Il Colonnello Antonio De Rosa lascia il Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni dopo tre anni di attività intensa e capillare. Il 6 settembre passerà le consegne per assumere, dal giorno successivo, la direzione dell’Istituto di Studi Professionali della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze. Nel triennio trascorso nel capoluogo umbro, De Rosa ha guidato un’azione ad ampio raggio contro la criminalità, colpendo lo spaccio di droga, arginando i reati predatori e innalzando i livelli di tutela per le fasce più vulnerabili e le vittime di violenza di genere. Attraverso una stretta sinergia istituzionale con la Prefettura, la Procura, le altre Forze di polizia e le amministrazioni locali, la sua linea di comando è stata improntata al rigore operativo, alla prossimità e all'ascolto delle istanze del territorio, garantendo la presenza dell'Arma dalle aree urbane fino alle frazioni più isolate. I numeri del suo mandato tracciano il bilancio di un controllo sistematico: centinaia di arresti, migliaia di denunce, operazioni chirurgiche che hanno smantellato piazze di spaccio radicate e ridotto l'incidenza dei furti in abitazione. Un passaggio di consegne che si consuma in un clima di formale riconoscimento per i risultati ottenuti, segnando un punto di continuità nevralgico per la sicurezza della provincia ternana.

L'impegno investigativo e repressivo si è concentrato con particolare urgenza sul contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, operando in costante coordinamento con la Procura di Terni, oggi guidata dal Dottor Antonio Laronga. In un triennio, le indagini condotte dai militari dell'Arma hanno portato all'arresto di 99 persone, al deferimento in stato di libertà di 132 indagati e alla segnalazione alla Prefettura di 643 assuntori. L'azione investigativa ha dovuto misurarsi con il fenomeno dello spaccio decentrato. Gruppi criminali, composti prevalentemente da soggetti di origini nordafricane, hanno infatti tentato di eludere i controlli delle Forze dell'Ordine spostando le attività illecite all'interno delle aree boschive limitrofe al capoluogo e nei territori di Narni e Orvieto.
La risposta dell'Arma ha richiesto un dispiegamento di forze massiccio, spesso originato dalle segnalazioni dei cittadini. Oltre alle articolazioni territoriali e al decisivo supporto del Gruppo Forestale di Terni, sono state impiegate unità cinofile, il Nucleo Elicotteri di Roma-Urbe e, nel mese di marzo dello scorso anno, per la prima volta in Umbria, gli specialisti degli Squadroni Eliportati Cacciatori. Soltanto in quella specifica parentesi operativa sono stati effettuati 34 interventi, culminati con l'arresto di 8 spacciatori maghrebini (e una denuncia in stato di libertà), l'azzeramento di 15 piazze di spaccio e il sequestro complessivo di 267 grammi di cocaina, 31 di eroina, 266 di hashish, oltre ad armi bianche e 4.400 euro in contanti, ritenuti provento del traffico. A questo quadro si sommano le vaste operazioni denominate “Cerqueto” (luglio 2024) e “Rovi” (aprile 2025): le indagini del Nucleo Investigativo hanno smantellato due distinti sodalizi criminali attivi oltre i confini provinciali, traducendosi nell'esecuzione di 10 e 6 misure cautelari disposte dal Tribunale di Terni.

