È una settimana intensa, forse decisiva, per Perugia e Gubbio, che domenica si affronteranno nel derby tra le mura del Renato Curi. Una sfida che va ben oltre il semplice campanilismo, perché mette in palio punti pesantissimi per una classifica che oggi vede entrambe le squadre coinvolte nella lotta per evitare le zone calde. Due rose costruite con ambizioni diverse a inizio stagione, ma che ora si trovano a fare i conti con una realtà complicata, fatta di pressione, risultati che mancano e un mercato di gennaio che può cambiare gli equilibri.
Il Perugia arriva al derby da quindicesimo posto, per la prima volta fuori dalla griglia playout. Un piccolo sospiro di sollievo, ma guai ad abbassare la guardia: i 19 punti in classifica sono gli stessi del Livorno, sedicesimo e attualmente in zona spareggi. Un margine troppo sottile per sentirsi al sicuro. Situazione persino più delicata per il Gubbio, che sì ha un punto in più, 20, ma vive un momento di crisi profonda sotto il profilo dei risultati e del gioco. Il derby, insomma, rischia di essere uno spartiacque per entrambe.
In casa Perugia, l’obiettivo è dare continuità e consolidare una posizione che, fino a poche settimane fa, sembrava lontana. Gli uomini di mister Tedesco hanno ritrovato compattezza e un minimo di equilibrio. Essere usciti dalla zona playout è un segnale incoraggiante, non una garanzia. Il derby arriva nel momento giusto per testare la maturità della squadra, chiamata a confermare i progressi davanti al proprio pubblico.
Di fronte ci sarà un Gubbio che non vince dal 25 ottobre e che sta vivendo una vera e propria emergenza offensiva. I numeri parlano chiaro: sei gare senza segnare, con l’ultimo gol realizzato nel recupero contro la Juventus Next Gen, firmato da Tommasini su calcio di rigore. Per trovare una rete su azione bisogna tornare addirittura ai primi di novembre, quando Carraro, con una conclusione dalla distanza, fissò sull’1-1 il match contro l’Ascoli. Da lì in poi, il buio.
La crisi degli eugubini non è solo di risultati, ma anche di identità. Il gioco fatica a decollare, la squadra appare contratta e priva di soluzioni negli ultimi trenta metri. I 20 punti in classifica non tranquillizzano affatto la tifoseria, consapevole che una sconfitta nel derby potrebbe trascinare il Gubbio nelle sabbie mobili della zona playout, con conseguenze pesanti anche sul piano psicologico. Il match del Curi, quindi, vale doppio: per la classifica e per il futuro immediato del club.
Lo scontro, però, non si limita al campo. Con il calciomercato di gennaio aperto, Perugia e Gubbio si stanno muovendo anche sul fronte delle trattative, con contatti avviati per valutare la fattibilità di diverse operazioni. In particolare, il Gubbio ha un obiettivo chiaro: abbassare il monte ingaggi, cercando di cedere quei giocatori con stipendi considerati elevati per le casse del club. Un mercato che, in questa fase, potrà essere sostenibile solo attraverso le uscite, che poi accompagneranno eventuali entrate.
Nei giorni scorsi si era parlato di Di Massimo in direzione Pineto, ma la trattativa è saltata. Sul classe 1996 restano vive diverse attenzioni, sia da club di Serie C sia da qualche società di Serie D, ma il calciatore sembra orientato a rimanere in rossoblù. Le attenzioni del mercato eugubino si sono così spostate su Spina, calciatore calabrese arrivato proprio nel mercato invernale di un anno fa e ora inserito nella lista dei partenti.
Su Spina hanno effettuato sondaggi diversi club di Serie C, tra cui il Perugia. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, le caratteristiche offensive del giocatore piacciono a mister Tedesco, alla ricerca di un ulteriore rinforzo per l’attacco dopo l’arrivo di Alessio Nepi. Al momento, però, Spina è alle prese con un infortunio muscolare, fattore che rallenta qualsiasi discorso concreto. Si è parlato anche di un possibile scambio con Matos, ma al momento l’ipotesi appare fredda: il brasiliano non rientrerebbe nei piani del Gubbio, sia per una questione economica sia per dubbi di natura tattica.
In più, il futuro del mercato eugubino, almeno per quanto riguarda le entrate, è strettamente legato al risultato del derby. Una sconfitta, infatti, potrebbe presumibilmente sancire la fine dell’era Di Carlo, aprendo scenari completamente nuovi. Per questo motivo, questi non sono giorni ideali per investire in entrata: tutto è congelato in attesa di capire quale direzione prenderà la stagione.
In casa Perugia, invece, il nome caldo resta quello di Jeremie Broh, centrocampista che già prima dell’apertura ufficiale del mercato era stato accostato al Gubbio. Il giocatore ha richieste sia dalla Serie C sia dall’estero e un suo eventuale inserimento in una trattativa per Spina resta, al momento, un’ipotesi remota. Ciò che appare certo è che il Gubbio stia lavorando soprattutto sulle uscite, con Spina indicato come l’indiziato numero uno a lasciare il club, pur privandosi di uno dei giocatori più imprevedibili del reparto offensivo.