Uno dei tanti controlli di routine sul territorio da parte dei militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Assisi. Quando hanno intimato l'alt al conducente di un'auto lui, anziché fermarsi, è fuggito a tutta velocità. Ne è scaturito un lungo inseguimento durante il quale l'uomo alla guida, poi risultato un 25enne del posto, ha messo in serio pericolo sé stesso e gli altri utenti della strada. Bloccato finalmente da un'altra pattuglia, nei suoi confronti è scattato l'arresto in flagranza di reato per fuga pericolosa.
Tutto è partito nell'ambito di un servizio di controllo del territorio e di prevenzione dei reati in genere, lungo via Perugia nel Comune di Bettona. All'apparenza sembrava un'auto come tante altre peccato che quando i Carbinieri hanno voluto fermare il conducente, questi sia scappato. L'uomo, invece di fermarsi, ha accelerato allontanandosi a velocità elevata, mantenendo una condotta di guida pericolosa per l’incolumità degli altri utenti della strada.
I militari hanno iniziato un lungo inseguimento nel corso del quale hanno allertato la Centrale Operativa della Compagnia di Assisi per diramare le ricerche del veicolo alle altre pattuglie in zona. Ricerche che nel giro di poco hanno dato buon esito. L'auto è stata infatti intercettata e bloccata da altro personale della Compagnia Arma di Assisi.
Finalmente fermato, sono partiti gli accertamenti da cui è emerso che il conducente era alla guida con patente revocata. Inoltre quando i militari gli hanno chiesto di sottoporsi agli accertamenti con l’etilometro, si è rifiutato. Un diniego che per la legge italiana è equiparato alla guida in stato di ebbrezza.
Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico, il 25enne è stato arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo, all’esito del quale il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato il provvedimento restrittivo eseguito dai Carabinieri. L'uomo è ritenuto responsabile di fuga pericolosa.
Il reato di fuga pericolosa è stato recentemente inserito nell’ambito dell’ultimo Decreto Sicurezza. Dal 25 febbraio scorso il Codice della Strada ha trasformato la fuga al posto di blocco da semplice illecito amministrativo a reato penale vero e proprio. Chiunque si sottragga generando, proprio come accaduto a Bettona, un pericolo per gli operatori, per sé stesso e per altri utenti della strada, verrà punito.
Fino a poco tempo fa in assenza di violenza o minaccia, la fuga all'alt non configurava reato mentre adesso lo è diventata. La pena prevista in questo caso è la reclusione, che va da sei mesi a cinque anni oltre alla sospensione della patente e alla confisca del veicolo.
Nonostante la fuga pericolosa sia un reato di recentissima introduzione, già qualche giorno fa sulle strade del Perugino è avvenuto un altro arrestour. Si è trattato di un 21enne di origini albanesi che a Ponte San Giovanni, non solo non si è fermato, ma durante il breve inseguimento che ne è nato, è stato anche visto dai Carabinieri mentre gettava un contenitore dal finestrino. Recuperato, al suo interno sono stati trovati 11 involucri termosaldati contenenti complessivamente 6,50 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, già suddivisa in dosi. Quando i militari sono riusciti a fermarlo l'hanno anche trovato in possesso di 1.200 euro in contanti, somma ritenuta provento dell'attività di spaccio. Il giovane è stato arrestato e nei suoi confronti è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Umbria.