Il 2026 del Canottaggio azzurro entra nella sua fase operativa con i primi appuntamenti ufficiali della nuova stagione. Il calendario internazionale impone programmazione, metodo e continuità, elementi che la Federazione Italiana Canottaggio ha inserito al centro del proprio lavoro tecnico. I raduni valutativi federali, pianificati dal Direttore Tecnico Antonio Colamonici, rappresentano il primo passaggio fondamentale per delineare il percorso verso gli eventi clou dell’anno: gli Europei di Varese e i Mondiali di Amsterdam per il settore “flat”, oltre agli appuntamenti continentali e iridati del Beach Sprint. In questo contesto, l’Umbria e il Centro Nazionale “Paolo d’Aloja” di Piediluco tornano a essere un riferimento imprescindibile per il movimento italiano.
Foto copertina: Canottaggio.org
Da ieri e fino al 18 gennaio, il bacino di Piediluco ospita il primo raduno valutativo federale del 2026 per il canottaggio “flat”. Una fase di lavoro dedicata alla verifica delle condizioni generali degli atleti e all’avvio del percorso che condurrà alle competizioni internazionali estive.
Il gruppo convocato comprende:
A Piediluco sono presenti anche i tecnici Vittorio Altobelli, Giovanni Sorrentino, Livio La Padula e Giandomenico Chiarelli, impegnati nella gestione delle sessioni di allenamento e dei test previsti dal programma federale.
In contemporanea, sempre presso il Centro Nazionale umbro, è in corso il secondo raduno nazionale valutativo di Beach Sprint. Il Direttore Tecnico Antonio Colamonici, con la collaborazione dei tecnici Roberto Pusinelli e Fabio Patrignani, segue gli atleti convocati: Federico Ceccarino (CC Napoli), Federica Cesarini (Fiamme Oro), Giovanni Ficarra (Peloro Rowing) e Maria Lanciano (LNI Barletta).
Il 2026 avrà un sapore speciale per il canottaggio italiano grazie agli Europei in programma a Varese, dal 30 luglio al 2 agosto. La rassegna continentale tornerà in Italia coinvolgendo oltre 500 atleti provenienti da più di 30 nazioni, nelle categorie Senior, Pesi Leggeri e Pararowing. Un evento di grande richiamo, che rafforza il ruolo centrale del nostro Paese nel panorama remiero europeo.
La scelta di World Rowing è ricaduta ancora una volta sul campo di regata della Schiranna, impianto già collaudato a livello internazionale. Varese ha ospitato gli Europei nel 2012 e nel 2021, oltre a numerosi eventi di prestigio come i Mondiali Master 2013, i Mondiali Under 23 e le tappe di Coppa del Mondo dal 2015 al 2025. Gli Europei 2026 rappresenteranno inoltre un passaggio di avvicinamento ai Mondiali Master 2027, già assegnati alla città lombarda.
Subito dopo, dal 24 al 30 agosto, l’attenzione si sposterà sui Mondiali di Amsterdam, ospitati dallo storico Bosbaan, situato all’interno dell’“Amsterdamse Bos”. Un impianto iconico per il canottaggio mondiale, attualmente interessato da un importante intervento di ristrutturazione per garantire standard elevati in vista dell’evento iridato. Il Mondiale olandese rappresenterà il banco di prova più impegnativo della stagione, il punto di arrivo di un percorso tecnico che inizia proprio da Piediluco.
Accanto al canottaggio “flat”, il settore Beach Sprint occupa uno spazio sempre più rilevante nella programmazione federale 2026. Anche per questa disciplina il calendario propone appuntamenti di primo piano a livello internazionale. Gli Europei di Beach Sprint sono in programma il 19 e 20 settembre, con sede ancora da definire, mentre l’evento di maggiore prestigio sarà rappresentato dai Campionati Mondiali, previsti dal 18 al 21 ottobre a Qingdao, in Cina. Una doppia scadenza che richiederà una preparazione mirata e una gestione attenta degli atleti coinvolti, come dimostrato dall’avvio del secondo raduno nazionale valutativo in corso a Piediluco.
Il lavoro avviato in Umbria, dunque, non è solo preparazione atletica, ma visione strategica. Il 2026 del canottaggio azzurro prende forma tra valutazioni, scelte tecniche e obiettivi chiari, con l’Italia pronta a recitare un ruolo da protagonista sulle acque europee e mondiali.