04 Feb, 2026 - 20:30

Carabinieri Forestali in Umbria, il bilancio 2025: oltre 35 mila controlli per difendere ambiente, fauna e territorio

Carabinieri Forestali in Umbria, il bilancio 2025: oltre 35 mila controlli per difendere ambiente, fauna e territorio

Oltre 35 mila controlli effettuati in un solo anno, 705 illeciti accertati, 463 persone denunciate e 74 sequestri: sono i dati che riassumono l’attività svolta nel 2025 dal Comando regionale dei Carabinieri Forestali dell’Umbria. Numeri che raccontano un impegno quotidiano e capillare per la difesa del territorio, della fauna e della flora in una regione che fa dell’ambiente uno dei suoi patrimoni più preziosi.

Il bilancio è stato presentato nella sede del comando a Perugia dai vertici dell’Arma Forestale del Cuore verde, guidati dal comandante Gaetano Lorenzo Lopez, che ha illustrato nel dettaglio le principali linee di intervento e i risultati ottenuti.

“La tutela ambientale non è solo repressione, ma prevenzione, controllo e presenza costante sul territorio”, è il messaggio che emerge con forza dal resoconto annuale.

Dalla difesa del territorio alla lotta agli illeciti ambientali

L’attività dei Carabinieri Forestali si muove su più fronti: dalla protezione del paesaggio al contrasto degli illeciti in materia di rifiuti, dalla vigilanza sui boschi alla tutela della biodiversità.

Particolare attenzione è stata dedicata alle discariche abusive e all’abbandono dei rifiuti, fenomeni purtroppo ancora diffusi anche in contesti rurali e periurbani. Grazie alla normativa più recente, anche l’abbandono di rifiuti da parte di privati può configurare responsabilità penale, e questo ha rafforzato l’efficacia dell’azione di contrasto.

In questo settore specifico, nel 2025 sono stati processati 1.423 illeciti amministrativi, per un importo complessivo che sfiora il mezzo milione di euro, e sono stati eseguiti 92 sequestri. Dati che mostrano quanto il fenomeno sia ancora rilevante, ma anche quanto sia incisiva l’azione di controllo.

“Non si tratta solo di sanzioni, ma di difendere il diritto dei cittadini a un ambiente sano”, hanno sottolineato i vertici del Corpo.

Boschi sotto controllo e prevenzione degli incendi

Un altro capitolo centrale riguarda la vigilanza sui boschi, patrimonio naturale fondamentale per l’Umbria. I controlli hanno riguardato sia la gestione forestale sia la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi, con attività di monitoraggio, verifica delle autorizzazioni e controllo delle aree più sensibili.

Il lavoro dei Carabinieri Forestali in questo ambito non è solo repressivo, ma anche preventivo, con sopralluoghi, campagne informative e collaborazione con enti locali e volontariato.

“Proteggere i boschi significa proteggere il futuro del territorio”, è un principio che guida gran parte delle operazioni sul campo.

Fauna e flora: un impegno costante

Non meno importante è l’attività di tutela della fauna e della flora, che comprende il recupero di animali selvatici feriti o in difficoltà, il controllo sulla detenzione illegale di specie protette e la vigilanza sul rispetto delle norme in materia di caccia e pesca.

Nel corso del 2025, numerosi interventi hanno permesso di salvare esemplari di fauna selvatica e di contrastare situazioni di maltrattamento o detenzione illecita.

A questo si aggiunge l’impegno nella prevenzione della peste suina africana, una minaccia seria per gli allevamenti e per l’equilibrio faunistico. I Carabinieri Forestali hanno operato in sinergia con le autorità sanitarie per il monitoraggio del territorio e il controllo degli spostamenti degli animali.

Il contrasto agli incidenti e la sicurezza ambientale

L’attività del Corpo si estende anche al contrasto degli incidenti ambientali e alla verifica delle condizioni di sicurezza in contesti a rischio, come aree industriali, cantieri e zone sottoposte a vincoli paesaggistici.

In questi casi, l’intervento dei Carabinieri Forestali è fondamentale per prevenire danni irreversibili e per assicurare che le attività umane si svolgano nel rispetto delle regole e dell’ambiente.

“La sicurezza ambientale è parte integrante della sicurezza dei cittadini”, hanno ricordato i responsabili del comando.

Blitz nei boschi contro lo spaccio di stupefacenti

Tra le attività meno note ma non meno importanti c’è anche il contrasto allo spaccio di stupefacenti nelle aree boschive, fenomeno che negli ultimi anni ha interessato diverse zone dell’Umbria.

I Carabinieri Forestali, grazie alla loro conoscenza capillare del territorio, hanno effettuato blitz mirati nei boschi, contribuendo a smantellare punti di spaccio e a ripristinare condizioni di sicurezza in aree spesso frequentate da escursionisti e famiglie.

Un lavoro complesso, che unisce competenze ambientali e di polizia giudiziaria.

Un presidio fondamentale per la legalità ambientale

Il bilancio 2025 conferma come i Carabinieri Forestali rappresentino un presidio fondamentale di legalità ambientale in Umbria. I numeri parlano di un’attività intensa, diffusa e articolata, che non si limita a intervenire dopo i danni, ma punta sempre di più su prevenzione, controllo e sensibilizzazione.

“Difendere l’ambiente significa difendere la qualità della vita delle persone”, è la sintesi che emerge dalle parole del comandante Gaetano Lorenzo Lopez e dei suoi collaboratori.

In una regione che fa della natura uno dei suoi simboli, il lavoro dei Carabinieri Forestali resta una garanzia concreta per il presente e per il futuro del territorio.

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Mario Farneti
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