I Carabinieri della Stazione di Cannara hanno denunciato in stato di libertà, al termine di lunghe indagini, una 39enne, di origine rumena, ritenuta responsabile di furto con strappo.
Un anziano, mentre lavorava nel proprio orto, era stato avvicinato (in modo gentile) da una donna, che, con la scusa di voler acquistare dell’insalata, era riuscita a installare un rapporto fiduciario con l'uomo.
La 39enne, però, una volta avvicinatasi, gli aveva strappato la collana d’oro che portava al collo, in modo repentino e dandosi con immediatezza alla fuga. La donna, infatti, si era dileguata a bordo di una piccola utilitaria, parcheggiata a pochi metri di distanza e con a bordo un complice. L’episodio risalirebbe allo scorso metà giugno.
L'anziano, vittima del furto, aveva denunciato lo spiacevole episodio ai Carabinieri della Stazione di Cannara. I militari, in sinergia con la Polizia Locale, sono riusciti, anche grazie al monitoraggio dei varchi di ingresso e uscita dal paese, a risalire alla targa del veicolo utilizzato per la fuga e a individuare la presunta autrice del furto, riconosciuta anche da un foto dalla vittima.
La 39enne è stata, quindi, denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto per l’ipotesi di reato di furto aggravato. Proseguono, invece, le indagini per identificare il complice che guidava l’auto durante la fuga.
Altro furto ai danni di un anziano: un uomo, ultrasettantenne, si era visto sottrarre un borsello, in pieno giorno all'interno di un esercizio pubblico.
Il personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Città di Castello ha denunciato un uomo di 50 anni, italiano, classe 1975, già noto alle forze dell'ordine, per via di diversi precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
La vittima del furto, invece, è un uomo ultrasettantenne il quale, dopo essersi recato al bar, aveva lasciato (solo per pochi istanti) incustodito il proprio borsello su un tavolino per andare al bagno. Al ritorno l'anziano si era accorto che gli era stato sottratto il suo oggetto e ha informato, con celerità la figlia, dipendente del locale, che ha provveduto a chiamato il 112.
Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza interna, le forze dell'ordine hanno potuto identificare due uomini che si sono rivelati gli autori del furto: uno di questi, dopo essersi avvicinato al tavolo, avrebbe rovistato nel borsello, per poi uscire dal locale con il bottino. Le telecamere esterne, invece, avrebbero ripreso l'uscita dei due uomini, saliti a bordo di un furgone in direzione Perugia.
Durante la mattinata, la figlia della vittima avrebbe ricevuto una telefonata da parte di un uomo che affermava di aver preso il borsello per errore ma alla richiesta di riconsegnare l'oggetto, l’uomo avrebbe interrotto la comunicazione, rendendosi irreperibile.
Attraverso la telefonata, la Polizia di Stato sarebbe riuscita a risalire all’utenza telefonica da cui era partita la chiamata. L'autore del furto, convocato presso gli uffici del Commissariato, avrebbe restituito il borsello ma privo della somma in contanti.