Settimana calda, anzi rovente, per il Perugia, chiamato a muoversi su più fronti tra campo e scrivania. Il Grifo si avvicina a uno snodo cruciale della stagione con la sensazione che i prossimi giorni possano indirizzare in maniera significativa il cammino biancorosso, sia sotto il profilo sportivo sia per quanto riguarda le strategie di calciomercato. Domenica, al “Curi”, andrà in scena il derby contro il Gubbio, una partita che va ben oltre il valore simbolico della rivalità umbra e che pesa tantissimo in ottica classifica e lotta salvezza.
Il Perugia arriva all’appuntamento forte del pareggio acciuffato in extremis contro il Bra, un 1-1 che ha permesso ai biancorossi di lasciare la zona playout proprio allo scoccare dei minuti di recupero grazie al gol del neoacquisto Alessio Nepi, già decisivo al suo esordio. Un segnale importante, non solo per la classifica ma anche per il morale di una squadra che sembra aver ritrovato compattezza e spirito dopo un inizio di 2025 complicato.
Il derby con il Gubbio arriva in un momento delicatissimo. I rossoblù occupano attualmente quota 20 punti, uno in più del Perugia, fermo a 19, gli stessi del Livorno, quartultimo e in piena zona playout. A salvare momentaneamente la squadra di mister Tedesco è la differenza reti, che premia i biancorossi e consente loro di restare appena sopra la griglia degli spareggi salvezza. Ma il margine è minimo e ogni dettaglio può fare la differenza.
La sfida contro il Gubbio, dunque, vale doppio: per la rivalità storica, certo, ma soprattutto per la classifica. Una vittoria permetterebbe al Grifo di fare un balzo importante, staccando una diretta concorrente e guadagnando ossigeno in una fase del campionato in cui la pressione inizia a farsi sentire. Al contrario, un passo falso rischierebbe di risucchiare nuovamente il Perugia nelle sabbie mobili dei playout.
Parallelamente al campo, il calciomercato del Perugia resta in pieno fermento. Dopo aver piazzato il primo colpo in entrata con l’ingaggio di Alessio Nepi, la dirigenza biancorossa continua a lavorare per consegnare a mister Tedesco nuovi tasselli funzionali al suo progetto. Il nome caldo delle ultime ore è quello di Riccardo Ladinetti, centrocampista classe 2000 in forza al Pontedera.
Con Walter Novellino e Riccardo Gaucci in prima linea, il club biancorosso ha intensificato il pressing per assicurarsi le prestazioni del playmaker nato a Cagliari. Ladinetti ha il contratto in scadenza nel giugno 2026 con i toscani, ma per liberarlo esiste una clausola da 70mila euro che, secondo quanto filtra, il Perugia non sarebbe disposto a pagare per intero. Come riportato da Tuttomercatoweb, nelle ultime ore il Grifo è tornato alla carica con una nuova offerta, cercando di ammorbidire la posizione del Pontedera.
L’ottimismo cresce, anche perché il calciatore avrebbe già dato la sua disponibilità al trasferimento nel capoluogo umbro. Ladinetti rappresenterebbe un rinforzo mirato e di qualità per il centrocampo, vero fulcro del gioco di Tedesco, che chiede ordine, geometrie e capacità di gestire i tempi della manovra.
Prima di affondare definitivamente il colpo, però, il Perugia dovrà sistemare anche il capitolo uscite. La cessione di Giovanni Giunti, che sembrava ormai destinato al Padova in Serie B, si è arenata per una distanza tra domanda e offerta al momento non colmabile. Mancano ancora circa venti giorni alla chiusura del mercato e gli scenari restano aperti.
Nel frattempo, il Grifo ha già salutato Giraudo, passato al Casarano, e ha interrotto il prestito di Ogunseye. La dirigenza sta lavorando anche per la risoluzione del prestito di Kanoute con il Trapani, operazione però legata alla necessità, per i siciliani, di trovare una nuova destinazione al senegalese. In uscita potrebbe esserci anche Matos, che non sembra rientrare nelle rotazioni del tecnico.
L’eventuale arrivo di Ladinetti andrebbe a completare una mediana che ha bisogno di qualità e personalità. Cresciuto nel settore giovanile del Cagliari, con cui ha esordito in Serie A nella stagione 2019-2020 collezionando tre presenze, Ladinetti ha poi maturato esperienza in Serie C con Olbia, Pontedera, Catania e Taranto, prima di tornare in Toscana nel 2024. Centrocampista tecnico, abile nel dettare i tempi, dotato di ottima visione di gioco e capace anche di concludere dalla distanza, rappresenterebbe un profilo ideale per alzare il livello del Perugia.