna, alla guida dell'auto, che ha travolto l'anziana è stata fermata e denunciata a piede libero per i reati di omicidio stradale e omissione di soccorso.
La 49enne è stata portata all’ospedale di Perugia per gli accertamenti clinici necessari ed è risultata sobria ai test alcolemici e tossicologici, risultati negativi.
L’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve, guidati dal capitano Riccardo Bevilacqua, ha permesso di rintracciare l'auto pirate grazie alle registrazioni di videosorveglianza della zona, che hanno permesso di individuare l’auto e risalire alla conducente, che si era data alla fuga per andare al lavoro a Magione.
Si chiamava Alda Cialini la 78enne che ha perso la vita. La donna era vedova da tre anni. "Era una donna dal cuore d’oro, amata da tutti per il suo carattere dolce e sempre tranquilla - ha ricordato a La Nazione il figlio della vittima - Il dolore più grande è pensare che non abbia potuto abbracciare i suoi nipoti e che abbia avuto una fine ingiusta. Siamo tutti in strada ogni giorno, gli incidenti accadono, ma la fuga non è qualcosa di concepibile".
Ora la famiglia di Alda Cialini aspetta la fine degli accertamenti da parte degli inquirenti sulle responsabilità. La 78enne lascia un figlio, una figlia, due nipoti e un terzo che era in arrivo.