26 Jun, 2026 - 12:35

Biondini capitano d'oro: dopo l'Europeo alza anche lo Scudetto Under 17 con l'Empoli

Biondini capitano d'oro: dopo l'Europeo alza anche lo Scudetto Under 17 con l'Empoli

Nemmeno il tempo di archiviare le emozioni con la Nazionale italiana Under 17, che il destino ha regalato all’umbro Edoardo Biodini un’altra serata memorabile. Svestita la maglia della Nazionale, il centrocampista di Grutti è tornato a indossare i colori dell'Empoli per la fase finale del campionato Under 17. All’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena, ieri sera è infatti andata in scena una finale scudetto contro la Juventus, dominata dai toscani dall’inizio alla fine. Il netto poker rifilato ai bianconeri (4-0) ha lavato via le delusioni del passato, cucendo il tricolore sul petto degli empolesi grazie anche, ad un’altra prova sopra le righe di capitan Biondini. Per il talento umbro, questa straordinaria doppietta rappresenta il manifesto perfetto di un futuro luminoso nel calcio che conta.

Biondini: “Questo successo lo dedico alle persone a me care”

“Questo successo lo dedico alla mia famiglia -ha detto nell’immediato post partita Edoardo Biondini- perché nei momenti difficili sono gli unici che sono rimasti. Dico questo perché durante la stagione c’è stata anche qualche critica. Un grazie va quindi a loro, ai miei amici e alle persone a me care. La forza di questo successo? Del gruppo”.

 

 

Edoardo Biondini, un 2009 in rampa di lancio

Mentre al Mondiale americano i 2008 come Mora del Messico e Mbaye del Senegal firmano esordi e gol storici, in Italia i giovani talenti continuano a scontrarsi con una realtà immobile. Le nostre selezioni giovanili dominano l'Europa e sollevano trofei, dimostrando che la materia prima esiste ed è di altissima qualità. La critica, però, scatta immediata quando si guarda alle prime squadre: un sistema schiacciato dall'ansia del risultato preferisce l'usato sicuro all'audacia del debutto. Se all'estero l'età è solo un numero sul passaporto, da noi vincere tra i coetanei rischia di rimanere un bando di concorso senza assunzione, soffocando le promesse sulle panchine della Serie A.

Edoardo Biondini, è un centrocampista classe 2009. Non ha bisogno di grandi presentazioni: a parlare per lui è il campo, dove trasforma la semplicità in eccellenza. È un calciatore giovane ma già abbastanza completo, capace di abbinare una visione di gioco geometrica a una solidità atletica non comune. La sua vera forza, però, risiede nell'equilibrio tra tecnica pura e intelligenza tattica, doti che lo rendono un punto di riferimento naturale per i compagni. Non è solo un talento individuale, ma chi lo ha allenato lo descrive come un leader silenzioso, che mette il bene della squadra davanti a tutto. Biondini corre, ascolta e organizza, dimostrando una maturità rara per la sua età. La maglia azzurra che indossa oggi è il giusto riconoscimento per il sacrificio profuso finora, ma rappresenta anche un punto di partenza verso traguardi ancora più ambiziosi. Umbro di nascita, di Bastardo, il centrocampista classe 2009 ha mosso i suoi primi passi sul campo seguendo le orme del fratello Giulio. Dopo gli inizi con la Vigor Nuova Gualdo Bastardo, il suo talento lo ha portato rapidamente nel vivaio del Perugia, per poi approdare all’Empoli. Il soprannome “Biondo” è ormai sinonimo di affidabilità e prospettiva. Chi osserva il calcio con occhio attento sa che il suo percorso è solo all'inizio e che il suo potenziale ha ancora ampi margini di espressione. Seguirlo significa assistere alla crescita di un atleta che unisce umiltà e ambizione.

Empoli-Juventus 4-0, cronaca di un trionfo bellissimo

Un Empoli travolgente, feroce, accattivante e spettacolare scrive per la prima volta la storia, laureandosi Campione d’Italia nella categoria Under 17. I giovani toscani centrano questo storico traguardo riscattando la finale persa nella passata stagione proprio contro la Juventus, travolta stavolta con un netto e indiscutibile 4-0. Un punteggio ampio e meritato, che consente per la prima volta al club azzurro di sedersi sul trono italiano della categoria. Si tratta del coronamento di un cammino straordinario, impreziosito da oltre 100 reti complessive che ne fanno il miglior attacco d’Italia. I bianconeri vedono sfumare sul più bello il sogno di una doppietta consecutiva riuscita nella storia solo all'Inter dei classe 2002 e alla Roma dei 2006 e 2007. Questa volta, però, sul cammino dei bianconeri si è abbattuto un Empoli semplicemente devastante. Una squadra trascinata sul campo dalle prestazioni sontuose di Biondini, Landi, dalla classe meravigliosa di Orlandi e dal cinismo letale di Perillo, tanto per fare qualche nome.

 

 

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Emanuele Giacometti
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