Il caos societario che ha colpito la Ternana ha generato forte apprensione in casa Ascoli. Un’eventuale esclusione del club rossoverde “danneggerebbe” proprio i bianconeri (perderebbero 6 punti), attualmente impegnati in un serrato duello con l’Arezzo per la promozione diretta in Serie B. Sulla delicata vicenda ha preso posizione ufficialmente Bernardino Passeri, amministratore unico e presidente dell'Ascoli, per fare chiarezza sulla posizione della società marchigiana. (Foto di copertina Ascoli Calcio)
"Ascoli Calcio 1898 FC, in nome del Presidente Bernardino Passeri, rende noto pubblicamente la sua posizione nei confronti della situazione relativa alla Ternana Calcio e le eventuali conseguenze sul campionato in corso di svolgimento.
Il Club si è già espresso attraverso una comunicazione ufficiale, inviata a tutte le istituzioni coinvolte, evidenziando come non esistano i presupposti per l’esclusione della Ternana e la successiva modifica della classifica. Nella non creduta ipotesi nella quale la FIGC decidesse di muoversi differentemente, la Società bianconera si vedrebbe costretta a intervenire nelle sedi opportune.
L’Ascoli Calcio vuole rimanere concentrata sul proprio campionato e sul proprio lavoro, riponendo tutti gli sforzi sul campo, essendo convinta di poter ottenere il massimo dei propri obiettivi. Laddove il risultato non dovesse arrivare al termine delle partite di campionato, si accetterà il verdetto del campo. Il Club non vuole, e non accetterà, che alcun evento esterno possa distoglierlo dal percorso o che possa togliergli quanto ottenuto con merito. Nessuno tocchi la Regina".
Anche il sindaco di Ascoli Piceno ha preso posizione. Queste le sue parole: “Come sindaco e massimo rappresentante cittadino, esprimo pieno sostegno all'azione dell'Ascoli Calcio e del presidente Bernardino Passeri, ribadendo con forza la vicinanza alla società bianconera, ai suoi dirigenti, alla squadra - composta da ragazzi eccezionali -, al mister, allo staff e a tutta la comunità che da sempre vive con passione e orgoglio le vicende del Picchio. Come amministratore e uomo appassionato di sport, ritengo che il risultato sportivo debba essere determinato esclusivamente dal campo - si legge nella nota ufficiale del primo cittadino -. È giusto accettare i verdetti maturati sul terreno di gioco, siano essi positivi o negativi, ma non possiamo condividere eventuali stravolgimenti della classifica che derivino da decisioni esterne e che rischiano di compromettere la regolarità e la credibilità del campionato, nonché di generare un grave danno economico alla città. Come sindaco, sento il dovere di tutelare non solo la società, ma anche i nostri tifosi e l’intero territorio. Quando parliamo di Ascoli Calcio, parliamo di una realtà che rappresenta un patrimonio storico, sportivo e identitario non solo per la città di Ascoli Piceno e per tutti gli ascolani, ma anche per tanti sostenitori che seguono la squadra al di fuori della provincia. La storia dell’Ascoli Calcio merita rispetto, così come meritano rispetto l’attaccamento e la passione dei tifosi. Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione. E sabato ci vediamo allo stadio, per continuare a sostenere a gran voce il nostro amato Picchio".
Con una eventuale esclusione della Ternana, la classifica verrebbe riscritta e gli scenari cambierebbero di tanto: sia per quanto riguarda la promozione diretta, che per playoff e playout. Nello specifico, l’Ascoli perderebbe 6 punti, visto che ha battuto i rossoverdi sia all’andata che al ritorno, mentre l’Arezzo solamente uno, visto che contro le Fere ha raccolto un pareggio (a Terni) e una sconfitta in casa. Per quanto riguarda le umbre invece, il Gubbio scenderebbe di 4 punti, mentre il Perugia di uno.
Classifica: Arezzo 73; Ascoli 68; Ravenna 67; Campobasso (-2) 50; Pineto 50; Juventus Next Gen 48; Pianese 45; Vis Pesaro 42; Gubbio 40; Carpi 37; Livorno 37; Perugia 36; Forlì 35; Guidonia 34; Torres 31; Bra 31; Sambenedettese 29; Pontedera 19. *NB: non ci sarà il playout se l'ultima sarà a più di 8 punti dalla penultima.