01 Oct, 2026 - 22:15

Campitello festeggia il nuovo campo: 4-1 della Ternana e tributo a Mario Cicioni

Campitello festeggia il nuovo campo: 4-1 della Ternana e tributo a Mario Cicioni

Campitello in festa: inaugurato il campo rinnovato, la Ternana vince 4-1 e il quartiere celebra Mario Cicioni. Centinaia di ragazzi, famiglie intere sugli spalti, il quartiere che si stringe intorno al suo "stadio" intitolato allo storico presidente.

È questa l’immagine che ha accolto la Ternana di Andrea Lisuzzo al centro sportivo rossoblu. Una serata che ha unito sport, memoria e comunità, con l’inaugurazione del terreno di gioco riqualificato, la consegna della borsa di studio intitolata a Mario Cicioni, assessore e l’amichevole vinta dalle Fere per 4-1.

L'odore dell’erba sintetica appena posata e il vociare fitto delle gradinate hanno fatto da cornice al taglio del nastro. La benedizione del terreno di gioco affidata a don Luca ha raccolto l'attenzione di una platea gremita, alla presenza del vicesindaco di Terni Paolo Tagliavento e del consigliere regionale Francesco Filipponi. Un'opera attesa, concretizzata dall'amministrazione comunale reinvestendo i canoni idrici regionali per consegnare alla Polisportiva Campitello, presieduta da Cristiano Castellani, un impianto rinnovato negli spazi e negli spogliatoi, pensato su misura per la crescita dei più giovani.

Campitello in festa: inaugurato il campo rinnovato nel segno di Mario Cicioni

Quel rettangolo verde porta impresso il nome di Mario Cicioni dal 31 marzo 2019. Amministratore pubblico - assessore all'urbanistica per quattordici anni, dal 1978 al 1992 - ma soprattutto padre fondatore e presidente per oltre un quarto di secolo della società. L'appuntamento ha fatto da cornice al 9° Memorial Mario Cicioni, impreziosito dall'ottava edizione della borsa di studio voluta dalla famiglia per premiare chi eccelle sia con i libri sia con gli scarpini ai piedi. Tra gli otto candidati, il riconoscimento è andato al giovane Alessandro Diomedi, esempio tangibile di educazione e profitto.

Dalla polvere della terra battuta del 1988 al primo sintetico del 2003, fino agli ampliamenti con i campi a 7 e a 5, il centro sportivo è cresciuto insieme a generazioni di ragazzi. Oggi il sodalizio conta oltre quattrocento tesserati effettivi e una prima squadra protagonista nel campionato regionale, capace di avviare la stagione con quattro successi consecutivi.

La sfida sul campo: il vantaggio rossoblù e il ritorno delle Fere di Lisuzzo

Alle 18 il fischio d’inizio ha acceso il confronto tra la classica casacca a strisce verticali rossoblù del Campitello e la divisa bianca della Ternana. L'avvio ha regalato l'entusiasmo della sorpresa: al 9’ Zahar ha fatto esplodere la tribuna deviando in rete un traversone calibrato di Mascherucci. La replica rossoverde non si è fatta attendere e al 19’ Curzi ha ristabilito l'equilibrio con un'incornata perentoria su invito di Ballabile.

Nella ripresa, complici i cambi disposti da Andrea Lisuzzo per testare la squadra in vista del match di Serie D contro l’Aquila Montevarchi, il maggior tasso tecnico degli ospiti ha preso il sopravvento. Tra il 10’ e il 21’ è salito in cattedra Liurni, autore di una doppietta propiziata prima dal lancio di Jobarteh e poi dal suggerimento di Di Gaetani. Nel finale, al 43’, Pettinari ha chiuso i conti svettando sul cross di Cesar Falletti, capitano che a fine gara ha sollevato il trofeo tra gli applausi congiunti delle due tifoserie.

Sinergia e memoria: le parole di Cristiano Castellani e Alessio Cicioni

A bordo campo la soddisfazione è tangibile nelle parole del presidente Cristiano Castellani, che ripercorre il filo rosso che lo lega a questa realtà: “Dopo tredici anni abbiamo rinnovato l'intera struttura grazie a una forte sinergia tra pubblico e privato - ha spiegato il dirigente ai microfoni di TagUmbria + -. Superare i quattrocento tesserati e scendere in campo contro la Ternana rende questa giornata una grande festa per tutti”.

Il ricordo va poi alle radici: “Nel 2012 fui chiamato proprio da mio zio, Mario Cicioni. Ritrovarmi qui dopo quattordici anni, con un campo tirato a lucido, è un traguardo speciale. Ora pensiamo a salvarci, anche se il gruppo sta dimostrando una mentalità vincente”.

Un sentimento raccolto e rilanciato da Alessio Cicioni, figlio dello storico dirigente: “Vedere lo stadio intitolato a mio padre rifiorire in ogni suo settore è stata un’emozione autentica. Far coincidere il memorial con questo traguardo dà senso al suo insegnamento: voleva che i suoi ragazzi crescessero prima come uomini e poi come atleti”.

Un monito che guarda anche al futuro degli impianti cittadini: “Quando le istituzioni dialogano per il territorio i risultati arrivano. Questa collaborazione deve diventare un modello per valorizzare le risorse pubbliche destinate allo sport”.

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Federico Zacaglioni
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