30 Mar, 2026 - 14:10

Caos Ternana, il sindaco Bandecchi rilancia su Stadio-Clinica e finisce l'era Morcella al fianco dei Rizzo

Caos Ternana, il sindaco Bandecchi rilancia su Stadio-Clinica e finisce l'era Morcella al fianco dei Rizzo

Il futuro del club rossoverde si è trasformato in un rebus a tante variabili: questioni legali, equilibri societari in bilico, il cantiere fermo di del nuovo stadio dopo la sentenza del Tar dell'Umbria. In questo labirinto di incertezze, a prendere la parola per tracciare una linea netta è stato il sindaco Stefano Bandecchi. Il primo cittadino ha illustrato fuori da Palazzo Spada la strategia dell’amministrazione dopo la pronuncia dei giudici amministrativi, rilanciando un impegno che suona come una promessa alla tifoseria: “Mi devo preoccupare che la Ternana non fallisca”. Una dichiarazione che arriva in un momento delicatissimo, mentre il quadro interno alla proprietà si complica ulteriormente. L’avvocato Manlio Morcella, storico penalista ternano che aveva preso in mano le redini della difesa legale dei Rizzo, ha ufficializzato la cessazione del rapporto professionale. E mentre in città e sulle agenzie di stampa tornano a circolare voci di possibili acquirenti, tutte ancora da verificare, il vertice convocato oggi a Palazzo Spada serve proprio a questo: definire i prossimi passi sul progetto stadio-clinica, che per il sindaco resta “un’infrastruttura per la città, non una vicenda privata”.

Il verdetto del Tar e la controffensiva del Comune: “Oggi i posti letto ci sono”

L’agenda del primo cittadino è dettata dalle carte arrivate dai giudici amministrativi. Un annullamento della determina del RUP che aveva gettato ombre sul futuro dell’opera, ma che Bandecchi ha ridimensionato con una lettura pragmatica e politica della vicenda. “Oggi c’è una riunione qui in comune e per l’analisi finale della sentenza del TAR, ha spiegato il sindaco aprendo le porte della riunione tecnica. Secondo Bandecchi, il nodo sollevato dal Tar non è sostanziale, ma formale e legato a una fotografia scattata tre anni fa.

“La sentenza del TAR ha fotografato la situazione al 2022. Adesso faremo un altro provvedimento e cercheremo di seguire le indicazioni che sono state date”, ha dichiarato, minimizzando la portata dell’ostacolo burocratico. Il cuore della questione, per l’amministrazione, è stato risolto dai fatti concreti intervenuti nel frattempo: “Oggi i posti letto ci sono, cioè il TAR è stato chiaro. Non c’erano i posti letto, oggi ci sono. E quindi di che stiamo a parlare?”.

Per fugare ogni dubbio e garantire la massima trasparenza, il sindaco ha voluto la dirigenza rossoverde al tavolo. Un gesto istituzionale forte, per ribadire che il progetto stadio-clinica non è una questione privata ma un’infrastruttura cittadina. “Io anche oggi nella riunione che facciamo con gli avvocati li ho invitati, se vogliono vengano. Ho parlato ieri anche con Mangarano (il DG della Ternana, ndr) dicendogli ‘Guardate, potete mandate qualcuno, venite chi volete voi, così vi sentite anche in maniera molto chiara cos’è la cosa stadio-clinica’”, ha raccontato Bandecchi, confermando il dialogo con il direttore generale del club.

Proprietà in affanno e l’addio di Morcella: lo storico penalista si sfila dalla difesa Rizzo

Ternana, tutte le contraddizioni societarie degli ultimi tre mesi che richiedono chiarezza

Mentre il fronte istituzionale cerca di tenere il punto sull’urbanistica, il fronte societario continua a tremare. La notizia, battuta per prima dall’Agi, è stata successivamente confermata dallo stesso studio legale: Manlio Morcella, il penalista che aveva imbracciato le armi legali per conto della famiglia Rizzo, ha gettato la spugna. Una comunicazione ufficiale, arrivata all’emittente privata AM Terni Television, ha sancito il divorzio professionale, chiudendo di fatto la consulenza legale del club.

