Nel mosaico del calciomercato invernale, il Perugia si sta ritagliando un ruolo da protagonista tra le squadre umbre. Mentre la stagione entra nella sua fase più delicata, il club biancorosso ha scelto di non restare fermo, interpretando gennaio come un’occasione concreta per correggere la rotta e rilanciare le proprie ambizioni. La classifica resta corta, il margine d’errore minimo, ma il segnale lanciato dalla società è chiaro: intervenire subito, senza attendere che il tempo diventi un avversario.
Tra le tre squadre umbre impegnate nei rispettivi campionati, è il Perugia a dettare il ritmo sul fronte calciomercato. Una scelta che nasce dall’urgenza, ma anche da una lettura lucida del momento: il campionato è lungo, la zona calda è affollata e ogni dettaglio può fare la differenza. Il primo colpo messo a segno dalla dirigenza biancorossa porta il nome di Alessio Nepi, arrivato dal Giugliano. Un’operazione che ha avuto un ritorno immediato sul campo, perché l’attaccante, all’esordio contro il Bra, ha firmato la rete dell’1-1 allo scadere, un gol dal peso specifico enorme. Non solo un punto, ma il primo passo fuori dalla zona playout dall’inizio della stagione.
I dirigenti biancorossi stanno lavorando su più tavoli, con una visione che tiene insieme presente e futuro. L’obiettivo è duplice: aumentare la qualità in alcuni reparti chiave e, allo stesso tempo, alleggerire una rosa che necessita di essere resa più funzionale alle esigenze tecniche. In questa fase, il Perugia appare come un cantiere aperto, ma con una direzione precisa. Non rivoluzioni, bensì interventi mirati, capaci di incidere subito senza compromettere gli equilibri a medio termine.
Se il mercato in entrata accende l’entusiasmo, quello in uscita rappresenta il terreno delle decisioni più complesse. Il Perugia ha già iniziato a muoversi, salutando Giraudo, ceduto a titolo definitivo al Casarano, e interrompendo il prestito di Ogusenye, rientrato al Cesena dopo meno di sei mesi nel capoluogo umbro. Operazioni che hanno aperto spazio e chiarito la linea del club: chi non rientra pienamente nel progetto è destinato a fare le valigie.
Per qualche giorno, sembrava ormai definita anche la partenza di Giovanni Giunti, centrocampista classe 2005 nato a Fano. Il Padova, in Serie B, lo aveva individuato come rinforzo ideale, ma la trattativa si è arenata sul piano economico. Il Perugia punta a monetizzare il più possibile da una cessione considerata strategica e, non trovando l’accordo definitivo, ha scelto di prendere tempo. Non a caso, Giunti è stato convocato nell’ultima uscita ufficiale, segnale evidente di come la porta resti aperta, ma senza fretta.
Il nome più caldo in uscita, però, resta quello di Emanuele Torrasi. Il centrocampista classe 1999 si trova in una fase cruciale della sua avventura in biancorosso. Il contratto in scadenza spinge il club a valutare seriamente una cessione immediata, per evitare il rischio di perderlo a parametro zero a giugno. Una scelta che nasce da valutazioni economiche e tecniche, ma anche dal momento vissuto dal giocatore.
Cresciuto nel settore giovanile del Milan, Torrasi ha costruito il suo percorso tra Serie B e Serie C, vestendo le maglie di Imolese e Pordenone prima di arrivare a Perugia nell’estate del 2023. Quella attuale è, di fatto, la sua terza stagione con il Grifo. I numeri raccontano di sedici presenze in campionato, senza reti né assist, e due apparizioni in Coppa Italia Serie C, dove ha comunque messo a referto un assist. Dati che fotografano un impiego costante nella prima parte dell’anno, ma anche un rendimento che, nelle ultime settimane, ha perso centralità.
Il minutaggio in calo e le nuove esigenze tattiche stanno spingendo il Perugia a guardarsi intorno, soprattutto in quella zona del campo. Non è un caso che il club stia accelerando per Riccardo Ladinetti del Pontedera, profilo considerato ideale per dare geometrie e ritmo alla mediana. Ma ogni entrata, inevitabilmente, richiede un’uscita.
Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, su Torrasi si sono mossi Cosenza, protagonista nel girone C, e Cittadella, impegnato nel girone A. Al momento si tratta di semplici sondaggi, ma il quadro è in evoluzione. Il club e l’entourage del giocatore stanno valutando la situazione con attenzione, consapevoli che i prossimi giorni potrebbero essere decisivi.