L'azione preventiva ha coperto l'intera geografia della provincia, potendo contare sull'architettura logistica di 3 Compagnie territoriali e 30 Stazioni, i cui comandanti, unitamente ai loro militari, hanno operato come sentinelle di legalità in stretto raccordo con i sindaci. Dal suo insediamento nel settembre 2023, il Colonnello De Rosa ha supervisionato un dispositivo di controllo che ha gestito in autonomia circa il 70% di tutti i reati commessi e denunciati all'interno della provincia di Terni. Su scala generale, l'attività dell'Arma in questo triennio ha registrato l'arresto di 575 persone e la denuncia a piede libero alle competenti Procure della Repubblica di 3793 soggetti.
Sebbene non siano emerse evidenze di infiltrazioni dirette della criminalità organizzata nel tessuto socio-economico ternano, il livello di guardia è stato mantenuto al massimo attraverso un monitoraggio costante dei cosiddetti reati spia. L'allarme sociale maggiore è tuttavia generato dai reati predatori, in particolar modo il furto in abitazione. Anche su questo fronte, la pressione investigativa ha prodotto una concreta mitigazione del fenomeno, certificata da 36 arresti e 298 denunce specifiche per questa tipologia di delitto. La sicurezza integrata ha inoltre preso forma attraverso una tempestiva irrogazione di misure di prevenzione, in condivisione con il Questore, e con le operazioni ad "Alto Impatto", condotte congiuntamente alla Guardia di Finanza e alla Polizia Locale. In linea con le direttive del Prefetto Antonietta Orlando espresse in sede di CPOSP, questi interventi mirati hanno garantito il contrasto all'immigrazione clandestina, arginato il degrado urbano e assicurato il pacifico svolgimento delle attività sociali e della movida cittadina.

Un capitolo centrale del mandato di De Rosa ha riguardato la difesa delle "fasce deboli". A fronte di un trend nazionale in crescita per quanto concerne le truffe, soprattutto informatiche e ai danni della popolazione anziana, i Carabinieri di Terni hanno risposto con 14 arresti e 147 deferimenti alla Procura locale. Parallelamente alla fase repressiva, è stata condotta una massiccia campagna di sensibilizzazione e prevenzione. I Comandanti di Stazione hanno organizzato incontri all'interno di parrocchie e centri anziani per diffondere comportamenti autoprotettivi, accrescendo la fiducia nelle Forze dell'ordine; un impegno replicato anche nelle scuole, attraverso il dialogo con gli studenti per gettare i "semi della legalità".
Massima attenzione e sensibilità sono state riservate ai reati di genere e alla tutela delle vittime vulnerabili. Sotto il coordinamento della Procura e in collaborazione con i centri antiviolenza, le Stazioni hanno gestito numerosissimi casi di abusi verbali, fisici e psicologici ai danni di donne, le quali si rivolgono con crescente frequenza all'Arma per denunciare o richiedere consigli. Per innalzare la qualità dell'accoglienza e la formazione del personale, in sinergia con l'associazione Soroptimist International, è stata allestita una “Stanza tutta per sé” presso la Compagnia di Amelia (andandosi ad aggiungere a quella già operativa nella sede principale) e sono stati forniti kit portatili per la refertazione in loco delle testimonianze alle Stazioni di Narni e Orvieto.
Il trasferimento imminente chiude un triennio denso di eventi e progetti, supportato dalla concreta e costante vicinanza delle Amministrazioni dei 33 Comuni del territorio e dei Presidenti della Provincia, spintisi in alcuni casi fino all'acquisizione o realizzazione delle strutture destinate a ospitare le caserme. Nel tracciare il bilancio finale, l'Arma descrive l'identikit di un territorio di rara bellezza e di una comunità operosa, generosa e dotata di un profondo senso civico e delle istituzioni, condizioni che rendono ancor più consapevole chi vi lavora per garantirne la sicurezza.
In vista del passaggio di consegne, il Comandante De Rosa ha voluto rilasciare una dichiarazione ufficiale, sintetizzando l'esperienza professionale e umana vissuta in Umbria: “Sono profondamente orgoglioso dell’esperienza professionale ed umana vissuta in questa terra ricca di tradizioni storiche, paesaggistiche e culturali dove, da sempre, esiste un’elevata percezione della sicurezza”. Il Colonnello ha concluso rivolgendo il proprio formale ringraziamento alla linea operativa: “Esprimo un sentito ringraziamento a tutti i militari del Comando Provinciale di Terni che hanno quotidianamente contribuito, con compostezza e determinazione, al mantenimento della stessa, nella convinta consapevolezza che i Carabinieri continueranno a farlo, con incessante impegno ed immutabile costanza nel tempo”.