Si chiude dopo tre stagioni il percorso di Alessio Di Massimo con la maglia del Gubbio. L'attaccante classe 1996 ha infatti firmato la rescissione consensuale del contratto che lo legava al club rossoblù fino al 30 giugno 2027, mettendo fine a un'esperienza iniziata nell'estate del 2023.
Una separazione che arriva al termine di un confronto tra le parti e che si inserisce all'interno del processo di riorganizzazione economica avviato dalla società. La decisione, infatti, non sarebbe legata a valutazioni tecniche, ma soprattutto alla volontà del club di ridurre il monte ingaggi e rimodulare i costi della rosa in vista della prossima stagione.
Il Gubbio saluta così uno dei calciatori più rappresentativi degli ultimi anni. Un giocatore che, per caratteristiche tecniche e qualità individuali, ha rappresentato spesso una soluzione importante nella fase offensiva della squadra. La sua partenza apre ora una riflessione sul mercato: sostituire un profilo con le sue qualità mantenendo un equilibrio economico sarà uno dei compiti principali della dirigenza rossoblù.
Dopo la rescissione, Di Massimo è pronto a iniziare una nuova avventura. Il classe 1996 si trasferirà al Savoia, dove ritroverà Davide Mignemi, direttore sportivo che lo aveva portato a Gubbio, e Alessandro Formisano, tecnico giovane con una proposta calcistica orientata al possesso e alla valorizzazione dei giocatori offensivi.
Foto copertina: As Gubbio 1910 / Simone Grilli
L'addio di Alessio Di Massimo rappresenta una scelta maturata principalmente per ragioni economiche. Il contratto dell'attaccante era stato rinnovato solamente un anno fa, con una scadenza fissata nel 2027, ma il nuovo corso societario ha portato a una revisione degli equilibri della rosa. La società ha scelto di intervenire sul monte ingaggi, anche attraverso alcune operazioni in uscita, e tra queste è rientrata anche quella relativa al numero dieci rossoblù. Il Gubbio, oltre a perdere il cartellino del giocatore senza ricavare un indennizzo, ha dovuto riconoscere anche una buonuscita per arrivare alla risoluzione anticipata dell'accordo.
Dal punto di vista tecnico, però, la sostituzione non sarà semplice. Di Massimo è un calciatore con caratteristiche difficili da trovare sul mercato a costi contenuti: qualità, capacità di creare superiorità numerica attraverso la visione di gioco e una buona predisposizione alla giocata offensiva.
Arrivato dall'Ancona nell'estate del 2022, il fantasista aveva vissuto un primo anno da protagonista con la guida tecnica di Piero Braglia. In quella stagione aveva chiuso il campionato con dodici gol e cinque assist, diventando uno degli elementi più incisivi dell'attacco rossoblù.
Il secondo anno, invece, è stato condizionato da un grave infortunio accusato durante il ritiro estivo. Un problema fisico che ha complicato il suo percorso di recupero e limitato la continuità di rendimento.
Nell'ultima stagione il suo impiego è stato meno frequente. Di Massimo ha collezionato diciotto presenze, realizzando due gol e fornendo due assist. Un minutaggio ridotto non tanto per problemi fisici, quanto per scelte tecniche legate al sistema di gioco adottato da Domenico Di Carlo.
Il tecnico laziale ha infatti privilegiato spesso calciatori maggiormente orientati alla fase di non possesso e all'equilibrio tattico, caratteristiche che hanno portato Di Massimo a trovare meno spazio rispetto al passato. Il Gubbio saluta quindi un calciatore che ha lasciato un segno importante nella storia recente del club. La sua capacità di incidere nelle partite e il rapporto costruito con la piazza lo hanno reso uno dei giocatori più apprezzati degli ultimi anni. Per Di Massimo, invece, si apre una nuova fase della carriera. Il trasferimento al Savoia rappresenta l'occasione per ritrovare continuità e tornare protagonista all'interno di un contesto che potrebbe valorizzarne maggiormente le caratteristiche.
La partenza di Di Massimo obbliga il Gubbio a intervenire sul mercato per completare il reparto offensivo. La società è alla ricerca di un calciatore che possa garantire qualità e presenza nella zona avanzata del campo, pur mantenendo una sostenibilità economica.
Tra i nomi valutati c'è quello di Enrico Baldini, attaccante classe 1996 attualmente svincolato dopo l'esperienza al Bra. Il giocatore arriva da una stagione nella quale ha realizzato sette reti in trentuno presenze, nonostante la retrocessione della formazione piemontese.