08 May, 2026 - 17:30

Brocche d’Autore 2026 a Gubbio: 25ª edizione tra Festa dei Ceri e ceramica contemporanea

Brocche d’Autore 2026 a Gubbio: 25ª edizione tra Festa dei Ceri e ceramica contemporanea

Giunge alla venticinquesima edizione “Brocche d’Autore”, la mostra promossa dall’Associazione Maggio Eugubino su impulso di Ettore A. Sannipoli, divenuta negli anni uno degli appuntamenti culturali più significativi del mese di maggio a Gubbio.

Un traguardo importante che testimonia la solidità di un progetto capace di coniugare tradizione e ricerca artistica.

Fin dalla sua nascita, l’iniziativa si è posta un obiettivo chiaro: valorizzare il legame profondo tra la Festa dei Ceri e la ceramica d’arte contemporanea, offrendo uno spazio di interpretazione e sperimentazione a maestri ceramisti provenienti da diverse realtà.

Arte e Festa dei Ceri: un dialogo continuo

La mostra non è un semplice evento espositivo, ma un momento di riflessione culturale inserito nel cuore delle celebrazioni eugubine. L’intento, come sottolineato dai promotori, è quello di «arricchire le tradizionali manifestazioni di maggio per mezzo di un’iniziativa culturale pertinente al clima festivo», capace di coinvolgere sia i visitatori sia la comunità locale.

In questo dialogo tra arte e tradizione, la brocca assume un ruolo centrale. Non un oggetto decorativo, ma un simbolo carico di significati, profondamente legato alla storia e all’identità della Festa dei Ceri.

Le brocche come “contenitori rituali”

Uno degli aspetti più affascinanti dell’iniziativa è proprio la reinterpretazione della brocca dei Ceri come “contenitore rituale”. Una definizione che affonda le radici negli studi storici e antropologici sulla festa, dall’Ottocento fino ai giorni nostri.

Le brocche diventano così terreno di ricerca artistica, oggetti attraverso i quali gli autori esplorano forme, colori e materiali, reinterpretando un elemento tradizionale in chiave contemporanea. Ogni opera è unica, frutto di una visione personale che si confronta con un patrimonio collettivo.

Questa dimensione simbolica trasforma la mostra in un laboratorio creativo, dove la memoria si intreccia con l’innovazione.

Una collezione in continua evoluzione

Nel corso delle sue venticinque edizioni, “Brocche d’Autore” ha contribuito a costruire una vera e propria collezione, testimonianza dell’evoluzione del gusto e della creatività nel campo della ceramica artistica.

Ogni anno, nuovi artisti si confrontano con lo stesso tema, arricchendo il patrimonio culturale della città e offrendo nuove prospettive interpretative. Il risultato è un percorso espositivo che, nel tempo, racconta non solo la storia della festa, ma anche quella della ceramica contemporanea.

I protagonisti dell’edizione 2026

Per l’edizione 2026, la realizzazione delle brocche è stata affidata a tre artisti di provenienze diverse, chiamati a dialogare con la tradizione eugubina.

Katia Baldelli, artista eugubina, porta nella mostra uno sguardo radicato nel territorio, capace di interpretare la tradizione con sensibilità contemporanea. Accanto a lei, l’umbro Giorgio Crisafi, che arricchisce il progetto con una visione maturata all’interno del contesto regionale, e il ligure Alfredo Gioventù, portatore di un approccio esterno che contribuisce a ampliare il respiro dell’iniziativa.

La scelta di coinvolgere artisti di diversa provenienza conferma la volontà di mantenere aperto il dialogo tra locale e globale, tra identità e contaminazione.

Un’iniziativa che si rinnova

A venticinque anni dalla sua nascita, “Brocche d’Autore” si conferma un progetto capace di rinnovarsi, mantenendo salda la propria identità. Non si limita a celebrare il passato, ma guarda al futuro, stimolando nuove forme di espressione e nuove interpretazioni.

La ceramica, in questo contesto, diventa linguaggio vivo, capace di raccontare una tradizione che non è mai immobile, ma in continua evoluzione.

Cultura e identità nel mese di maggio

Inserita nel calendario delle manifestazioni del Maggio Eugubino, la mostra rappresenta un tassello fondamentale di un sistema culturale che accompagna la città verso la Festa dei Ceri.

È un’occasione per fermarsi, osservare, riflettere. Per riscoprire, attraverso l’arte, il significato più profondo di una tradizione che continua a parlare al presente.

E proprio in questo equilibrio tra memoria e innovazione si trova la forza di “Brocche d’Autore”: un progetto che, anno dopo anno, riesce a trasformare un oggetto simbolico in un’esperienza culturale condivisa, capace di coinvolgere artisti, cittadini e visitatori in un dialogo senza tempo.

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Mario Farneti
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