18 Mar, 2026 - 12:00

Cascia-Chicago, il gemellaggio si estende alla scuola: avviati contatti per scambi e collaborazioni tra istituti

Cascia-Chicago, il gemellaggio si estende alla scuola: avviati contatti per scambi e collaborazioni tra istituti

Il gemellaggio tra Cascia e Chicago compie un salto di qualità e si apre ufficialmente al mondo dell’istruzione, delineando un nuovo asse educativo tra Italia e Stati Uniti. L’iniziativa è stata al centro di un incontro istituzionale ospitato presso il Consolato generale d’Italia a Chicago, promosso dal console generale Mario Alberto Bartoli, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e del sistema scolastico con l’obiettivo di tradurre il rapporto tra le due città in opportunità concrete per le nuove generazioni.

A prendere parte al confronto sono stati l’assessore all’istruzione Niccolò Sabatini e il dirigente scolastico dell’Istituto omnicomprensivo Beato Simone Fidati di Cascia, Maurizio Madonia Ferraro, in un dialogo che ha posto le basi per una collaborazione strutturata e progressiva tra realtà scolastiche italiane e americane.

Formazione e internazionalizzazione: una strategia condivisa

Il progetto mira a costruire un ponte educativo stabile, fondato su scambi culturali, didattici e linguistici, capace di valorizzare le competenze degli studenti e rafforzare l’apertura internazionale degli istituti coinvolti. Particolare attenzione è rivolta al Liceo scientifico e all’Ipia di Cascia, già protagonisti di percorsi orientati all’internazionalizzazione.

“Il dialogo con realtà internazionali - ha sottolineato Sabatini - rappresenta una grande opportunità. In particolare, il Liceo scientifico è da sempre una scuola votata all'internazionalità, grazie a Erasmus, corsi con docenti madrelingua, esperienze all’estero e una forte attenzione verso la lingua inglese. Anche l’Ipia è entrata in questo percorso e già si vedono i primi frutti. Come assessore all’istruzione, insieme al sindaco e all’amministrazione, ho lavorato al fianco della scuola per creare nuove opportunità, nuovi percorsi e crescita. Grazie al Consolato per questa straordinaria collaborazione”.

Le parole dell’assessore delineano con chiarezza una visione politica e amministrativa orientata a rendere l’internazionalizzazione un pilastro dell’offerta formativa locale, in linea con le dinamiche educative contemporanee.

Dalla didattica digitale agli scambi in presenza

Sul piano operativo, il percorso delineato prevede una prima fase basata su interazioni digitali tra studenti e docenti, attraverso piattaforme condivise e attività didattiche congiunte. Successivamente, il progetto potrà evolversi in esperienze di mobilità internazionale, con soggiorni studio e programmi di scambio tra le due sponde dell’Atlantico.

A evidenziare le potenzialità di questa prospettiva è stata la dirigente scolastica Marina Lenza, coinvolta nel dialogo istituzionale: “Gli scambi possono iniziare con interazioni tecnologiche tra studenti e docenti e, nel corso del triennio, trasformarsi anche in esperienze in presenza. Il patrocinio del Consolato rappresenta uno degli asset fondamentali”. Un approccio graduale, dunque, ma strutturato, che punta a garantire sostenibilità organizzativa e qualità dell’esperienza formativa.

Il ruolo strategico della scuola e delle istituzioni

Determinante, nel percorso avviato, il ruolo dell’Istituto omnicomprensivo Beato Simone Fidati, già impegnato in un processo di apertura internazionale che trova ora un’importante accelerazione. Il dirigente scolastico Maurizio Madonia Ferraro ha sottolineato come l’incontro abbia rappresentato un passaggio cruciale per consolidare e ampliare le prospettive educative dell’istituto.

L’obiettivo è quello di costruire una rete stabile di relazioni accademiche e culturali, capace di offrire agli studenti strumenti concreti per affrontare contesti globali, sviluppando competenze linguistiche, scientifiche e trasversali.

Una testimonianza che unisce le due sponde

A rendere ancora più significativo l’incontro è stata la presenza di Michela Lupi, originaria di Cascia e oggi residente nello Stato dell’Illinois, dopo aver completato il proprio percorso accademico in chimica organica a Firenze. La sua esperienza personale rappresenta un esempio tangibile di come il legame tra territori possa evolversi nel tempo, mantenendo salda una connessione identitaria anche oltre oceano. 

I prossimi passi: protocolli e sviluppo operativo

L’incontro al Consolato ha posto le basi per l’avvio dei protocolli necessari a rendere operativo il progetto. Tra le priorità individuate figurano la definizione delle scuole partner a Chicago, l’organizzazione delle prime attività digitali e la pianificazione di un calendario condiviso per gli scambi futuri. Il rientro in Italia segnerà dunque l’inizio della fase attuativa, con il coinvolgimento diretto delle istituzioni scolastiche e amministrative nella costruzione di un modello di cooperazione replicabile e duraturo.

Un gemellaggio che guarda alle nuove generazioni

L’estensione del gemellaggio tra Cascia e Chicago al mondo della scuola rappresenta un passaggio strategico che rafforza il valore culturale e sociale dell’intesa tra le due città. Non più soltanto un legame simbolico o istituzionale, ma un progetto vivo, capace di incidere concretamente sul futuro degli studenti.

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Francesco Mastrodicasa
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