Sembra non esserci pace nella Conca, per quanto riguarda il calcio e la politica. C’è qualcuno a quanto pare, ossessionato a controllare cosa succede a Terni e a cosa fa il sindaco. La fusione tra Orvietana e Ternana Futsal ha infatti avuto rilevanza (addirittura) a livello nazionale. La deputata M5S Emma Pavanelli ha chiamato in causa il governo. Con un'interrogazione rivolta ai ministeri dello Sport, della Pubblica Amministrazione e dell'Economia, la parlamentare ha chiesto infatti chiarimenti sulla fusione che ha permesso l'iscrizione in Serie D, una trattativa diretta dal sindaco di Terni e presidente della Provincia Stefano Bandecchi.
Emma Pavanelli ricostruisce la vicenda evidenziando come, contemporaneamente alla fusione, si siano mossi sia il sindaco sia la tifoseria rossoverde: “Parallelamente a tale operazione -ha ricostruito Pavanelli nell’atto- il primo cittadino ha anche annunciato un’offerta nell’ambito dell’asta indetta dal tribunale di Terni per l’aggiudicazione del marchio storico della Ternana Calcio con i diritti di sfruttamento immagine correlati. In tal senso, un interesse è stato manifestato anche dall’associazione ‘La Ternana Siamo Noi’ per poi cedere il marchio in comodato gratuito; nel frattempo, avverso la fusione tra Orvietana Calcio e Ternana Futsal si è schierato il Collettivo Curva Est che ha annunciato l’intenzione di trasmettere una petizione sostenuta da oltre duemila sottoscrittori agli organi competenti”.
La ricostruzione di Emma Pavanelli si concentra sulle mosse parallele di istituzioni e tifosi in concomitanza con la fusione: “Il primo cittadino -si legge nell’atto- ha annunciato un’offerta all'asta del tribunale di Terni per l’aggiudicazione del marchio storico della Ternana Calcio. Un interesse è stato manifestato anche dall’associazione ‘La Ternana Siamo Noi’ per cedere il marchio in comodato gratuito; nel frattempo, contro la fusione tra Orvietana Calcio e Ternana Futsal si è schierato il Collettivo Curva Est che ha annunciato una petizione sostenuta da oltre duemila sottoscrittori agli organi competenti”. La raccolta firme unisce il territorio di Terni, l'orvietano, il tuderte e i sostenitori rossoverdi in tutta Italia, inclusi i gruppi gemellati. Una mobilitazione diffusa che, come evidenziato nell'atto, sta portando a un paradosso: “generando -ha osservato Pavanelli- uno dei pochi casi in cui una tifoseria si trovi a firmare influendo in maniera potenzialmente negativa sulla rinascita di una squadra calcistica afferente alla propria cittadina”.
Nell'interrogazione, Pavanelli sottolinea che la rifondazione della Ternana comporterebbe la cancellazione dell'Orvietana, una realtà storica con 116 anni di vita e un vivaio di circa 400 giovani atleti. Pavanelli chiederebbe quindi ai Ministri competenti di chiarire se sono informati sulla situazione e se ritengano necessario avviare un'ispezione sulle vicende segnalate.
Non si è fatta attendere la risposta di Stefano Bandecchi, che sui social a chiare lettere ha affermato: “La Ternana Calcio sta diventando un caso politico. Vedo che si è creata una situazione mostruosa tra tifosi, che non so se si possono definire tifosi e politici che non voglio definire. E' allucinante la cosa, tra insinuazioni e indagini, dove si chiede addirittura a tre ministri della Repubblica Italiana del Governo Meloni, di intervenite per bloccare la fusione tra l' Orvietana e la Ternana Futsal. Tutto ciò che faccio io, sto notando che diventa importante a livello nazionale e questo fa riflettere. Tutto questo livore, acidità, paura da cosa arriva? Può arrivare solo dalla mia capacità di fare, che altri non hanno. Oppure dal fatto che io le cose le dico e le faccio, mentre gli altri non ne sono capaci. L’incompetenza sta ancora una volta rompendo le scatole -ha concluso Bandecchi- alla competenza”.