02 May, 2026 - 09:00

Cantamaggio Terni 2026, vince “Un mondo da salvare”: trionfo ambientalista nella 130esima edizione

Cantamaggio Terni 2026, vince “Un mondo da salvare”: trionfo ambientalista nella 130esima edizione

Cinque anni di dominio si sono interrotti la scorsa notte in piazza Europa, dove la folla ha visto nascere un nuovo re. Il Cantamaggio 2026, giunto alla sua 130esima edizione, ha incoronato “Un mondo da salvare”, il carro del gruppo maggiaioli Aics Terni Asd Il Salice, che ha riportato il titolo nel capoluogo dopo un quinquennio di successi consecutivi dei Giovani Maggiaioli Arronesi. Un verdetto netto, sancito davanti a un pubblico numeroso e compatto, che ha restituito il ritratto di una festa popolare più viva che mai. Alle spalle dei vincitori si è piazzato il carro del gruppo di Arrone, mentre il gradino più basso del podio è andato a “Lu Riacciu”. La serata, condotta dalla presentatrice Livia Torre, ha visto la partecipazione delle istituzioni cittadine e dei vertici dell’Ente Cantamaggio con il presidente Maurizio Castellani, confermando la forza di una tradizione che intreccia musica, satira, artigianato e partecipazione collettiva.

Il messaggio ambientalista del carro vincitore: “Un pianeta fragile” convince la giuria

A fare la differenza, quest’anno, non è stata solo la maestria artigianale. “Un mondo da salvare” ha portato in piazza un’allegoria potente e contemporanea: quella di un pianeta fragile, sospeso tra acqua, sopravvivenza e responsabilità collettiva. La giuria ha premiato l’impatto scenico del carro e la sua capacità di innestare un tema di stringente attualità - la crisi ambientale - nel solco di una manifestazione secolare. Costruzione, dettagli e resa visiva hanno convinto pienamente, regalando al gruppo Aics Terni Asd Il Salice un ritorno al vertice atteso e meritato. Il secondo posto di Arrone e il terzo di “Lu Riacciu” hanno comunque confermato l’elevato livello tecnico dei carri in gara, in una classifica che ha visto ex aequo al quarto posto i gruppi Polymer/Pallotta/Sabbione e de Lu Castellu de Papigno. Una competizione serrata, senza mai rinunciare allo spirito di comunità che da sempre contraddistingue la kermesse.

Premi speciali e colpi di scena: la critica sceglie “Liberi di volare”, la scuola incanta con la StrITT Band

Non solo classifica. La serata di premiazione, aperta e chiusa dal concerto della tribute band Statale526 (dedicata a 883 e Max Pezzali), che ha fatto ballare piazza Europa per quasi due ore, ha riservato riconoscimenti significativi anche fuori dal podio. La giuria della critica, composta da dieci rappresentanti dell’informazione, ha assegnato il suo premio a “Liberi di volare”, il carro dei Giovani Maggiaioli arronesi, apprezzato per l’originalità e la freschezza narrativa. Un segnale chiaro: la tradizione può convivere con lo slancio generazionale. Sul fronte della coreografia e dell’energia collettiva, invece, il verdetto è stato netto. Il premio dell’Ente Cantamaggio per il miglior gruppo o coreografia è andato alla StrITT Band dell’Istituto tecnico tecnologico Allievi Sangallo. Un riconoscimento che certifica il valore della presenza delle scuole nella manifestazione, capaci di portare sul palco entusiasmo, partecipazione e una cura della performance che non è passata inosservata.

Sul piano dei riconoscimenti individuali, l’edizione 2026 ha voluto ricordare due figure chiave della storia del Cantamaggio. Il Premio Augusto Morì è stato consegnato a Giampiero Strinati, mentre il Premio memorial Casarin è andato ad Adriano Bernardini. Due nomi che per gli addetti ai lavori rappresentano memoria e passione, il filo invisibile che lega le generazioni di maggiaioli. Al termine della serata, la consegna del Panno del Maggio al carro vincitore ha suggellato una festa che, ancora una volta, ha saputo coinvolgere pubblico, associazioni e istituzioni in un abbraccio collettivo. La conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che a Terni il Cantamaggio non è solo una rievocazione, ma un evento popolare vero, sentito e capace di parlare al presente.

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Federico Zacaglioni
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