La minaccia arriva dritta al centralino del 112, senza filtri né preamboli: “Sto andando da mia madre per ucciderla”. Pochi secondi dopo, le radio delle pattuglie in circuito nella provincia di Terni iniziano a gracchiare in simultanea, dando il via a una corsa contro il tempo lungo la linea ferroviaria. L'autore della chiamata, un cinquantunenne residente nel senese già colpito da un divieto di ritorno, viene intercettato e bloccato dai Carabinieri alla stazione ferroviaria di Fabro, mentre un secondo equipaggio stringe un cordone di protezione attorno all'abitazione dell'anziana madre. È l'episodio più duro di un bilancio ad alta tensione che poche ore più tardi si sposta sui binari di Attigliano, dove una quarantaduenne in stato di grave alterazione alcolica aggredisce i militari nel tentativo di sfuggire a un Trattamento Sanitario Obbligatorio. Due emergenze ravvicinate che fanno da perno a un massiccio dispositivo di controllo del territorio coordinato dal Comando Provinciale di Terni, conclusosi con dieci persone denunciate in stato di libertà tra guide sotto l'effetto di stupefacenti, omissioni di soccorso e tassi alcolemici quattro volte oltre il limite legale.
Il primo episodio, emblematico per la rapidità della risposta istituzionale, si è consumato nel pomeriggio del 28 maggio. Il cinquantunenne, muovendosi in aperta violazione delle misure preventive a suo carico, ha utilizzato il canale ufficiale del NUE 112 per veicolare la propria intenzione omicida, dichiarando esplicitamente l'intento di colpire la madre residente nel comprensorio di Fabro. La macchina operativa dell'Arma si è attivata simultaneamente su due fronti: mentre un equipaggio d'area raggiungeva d'urgenza l'abitazione della potenziale vittima per garantirne l'incolumità, le altre pattuglie in circuito avviavano una metodica perlustrazione dei nodi di transito. L'uomo è stato individuato e circondato presso lo scalo ferroviario di Fabro. Condotto immediatamente in caserma, il soggetto è stato deferito per interruzione di pubblico servizio, procurato allarme, minaccia aggravata e inosservanza del foglio di via obbligatorio, con contestuale esecuzione del provvedimento di rimpatrio immediato nella provincia di residenza.
La contabilità delle emergenze ha registrato un secondo picco di criticità nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno. Presso la stazione ferroviaria di Attigliano, il personale della Stazione di Giove è intervenuto insieme ai sanitari del 118 per bloccare una donna di 42 anni, residente nel pisano, che camminava in evidente stato di alterazione psicofisica direttamente sulle linee ferrate, interrompendo la regolarità dell'infrastruttura. Nel corso delle complesse procedure finalizzate all'applicazione del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), reso indispensabile dalle condizioni della donna, la stessa ha opposto una violenta resistenza fisica. Oltre a rivolgere insulti e minacce ai militari operanti, la quarantaduenne ha ingaggiato una colluttazione provocando lievi escoriazioni a due carabinieri prima di essere definitivamente contenuta. Per la donna è scattata anche la denuncia a piede libero per resistenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, unitamente alla sanzione amministrativa per ubriachezza.
Parallelamente alla gestione delle emergenze puntuali, il dispositivo preventivo messo in campo dai Nuclei Radiomobili e dalle Stazioni territoriali ha preso di mira le principali arterie di comunicazione della provincia, intercettando una serie di condotte di guida gravemente rischiose. Nel territorio di Acquasparta, lungo la S.P. 22 Carsulana, i militari della locale Stazione hanno fermato nel pomeriggio del 30 maggio un automobilista cinquantanovenne. Sottoposto al test salivare preliminare per l'accertamento dell'uso di sostanze stupefacenti, l'uomo è risultato positivo; il suo successivo rifiuto di sottoporsi agli accertamenti di secondo livello ha fatto scattare l'immediato ritiro della patente di guida e il deferimento per guida sotto l'influenza di stupefacenti.
Ancora più marcati i tassi di alcolemia registrati lungo la via Flaminia, nel territorio comunale di Narni, dove l'Aliquota Radiomobile del Norm ha operato tra il 27 maggio e il 1° giugno. Un ragazzo di 24 anni, residente nel perugino, è stato intercettato al volante con un tasso alcolico quasi quattro volte superiore ai limiti di legge stabiliti dalla normativa vigente. Il giovane, stralciato dal controllo, è risultato inoltre del tutto sprovvisto di patente di guida: per lui è scattata la segnalazione amministrativa e il sequestro del veicolo ai fini della confisca. Pochi chilometri più distante, un trentaseienne della zona è stato fermato nelle medesime ore con un tasso alcolico di quasi tre volte superiore al consentito, subendo il ritiro immediato del titolo di guida. Nella stessa area geografica, un quarantasettenne perugino, intercettato in evidente stato di alterazione psicofisica alla guida di un'utilitaria, si è opposto al drug-test, rimediando il ritiro della patente e il sequestro del veicolo.
Il quadrante dell'Orvietano ha visto i militari dell'Aliquota Radiomobile impegnati anche sul fronte del rilievo dei sinistri stradali connessi all'abuso di alcol. Ad Orvieto, un ventisettenne residente nel reatino è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolico quasi due volte superiore ai limiti di legge, mentre a Castel Giorgio una trentenne di nazionalità statunitense e domiciliata nel viterbese è rimasta coinvolta in un incidente autonomo, fortunatamente senza conseguenze fisiche; i successivi accertamenti etilometrici hanno evidenziato un tasso alcolico oltre tre volte superiore al consentito, determinando il ritiro della patente per entrambi i conducenti.
La giornata del 1° giugno ha registrato altri due gravi episodi stradali nel medesimo comprensorio. Lungo la S.R. 79, un ventiduenne residente nel ternano ha provocato un incidente e, a seguito del trasporto all'ospedale di Orvieto, i test tossicologici e alcolemici hanno confermato la contemporanea assunzione di stupefacenti e un tasso alcolico oltre due volte superiore ai limiti di legge. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo e la patente è stata ritirata. Sulla S.P. 99, invece, un trentanovenne residente nel comprensorio ha causato un impatto stradale nel quale la conducente dell'altro veicolo coinvolto ha riportato lesioni fisiche; l'uomo, dopo essersi fermato nell'immediatezza, si è allontanato repentinamente senza attendere l'arrivo delle Forze dell'Ordine. Rintracciato a seguito di indagini lampo, è stato denunciato per omissione di soccorso stradale con contestuale ritiro della patente.
L'attività di controllo si è conclusa nella mattinata del 26 maggio nel territorio di Ficulle, dove il personale della Stazione di Allerona è intervenuto per un sinistro autonomo che ha visto coinvolto un settantunenne a bordo di un motociclo a tre ruote. Dalle verifiche documentali è emerso che l'uomo viaggiava con la patente scaduta e che il mezzo era totalmente sprovvisto di copertura assicurativa. I militari hanno proceduto al ritiro del documento di guida e al sequestro amministrativo del mezzo, siglando l'ultimo atto di un'offensiva istituzionale tesa a ripristinare la legalità e la sicurezza sulle strade della provincia.