08 Aug, 2025 - 15:00

Cascata delle Marmore, nuova gestione e progetti per un polo turistico diffuso: nasce il modello delle “antenne” territoriali nel ternano

Cascata delle Marmore, nuova gestione e progetti per un polo turistico diffuso: nasce il modello delle “antenne” territoriali nel ternano

La Cascata delle Marmore volta pagina. Alla biglietteria principale del sito, uno dei luoghi più visitati d’Italia con oltre mezzo milione di ingressi l’anno, è stata presentata la nuova gestione, accompagnata da un piano di sviluppo che punta a trasformare il monumento naturale nel fulcro di un’offerta turistica integrata.

Il progetto, che vede insieme il Comune di Terni, il ragguppamento di imprese che ha vinto la gara per la gestione, formato dalle Cooperative Orologio e Alis, il Museo Hydra, ha portato alla nascita (o meglio al recupero) di un network di imprese e soggetti operativi nel turismo e nell'industria culturale e creativa, che vede tra i protagonisti la società informatica Euromedia, la società di trasporti Troiani e il museo Hydra.  L'iniziativa punta alla creazione delle cosiddette "antenne" - punti di interesse sparsi sul territorio, collegati alla cascata, in grado di intercettare e redistribuire i flussi turistici verso altre attrazioni di Terni e della provincia.

Obiettivo centrale: prolungare la permanenza media dei visitatori e generare un ritorno economico concreto per l’intero territorio.

Salinetti: “Un progetto che amplia la proposta turistica e guarda oltre il naturalistico”

Ad aprire la conferenza stampa è stata Alessandra Salinetti, assessore comunale al Turismo, che ha parlato con entusiasmo della nuova fase. “Ho visitato la cascata anche ieri, sono felice di vedere persone competenti, professionali e piene di entusiasmo al lavoro su progetti che vanno oltre il turismo naturalistico. Ci sono guide qualificate, percorsi adatti a tutte le età e una visione che mira ad ampliare l’offerta complessiva. Ringrazio la Cooperativa Orologio, Alis e gli uffici comunali per il lavoro svolto”.

Per l’assessore, la sfida è quella di dare alla cascata un ruolo centrale nella promozione turistica contemporanea, integrandola in un sistema di esperienze e servizi in grado di attrarre pubblici diversi, non solo amanti della natura.

Nuovo affidamento e cambio in corsa: “Zero disservizi e potenzialità enormi”

1754654598_Nannurelli-Salinetti.webpIl passaggio di gestione è avvenuto nel cuore della stagione turistica, con tutte le criticità che ne conseguono. Eppure, il dirigente dell’area Governo del Territorio del Comune di Terni, Federico Nannurelli, ha sottolineato come “la transizione sia stata gestita senza che i visitatori se ne accorgessero. Nessun disservizio, tutto ha continuato a funzionare senza criticità. Questo è un risultato importante che ci consente di guardare con fiducia ai prossimi cinque anni”.

Il nuovo affidamento è frutto di una procedura obbligata e indifferibile, ma per Nannurelli rappresenta “l’occasione di rilanciare ulteriormente un attrattore turistico che ha già dimostrato di crescere grazie al lavoro svolto in passato. Ora vogliamo sviluppare la capacità di attrarre visitatori con un modello di gestione che tenga al centro il valore della cascata come motore del territorio.

Seguendo le linee strategiche del sindaco, si punterà sulla realizzazione di antenne turistiche collegate ad altre aree di pregio - da Carsulae a Cesi - in un’ottica di rete, per offrire pacchetti e percorsi integrati in grado di competere con le proposte di altre destinazioni.

Offerta ampliata, tecnologie e marketing: la strategia dei nuovi gestori

Il coordinatore della Cascata per il raggruppamento di imprese vincitore della gara, Stefano Grilli, ha parlato di un’operazione “silenziosa” ma strategica: “Era fondamentale che il visitatore non pagasse il prezzo del cambio di gestione. Abbiamo ripristinato e migliorato i servizi, affidandoci a partner di primo piano come TicketOne per la biglietteria e Nexi per i pagamenti elettronici, introducendo sistemi automatizzati per ridurre le code e gestire al meglio le navette”.

Tra le novità spiccano la MarmoreCard per i residenti - biglietto annuale non cedibile, valido per l’accesso al parco e le visite guidate - e una maggiore integrazione con il circuito turistico locale: “Abbiamo attivato accordi con operatori come Troiani Transfert per collegare la cascata a Carsulae e Cesi, estendendo gli orari di visita fino alle 20.30. Il nostro obiettivo è creare una vetrina tecnologica e informativa del territorio.

Sul fronte culturale, Francesco Fioretti, fondatore del Museo Hydra e dell'Ecomuseo della Valnerina, ha sottolineato il valore di un approccio di rete: “Il bando valorizza il territorio e questo per noi è stato un sì convinto. Le antenne territoriali richiedono tempo e lavoro, ma il processo è avviato. Terni ha un patrimonio unico legato all’acqua e dobbiamo saperlo raccontare con una comunicazione mirata: una città ideale dell’acqua, una sorta di Cernobbio del settore”.

Il modello delle “antenne”: trattenere il visitatore, moltiplicare le ricadute

La chiave della strategia è nel concetto di antenne: punti di richiamo turistico in grado di intercettare una parte dei 500mila visitatori annui della cascata, offrendo esperienze diversificate e distribuendo i benefici su tutto il territorio.

L’idea è integrare percorsi naturalistici, visite culturali, proposte enogastronomiche e attività outdoor, così da portare la permanenza media in Umbria oltre i due giorni attuali, allineandola agli standard di regioni competitor come la Toscana.

In prospettiva, la nuova gestione punta a rafforzare la promozione a livello nazionale e internazionale, sfruttando piattaforme digitali, contenuti multimediali e accordi con agenzie di incoming per trasformare la Cascata delle Marmore in una porta d’ingresso verso tutto il sud dell’Umbria.

“Il nostro compito non è solo vendere biglietti, ma raccontare un territorio”, ha concluso Grilli, sintetizzando la filosofia che guiderà i prossimi cinque anni.

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Federico Zacaglioni
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