“Nella giornata di ieri – domenica 29 marzo – lo studio Morcella ha formalizzato il proprio disimpegno dall’attività di consulenza legale a vantaggio della famiglia Rizzo, si legge nella nota inviata a AM Terni Television. Un’uscita di scena che alimenta le voci di una crisi interna insanabile all’interno della proprietà, alle prese con bilanci in pesante passivo e stipendi da garantire, anche sul versante della strategia per affrontare la crisi. Negli ultimi mesi, in cui era stata seguita una linea di aperto contrasto con le gestioni passate, la situazione della Ternana è diventata sempre più critica. Anche per via della tensione finanziaria del club e la carenza di risultati sul campo.

Il sindaco, interpellato sulle dinamiche imprenditoriali, ha scelto la linea del riserbo, tracciando un confine netto tra il ruolo istituzionale e le quelle che riguardano aziende del suo gruppo imprenditoriale. Come la cessione del ramo d'azienda della clinica, che finora non è andato in porto. “Ci sono dei passaggi di carattere imprenditoriale che io adesso sinceramente non vorrei trattare e riguardano l’Unicusano, la Ternana Women e la Ternana Calcio, ha tagliato corto Bandecchi. Tuttavia, pur mantenendo le distanze dalle stanze del potere societario, il primo cittadino non ha nascosto un certo fastidio per la situazione attuale: “E' stato attaccato il DG Mangiarano, ma non è una persona cattivissima. Se una cosa va bene o va male a Terni a chi viene data la colpa? Al sindaco. In una società se qualcosa va male, sarà colpa di chi comanda, che dite?”.

Sul fronte del mercato, secondo quanto riferito dall’Agi, negli ultimi giorni alcuni imprenditori locali avrebbero sondato il terreno per un possibile passaggio di consegne. Ma la proprietà Rizzo, nonostante le difficoltà, sembrerebbe al momento orientata a restare alla guida della nave rossoverde. Resta da capire se l’addio di Morcella, figura di riferimento nel panorama legale ternano, rappresenti un ulteriore segnale di allontanamento o solo una riorganizzazione interna in vista delle prossime battaglie giudiziarie.

“Lo farò fino in fondo”: la garanzia del sindaco per la sopravvivenza del club

Al netto delle voci di vendita e delle uscite dai tribunali, Stefano Bandecchi ha voluto consegnare un messaggio di sicurezza alla città. La frase più attesa, quella che una parte dei tifosi della Ternana Calcio aspettavano di sentire, è arrivata al termine del suo intervento. Il sindaco ha ribadito che, al di là degli accordi tra privati, l’istituzione comunale non resterà a guardare.

“Mi devo preoccupare che la Ternana non fallisca e che non retroceda per fallimenti in categorie dilettantistiche. Punto”, ha scandito Bandecchi, utilizzando il linguaggio asciutto e diretto che lo contraddistingue. Una promessa che il primo cittadino ha voluto blindare con un impegno temporale e politico forte: “Questo è quello che devo fare come sindaco che lo farò fino in fondo a prescindere da tutto quello che potrà succedere, come pure a prescindere dagli accordi tra privati. Intanto c’è il Comune che conta più di tutti i privati”.

Una dichiarazione che suona come un ultimo baluardo in un periodo di tempesta. Da un lato, il cantiere del progetto stadio-clinica che riparte con una nuova variante urbanistica per superare lo scoglio del Tar; dall’altro, una proprietà Rizzo che, priva ormai del suo storico consulente legale Manlio Morcella, dovrà dimostrare di avere le risorse e la volontà per portare avanti l’avventura. Il vertice di oggi a Palazzo Spada servirà proprio a sciogliere questi nodi, per capire se l’infrastruttura tanto attesa dalla città potrà finalmente decollare indipendentemente dalle sorti del club che la abiterà. Per ora, la linea del sindaco Bandecchi è tracciata: il Comune di Terni c’è, e non intende farsi travolgere dalle onde della crisi societaria.

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Federico Zacaglioni
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