È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per uno degli eventi più suggestivi e identitari dell’Italia centrale: la Rievocazione della Passione di Gesù Cristo, la Turba, in programma a Cantiano, comune marchigiano che ha forti legami con Gubbio e ne condivide la diocesi, per il Venerdì Santo, 3 aprile 2026.
Da giorni il paese è immerso in una vera e propria metamorfosi. Le strade, le piazze e gli spazi pubblici stanno assumendo l’aspetto di un grande teatro a cielo aperto, dove storia, fede e tradizione popolare si fondono in una rappresentazione coinvolgente e profondamente radicata nella comunità.

Nel cuore del borgo, nei pressi dei giardini pubblici, prende forma il Cenacolo, luogo simbolico dell’Ultima Cena, ma anche del tradimento e della cattura di Cristo.
In Piazza Luceoli, invece, sono già state innalzate le imponenti strutture che ospiteranno i momenti centrali della rappresentazione:
il Tempio dei Sacerdoti
il Pretorio romano
la Reggia di Erode
Questi spazi diventeranno il palcoscenico su cui centinaia di figuranti daranno vita alle scene del processo e della condanna, in un crescendo narrativo che coinvolgerà l’intero paese.
Il culmine della rappresentazione sarà la salita al Golgota, sfruttando la naturale conformazione della collina che sovrasta Cantiano, dominata dai ruderi della rocca medievale.
Qui si svolgerà la fiaccolata finale, uno dei momenti più intensi e suggestivi dell’intera rievocazione: una lunga processione illuminata da centinaia di torce che squarciano il buio della notte, accompagnando il racconto verso il suo epilogo.
La serata si concluderà con l’annuncio della Resurrezione e con l’omaggio al Cristo morto all’interno della Chiesa Collegiata, in un’atmosfera di raccoglimento e partecipazione collettiva.
La Rievocazione della Passione di Cantiano non è soltanto uno spettacolo, ma un evento che coinvolge l’intera comunità.
Centinaia di cittadini partecipano attivamente come figuranti, tecnici e organizzatori, contribuendo a mantenere viva una tradizione che si rinnova ogni anno e che rappresenta un momento centrale della vita culturale e religiosa del territorio.
È proprio questa partecipazione corale a rendere l’evento unico, capace di attrarre visitatori e fedeli da tutta Italia.
Di seguito il programma completo della giornata del Venerdì Santo.

La Rievocazione della Passione di Cantiano rappresenta un perfetto equilibrio tra dimensione religiosa e spettacolare.
Non si tratta solo di una rappresentazione storica, ma di un’esperienza immersiva che unisce:
spiritualità
tradizione popolare
valorizzazione del territorio
Ogni scena, ogni dettaglio scenografico e ogni interpretazione contribuiscono a costruire un racconto corale che attraversa i secoli.

Anno dopo anno, l’evento richiama un numero crescente di visitatori, attratti dalla qualità della rappresentazione e dall’atmosfera unica che si respira nel borgo marchigiano.
Cantiano diventa così, per un giorno, un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza autentica, capace di coniugare cultura, fede e tradizione.
La Passione di Cristo a Cantiano non è solo una rievocazione, ma un patrimonio immateriale che si rinnova nel tempo grazie all’impegno della comunità.
Un appuntamento che guarda al passato, ma che continua a parlare al presente, mantenendo viva una memoria collettiva che si trasforma, ogni anno, in emozione condivisa.