Nel calcio ci sono partenze che fanno parte del normale ciclo di una squadra e altre che inevitabilmente aprono interrogativi sulla programmazione di un club. Quella di Titas Krapikas appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il portiere lituano, tra i protagonisti assoluti dell'ultima stagione rossoblù, dal prossimo 1° luglio sarà un nuovo giocatore della Sambenedettese. Un trasferimento a parametro zero che rappresenta una perdita importante per il Gubbio, sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo gestionale.
Perché Krapikas non era un giocatore qualsiasi. Era uno dei punti di forza della squadra che ha raggiunto i playoff, uno dei calciatori più continui dell'intera stagione e uno degli elementi che avrebbero potuto garantire una base solida da cui ripartire.
La vicenda assume contorni ancora più significativi se si considera che il portiere non aveva mai chiuso la porta a una permanenza. Al contrario, il dialogo per un eventuale rinnovo era iniziato già diversi mesi fa. Tuttavia, dalle intenzioni non si è mai passati ai fatti concreti e nel frattempo altre società hanno colto l'occasione. La Sambenedettese ha aspettato il momento giusto, ha presentato il proprio progetto e ha chiuso l'operazione.
Foto copertina: As Gubbio 1910/Simone Grilli
La storia dell'addio di Krapikas parte da lontano. Già ad aprile era previsto un incontro con l'entourage del giocatore per affrontare il tema del rinnovo contrattuale. Un appuntamento che avrebbe dovuto rappresentare il primo passo verso una possibile conferma del portiere in rossoblù.
Quell'incontro, però, è stato rinviato e non si è mai svolto. Da quel momento la situazione è rimasta congelata per settimane. Nel frattempo il giocatore ha continuato ad attendere sviluppi da parte della società eugubina, senza ricevere segnali concreti.
Un aspetto che rende la vicenda ancora più difficile da comprendere riguarda il rapporto tra rendimento e costo del calciatore. Krapikas aveva firmato un contratto annuale a cifre assolutamente sostenibili per gli standard della Serie C e decisamente inferiori rispetto al valore dimostrato sul campo. Non si trattava quindi di un giocatore fuori portata dal punto di vista economico.
Durante la stagione il portiere lituano ha rappresentato una delle principali certezze della squadra. Interventi decisivi, continuità di rendimento e leadership silenziosa hanno fatto di lui uno degli uomini più affidabili dell'organico. Non a caso il suo nome era diventato uno dei primi da cui ripartire in vista del prossimo campionato.
Ma nel calcio chi aspetta troppo spesso paga il conto. Le prestazioni offerte da Krapikas hanno inevitabilmente attirato l'attenzione di altri club e la Sambenedettese si è mossa con tempestività. Il club marchigiano ha individuato nel lituano il profilo ideale per difendere la propria porta e ha chiuso l'operazione a parametro zero.
Per la Samb si tratta di un colpo di assoluto livello. Il curriculum del giocatore parla da solo: settore giovanile della Sampdoria, esperienza allo Spezia culminata con la storica promozione in Serie A, passaggio alla Ternana in Serie B, convocazione con la Nazionale maggiore lituana e successivamente le esperienze con Audace Cerignola, Messina e Gubbio.
Per i marchigiani arriva un portiere nel pieno della maturità calcistica, reduce probabilmente dalla miglior stagione della propria carriera.
L'uscita di Krapikas rappresenta il primo campanello d'allarme di un'estate che rischia di diventare particolarmente complicata per il Gubbio. A oltre un mese dall'eliminazione contro il Pineto nel primo turno dei playoff, il club non ha ancora definito diversi aspetti fondamentali della programmazione.
La questione principale resta quella legata a mister Di Carlo. Nonostante un contratto in essere fino al 2027, dopo due incontri non è ancora arrivata una decisione definitiva sul futuro dell'allenatore. Una situazione che inevitabilmente rallenta anche tutte le altre scelte.