30 May, 2026 - 07:33

Terni, caos in viale Brin: lancia bombole di gas e mobili dalla finestra, bloccato dalle forze dell'ordine

Terni, caos in viale Brin: lancia bombole di gas e mobili dalla finestra, bloccato dalle forze dell'ordine

Un venerdì sera di alta tensione ha sconvolto viale Brin a Terni, trasformando improvvisamente una delle principali arterie cittadine, che conduce all'acciaieria ed è la porta di ingresso per la Valnerina, nello scenario di un grave pericolo per l’incolumità pubblica.

Un cittadino di origine straniera, colto da un forte stato di alterazione psichica, si è barricato all'interno del proprio appartamento al civico 121 dando il via a un fitto e pericoloso lancio di oggetti dalle finestre. Mobili, stoviglie, valigie e persino alcune bombole di gas Gpl sono precipitate pesantemente sulla carreggiata a scorrimento veloce, costringendo gli automobilisti a frenate d'emergenza e repentine inversioni di marcia per evitare l'impatto con i detriti e scongiurare il rischio di esplosioni.

La risposta istituzionale è stata immediata, con il dispiegamento coordinato di pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Locale, affiancate tempestivamente dalle squadre dei Vigili del Fuoco e dal personale sanitario del 118. L'intera area è stata subito isolata e viale Brin è stato chiuso al traffico per tenere a debita distanza residenti e passanti. Mentre i pompieri provvedevano a mettere in sicurezza i fusti di gas finiti sull'asfalto, gli inquirenti hanno cercato di ricostruire le cause della crisi. Secondo quanto emerso dai primi rilievi, “la situazione nasce da una lite o da un forte stato di agitazione e degenera fino al lancio sistematico di oggetti verso la strada”.

Il dispiegamento interforze per blindare l'area e il blitz decisivo all'interno dell'appartamento per bloccare il soggetto

Per interrompere l'azione distruttiva prima che si registrassero feriti tra la popolazione, le forze dell'ordine hanno pianificato un blitz nell'abitazione rapido ma improntato alla massima cautela. Gli agenti e i militari hanno fatto ingresso nel condominio e hanno raggiunto l'appartamento dove l'uomo continuava a dare in escandescenze. Come raccontato dai tanti testimoni che sono stati fermati prima di poter continuare verso la Valnerina, “gli agenti hanno scelto un approccio prudente, sono entrati nell'edificio, hanno raggiunto il piano interessato e, una volta dentro, sono riusciti a bloccare l'uomo e a interrompere il gesto”. L'uomo è stato quindi tratto in stato fi fermo e trasferito nella camera di sicurezza dei carabinieri per l'identificazione e gli accertamenti giudiziari del caso.

La normale circolazione stradale è stata ripristinata solo dopo la mezzanotte, dopo che il personale dell'ASM (Azienda Speciale Multiservizi) ha completato le operazioni straordinarie di bonifica, ripulendo interamente la carreggiata e i marciapiedi dai numerosi detriti rimasti sull'asfalto. Questo grave episodio si inserisce in un contesto urbano già strettamente monitorato: proprio nelle ultime settimane, infatti, la Prefettura e la Questura di Terni avevano intensificato i passaggi serali e i servizi di prevenzione nell'ambito di un piano straordinario di controllo del territorio nelle aree considerate sensibili della città.

La direttissima al Tribunale di Terni davanti alla giudice Ersilia Agnello e il trasferimento nella casa circondariale del Sabbione

Nella mattinata di sabato si è aperta la fase giudiziaria con il rito direttissimo presso il Tribunale di Terni. Di fronte alla palese gravità della condotta, la giudice Ersilia Agnello ha convalidato il provvedimento restrittivo eseguito dai carabinieri, accogliendo in toto la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Terni e disponendo l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale di vocabolo Sabbione. Il trentanovenne, difeso dall'avvocato Roberto Materazzi (sostituito in udienza dal collega Marco Proietti), è finito sul banco degli imputati con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale ed è stato contestualmente denunciato per getto pericoloso di cose.

Interrogato dalla giudice in merito alle ragioni che lo hanno spinto a scatenare il caos in viale Brin, l'uomo avrebbe cercato di giustificare il proprio comportamento spiegando di aver agito in preda all'esasperazione accumulata a causa di una convivenza forzata e complessa con gli altri inquilini della palazzina, con i quali non si trovava bene per svariate ragioni. Nonostante le argomentazioni della difesa, il tribunale ha ritenuto necessaria la massima misura restrittiva a tutela della sicurezza pubblica. L'udienza di merito per discutere il caso nel dettaglio è stata ufficialmente fissata per il prossimo 11 giugno, data fino alla quale il cittadino straniero rimarrà custodito all'interno della struttura carceraria ternana.

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Federico Zacaglioni
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