29 Aug, 2025 - 14:30

Borse di studio, l'opposizione attacca: "Clamoroso passo indietro della Giunta Proietti. Molti saranno delusi"

Borse di studio, l'opposizione attacca: "Clamoroso passo indietro della Giunta Proietti. Molti saranno delusi"

L'annuncio era arrivato nella giornata di ieri: la Regione Umbria ha stanziato 7,69 milioni di euro destinati alle borse di studio. L'assessore regionale all'Istruzione, Fabio Barcaioli, ha dichiarato che la misura aiuterà 27mila studenti umbri con un incremento previsto per chi utilizza il trasporto pubblico.

Eppure dai banchi dell'opposizione non sono mancate le polemiche dovute principalmente al fatto che l'importo è rimasto sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti e che molti studenti potrebbero restare tagliati fuori. Questo quanto sostengono in una nota i i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente-Umbria Civica).

Opposizione: "Non è una svolta"

"La Giunta Proietti - scrivono in una nota i consiglieri - prova a vendere come una svolta ciò che in realtà è un clamoroso passo indietro sulle borse di studio per gli studenti. Dopo aver massacrato gli umbri con un aumento indiscriminato delle tasse, Irpef e Irap, per un totale di 180 milioni di euro, sulle borse di studio la sinistra ha stanziato una cifra sostanzialmente identica a quella prevista dal centrodestra negli anni passati".

Anche gli importi delle singole borse di studio, proseguono, rimangono uguali a quelli "già stabiliti dalla precedente amministrazione di centrodestra: 150 euro per la primaria, 250 per la secondaria di primo grado e 400 per la secondaria di secondo grado. L’unica differenza è l’aumento del contributo per chi utilizza il trasporto pubblico scolastico, una misura che a prima vista può sembrare positiva, ma che in realtà comporta un effetto estremamente negativo".

Rischio di dimezzare il numero di studenti beneficiari

Su questo punto spiegano che se le cifre destinate alle borse di studio sono le stesse di prima mentre è stato aumentato il contributo per il trasporto "significa inevitabilmente che ad accedere alle borse di studio sarà un numero inferiore di studenti. Tradotto, più soldi per pochi e tanti ragazzi esclusi, con le rispettive famiglie costrette a rinunciare a questo importante contributo. Ancora una volta, la Regione sceglie la strada degli annunci invece delle risposte concrete, ma commette un errore da dilettanti allo sbaraglio".

Così facendo il rischio, sottolineano, è che se in precedenza si arrivava a garantire le borse a 27mila studenti, dal prossimo anno scolastico quel numero potrebbe crollare arrivando ad "essere addirittura inferiore alla metà. Un’ipotesi assurda e da scongiurare". Su questo punto, in particolare, i consiglieri di opposizione chiedono alla Regione di integrare la misura "con ulteriori fondi per non lasciare sole tante famiglie in difficoltà economica".

L'assessore Barcaioli con lo stanziamento per le borse di studio, ha anche annunciato la volontà di rendere "stabili e strutturali" gli interventi destinati alle famiglie. "Dovrebbe sapere - rincarano i consiglieri di centrodestra - che esiste già la 'Legge sulla Famiglia', definita dal centrodestra nella passata legislatura, che prevede sussidi alle famiglie, fondi per neo-mamme e neonati, incentivi per studio e attività sportiva dei ragazzi, rendendo strutturali i fondi previsti. Sarebbe il caso che l’assessore si informasse meglio sugli strumenti a sua disposizione".

Opposizione: "Cittadini delusi dopo l'aumento delle tasse"

A pesare, asseriscono, è anche la poca trasparenza. "Dopo essere stati massacrati dalle tasse, i cittadini umbri si aspettavano un rafforzamento vero e importante dei contributi per il diritto allo studio, non un gioco delle tre carte fatto sulla pelle degli studenti. A questo punto ci chiediamo che fine facciano davvero i soldi delle tasse, visto che si è deciso di non prevedere investimenti ulteriori per un comparto così importante".

In merito, concludono, stanno già lavorando a un’interrogazione urgente da presentare in Consiglio regionale "per sapere esattamente quanti studenti saranno coinvolti e quanti invece resteranno esclusi rispetto agli anni passati".

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Sara Costanzi
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