Domani prenderà ufficialmente il via la stagione 2026-27 del Perugia. Dopo settimane caratterizzate da indiscrezioni societarie e da un mercato incentrato soprattutto sulle uscite, il Grifo tornerà finalmente a concentrarsi sul campo. Lunedì 13 luglio rappresenta infatti il primo appuntamento ufficiale della nuova annata, con i calciatori attesi nel capoluogo umbro per sostenere le visite mediche e dare il via al ritiro precampionato agli ordini di Giovanni Tedesco.
Sarà il primo vero momento di confronto tra tecnico, dirigenza e squadra, chiamati a costruire le basi della prossima stagione. Un avvio che arriva al termine di un'estate particolare, nella quale il dibattito attorno al Perugia è stato monopolizzato soprattutto dalla possibile cessione del club e dalle operazioni di calciomercato.
Negli ultimi due mesi, infatti, il futuro societario ha occupato gran parte dell'attenzione dell'ambiente biancorosso. Le indiscrezioni su un possibile passaggio di proprietà hanno accompagnato quotidianamente il club, senza però arrivare, almeno finora, alla fumata bianca. Parallelamente la dirigenza ha iniziato il lavoro di ristrutturazione della rosa, seguendo una linea ben precisa.
Ad oggi il bilancio del mercato racconta un Perugia protagonista esclusivamente sul fronte delle cessioni, mentre il capitolo acquisti è ancora fermo a quota zero. Una scelta tutt'altro che casuale. Prima di inserire nuovi elementi, infatti, la società ha preferito alleggerire il monte ingaggi e creare gli spazi necessari per intervenire con maggiore equilibrio. Le partenze delle ultime settimane hanno permesso di ridurre il costo complessivo della rosa, ma il lavoro è tutt'altro che concluso. Nei prossimi giorni sono attese altre operazioni in uscita, considerate fondamentali per completare il processo di razionalizzazione dell'organico.
Questo, però, non significa che il mercato in entrata sia fermo. Anzi, mentre all'esterno l'impressione è quella di una fase di stallo, sottotraccia la dirigenza continua a lavorare per consegnare a Giovanni Tedesco una squadra competitiva. L'obiettivo è quello di costruire un gruppo più sostenibile dal punto di vista economico ma allo stesso tempo capace di alzare il livello tecnico della rosa. Una filosofia che accompagnerà tutto il mercato estivo del Grifo e che trova piena sintonia con le nuove esigenze della Serie C.
La prima esigenza individuata dalla dirigenza riguarda gli esterni difensivi. È da quelle corsie che il Perugia vuole iniziare a costruire la nuova squadra, individuando giocatori in grado di garantire qualità, continuità e prospettive di crescita.
Per quanto riguarda la fascia sinistra, il nome più caldo resta quello di Luca Russo dell'Audace Cerignola. Classe 1999, il laterale rappresenta un profilo particolarmente apprezzato per le sue caratteristiche tecniche e tattiche. Russo abbina infatti corsa, intensità e capacità di accompagnare l'azione offensiva, senza rinunciare alla fase difensiva. Il suo eventuale arrivo consentirebbe al Perugia di aggiungere esperienza, leadership e continuità in un ruolo considerato strategico per il sistema di gioco di Giovanni Tedesco. Le parti stanno continuando a lavorare per trovare la soluzione definitiva, consapevoli che l'esterno rappresenta una delle priorità assolute di questa sessione estiva.
Anche sulla corsia opposta il club biancorosso sembra aver individuato il profilo ideale. Secondo quanto riportato da La Casa di C, il Perugia avrebbe infatti chiuso l'operazione che porterà in biancorosso Andrea Santarelli.
Il classe 2007, nato a Foligno, rappresenta perfettamente la nuova filosofia societaria. Cresciuto nel settore giovanile della Salernitana, nonostante la giovane età può già vantare un percorso significativo nei campionati dilettantistici.
Nella stagione 2024-25, con la maglia del Foligno in Serie D, ha collezionato 34 presenze, realizzando un gol e servendo tre assist, numeri che hanno attirato l'attenzione della Fiorentina. Il club viola ha deciso di puntare su di lui inserendolo nel proprio progetto tecnico, per poi mandarlo in prestito prima al Grosseto e successivamente al Prato, entrambe formazioni militanti in Serie D.
Adesso Santarelli vede nel Perugia l'occasione per compiere il definitivo salto tra i professionisti. Pur avendo soltanto diciannove anni, il suo percorso gli ha già permesso di confrontarsi con campionati competitivi, acquisendo un bagaglio di esperienza non comune per un calciatore della sua età.