Il mercato si è appena aperto, ma a Perugia l’aria è già elettrica. Tra le tre umbre, il Grifo è senza dubbio la società più attiva sul fronte calciomercato, anche se per ora nessun colpo è stato ancora ufficializzato. Una scelta ponderata, figlia di una strategia chiara: prima sfoltire, poi rinforzare. Intanto, però, la testa deve restare ben salda sul campo, perché domani i biancorossi saranno attesi da una trasferta tutt’altro che banale contro il Guidonia Montecelio. Un avversario ostico, capace di sorprendere nel girone d’andata, e una partita che può rappresentare molto più di tre punti.
La squadra di Giovanni Tedesco arriva all’appuntamento con il vento in poppa dopo il roboante 4-0 rifilato al Forlì nell’ultima gara del 2025. Un successo brillante, il più convincente della stagione, che ha riacceso entusiasmo e fiducia. Ora l’obiettivo è chiaro: centrare la seconda vittoria consecutiva, un traguardo che fin qui il Perugia non è mai riuscito a raggiungere in campionato. Un dato che fotografa meglio di mille parole le difficoltà incontrate nella prima parte di stagione, ma che allo stesso tempo racconta quanto questa sfida possa rappresentare un vero spartiacque.
Parallelamente al campo, il mercato è già entrato nel vivo. La dirigenza biancorossa sta lavorando su due binari: alleggerire la rosa dagli elementi che non rientrano più nel progetto tecnico e creare le condizioni economiche per intervenire in entrata. Le cessioni, in questo senso, diventano fondamentali per finanziare i rinforzi, con una priorità chiara: l’attaccante.
Tra i nomi in uscita spicca quello di Jeremie Broh. Il centrocampista classe 1997, arrivato a Perugia un anno fa dal Padova, non è riuscito a lasciare il segno in maglia biancorossa. I numeri parlano chiaro: otto presenze stagionali per un totale di appena 168 minuti. L’ultima apparizione risale al 30 novembre, nella sconfitta esterna contro la Juventus Next Gen, quando Broh è rimasto in campo per 23 minuti. Da lì in poi, una panchina e tre non convocazioni, segnali evidenti di una separazione ormai scritta.
Negli ultimi giorni si è parlato di un interessamento dell’Hamrun Spartans, club della massima serie maltese, mentre in precedenza c’era stato un timido approccio del Gubbio, mai realmente decollato. Ora, però, la pista più concreta porta alla Pianese. Come riportato da TuttoC, il club toscano, militante nello stesso girone del Perugia, avrebbe manifestato un interesse concreto per il centrocampista. La Pianese, guidata da mister Birindelli, sta vivendo una stagione positiva, con 23 punti che valgono l’undicesimo posto in classifica, e potrebbe rappresentare la soluzione ideale per rilanciare Broh.
La trattativa potrebbe entrare nel vivo già all’inizio della prossima settimana. E il tempo, per il Grifo, è un fattore chiave. La società ha fretta di chiudere alcune uscite per poter accelerare sul fronte entrate. In questo senso, un’altra operazione che potrebbe risultare decisiva è quella legata a Giunti, sempre più vicino al ritorno al Padova. Un trasferimento che, bonus compresi, potrebbe garantire al Perugia un incasso intorno ai 400 mila euro, una cifra preziosa per un mercato di gennaio mirato ma ambizioso.
La trasferta di Guidonia Montecelio arriva in un momento delicato e fondamentale. Il Perugia ha bisogno di continuità, di punti e soprattutto di certezze. Il successo contro il Forlì ha mostrato una squadra finalmente compatta, aggressiva, capace di colpire con cinismo e di gestire il risultato senza affanni. Merito delle scelte di Tedesco, che sembra aver trovato un equilibrio più solido, ma anche di un atteggiamento mentale diverso, più propositivo e convinto.
Il Guidonia, però, non farà sconti. In casa ha costruito gran parte dei suoi risultati e nel girone d’andata ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, soprattutto grazie a un’organizzazione tattica ben definita e a una buona intensità. Servirà dunque un Perugia maturo, capace di interpretare la gara con intelligenza, senza farsi prendere dalla frenesia e senza pensare troppo a ciò che accade fuori dal rettangolo verde.