25 Feb, 2026 - 14:20

Blitz interforze a Terni: controlli a tappeto della Questura contro degrado e immigrazione irregolare

Blitz interforze a Terni: controlli a tappeto della Questura contro degrado e immigrazione irregolare

All'alba di oggi Terni si è svegliata sotto il segno di un'intensa attività di prevenzione e controllo. Un vero e proprio blitz interforze ha interessato le aree più sensibili della città, dal centro storico alle periferie, con pattuglie della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale impegnate in un'azione coordinata dalla Questura di Terni. Gli agenti hanno presidiato strade, piazze e giardini pubblici, concentrandosi sui luoghi segnalati dai cittadini per situazioni di degrado urbano e bivacchi. Quattro i posti di controllo principali - da piazza Valnerina a via Gramsci - con oltre cento persone identificate, di cui quasi la metà di nazionalità straniera, e decine di veicoli ispezionati. L'operazione, disposta dal questore Michele Abenante, rientra nel piano di rafforzamento dei servizi di prevenzione messo in campo per garantire una presenza costante e visibile dello Stato sul territorio.

Non è stata una semplice attività di routine. Il dispositivo messo in campo nelle prime ore della giornata aveva l'obiettivo dichiarato di tessere una rete fitta e coordinata su quei territori dove la percezione di insicurezza, talvolta, rischia di diventare più forte della realtà. La scelta di concentrare le forze in aree nevralgiche come piazza Valnerina o via Gramsci non è casuale: sono zone che negli ultimi mesi hanno raccolto le segnalazioni più insistenti da parte di residenti e commercianti, stanchi di assistere a bivacchi notturni e movimenti sospetti. L'obiettivo dichiarato era anche il contrasto all'immigrazione clandestina, fenomeno spesso collegato al degrado e alla microcriminalità.

Un presidio capillare voluto dal questore Abenante per restituire fiducia ai ternani

L'operazione di questa mattina rappresenta l'ennesima tappa di una strategia più ampia voluta dal questore Michele Abenante, che punta a trasformare la prevenzione in un'abitudine, non in un'eccezione, per aumentare la sicurezza percepita e reale. Il dispiegamento di forze ha visto il fondamentale contributo del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, una unità specializzata proprio nel contrasto ai fenomeni di microcriminalità e nel controllo delle aree metropolitane. La sinergia tra le diverse forze in campo - un modello che a Terni sta dando risultati tangibili - ha permesso di ottimizzare le risorse e coprire un raggio d'azione molto ampio, con pattuglie miste che hanno operato in perfetta sintonia.

Gli agenti non si sono limitati a istituire posti di blocco statici. Le pattuglie si sono mosse in modo dinamico, penetrando nelle viuzze del centro storico e raggiungendo le periferie più lontane, con particolare attenzione ai giardini pubblici e agli spazi urbani trasformati, loro malgrado, in rifugi di fortuna. L'obiettivo era duplice: da un lato, identificare con precisione le persone presenti sul territorio per contrastare l'immigrazione irregolare e prevenire reati predatori; dall'altro, restituire ai cittadini la sensazione tangibile di uno Stato che c'è, che vigila e che non lascia zone d'ombra. La macchina burocratica della sicurezza si è messa in moto con precisione, incrociando dati e verificando posizioni, in un lavoro silenzioso ma incessante che raramente emerge dai riflettori.

Oltre cento identificazioni e un pugno di ferro contro il degrado urbano

Il bilancio numerico, seppur parziale, racconta l'intensità dell'azione. Sono state 102 le persone identificate, un numero significativo se rapportato alla tempistica serrata del blitz. Quarantotto di loro sono cittadini extracomunitari, un dato che sottolinea la costante attenzione della Questura di Terni al fenomeno dell'immigrazione irregolare e al suo potenziale legame con forme di microcriminalità e degrado. Non solo persone: i controlli hanno interessato anche 42 veicoli, passati al setaccio per verificare coperture assicurative, revisioni e la posizione dei conducenti, in un'ottica di sicurezza stradale e rispetto delle norme.

L'attenzione si è concentrata in modo particolare su quelle aree già oggetto di segnalazioni per bivacchi. Giardini pubblici e angoli di periferia, spesso trasformati in dormitori improvvisati, sono stati ispezionati con cura. “L'obiettivo - spiegano dalla Questura - non è solo repressivo, ma fortemente preventivo”. Si tratta di disincentivare comportamenti illegali e situazioni di degrado che, se trascurate, finiscono per minare il tessuto sociale e la vivibilità dei quartieri".

La presenza costante e visibile delle forze dell'ordine, in questa logica, diventa lo strumento principale per rassicurare la popolazione e riaffermare la legalità.

 

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Federico Zacaglioni
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