La Polizia di Stato di Perugia ha emesso 4 provvedimenti di Daspo Urbano nei confronti dei protagonisti della rissa, avvenuta lo scorso 14 gennaio nei pressi della Stazione di Bastia Umbra. Un ragazzino di 16 anni è stato anche colpito alla testa col manico di un’accetta.
I quattro giovani, tre minorenni e un maggiorenni, già denunciati per la rissa aggravata avvenuta il 14 gennaio alla stazione di Bastia Umbra, sono stati raggiunti da 4 Daspo urbano. Il questore di Perugia ha, infatti, firmato i provvedimenti a carico dei quattro indagati a piede libero che ora per un anno non potranno entrare nella stazione di Bastia Umbra nonché lo stanziamento nelle immediate vicinanze dello stesso.
I destinatari del provvedimento sono accusati a vario titolo di concorso nella lite durante la quale un sedicenne è rimasto ferito alla testa dopo essere stato colpito con il manico di un'accetta.
Il provvedimento dell’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza vieterà l’accesso alla stazione ferroviaria di Bastia Umbra e alle relative pertinenze per la durata di un anno ai quattro destinatari, nonché lo stanziamento nelle immediate vicinanze dello stesso. La violazione del provvedimento verrebbe punito con l’arresto da sei mesi ad un anno.
Il Daspo urbano è un provvedimento amministrativo emesso dal Questore per vietare l'accesso a specifiche aree urbane (stazioni, piazze, monumenti, ecc.) a persone che reiterano comportamenti molesti o pericolosi, come ubriachezza manifesta, commercio abusivo, o atti contro il decoro urbano, mirando a tutelare la sicurezza e la vivibilità delle città.
La rissa ha suscitato anche diverse reazioni da parte della politica. Il centrodestra chiede provvedimenti e fermezza, condannando la vicenda: “Il Sindaco Pecci, per il ruolo che ricopre, è necessariamente dovuto intervenire sull’accaduto (sulla sua pagina personale e non su quella istituzionale del Comune), esprimendo considerazioni anche condivisibili, poiché la violenza va sempre e comunque condannata”.
“Ripercorrendo però il lasso di tempo intercorso tra questi episodi e l’ultimo fatto di violenza di una certa rilevanza - aggiungono i consiglieri e i partiti del centrodestra di Bastia Umbra - non risultano essere stati avviati iter o percorsi strutturati che mirino al contrasto e alla prevenzione di tali fenomeni, o quantomeno non ne è stata data un’efficace comunicazione: ciò contribuirebbe a far sentire la comunità più sicura, perché trasmetterebbe la percezione di un’attenzione continua al tema e non solo episodica, a fatti ormai avvenuti, parlando esclusivamente di progetti futuri e lasciando intendere che nel presente e nel passato poco sia stato fatto. L’episodio accaduto pochi giorni dopo quello della stazione porta necessariamente ad una attivazione rapida e non più procrastinabile in tal senso”.
“Recentemente è avvenuto il passaggio dal Sindaco ad un Assessore di una delega così importante come quella alla sicurezza: ciò non può essere da sola la soluzione, ma solo un primo passo a cui devono seguirne subito altri, per una maggiore attenzione al tema e un’azione amministrativa più efficace - conclude la nota dei consiglieri - Come opposizione avevamo segnalato fin dall’inizio del mandato l’inadeguatezza del trattenimento di troppe deleghe cruciali in capo al primo cittadino, una criticità che oggi trova conferma nei fatti. Bastia è una città apparentemente tranquilla, ma ciò non significa necessariamente che sia anche una città sicura: numerosi cittadini, nella loro quotidianità, non la percepiscono come tale e questi episodi avvenuti in rapida successione ne sono tristemente la riprova. Non possiamo permettere che la situazione scada ulteriormente: è necessario un lavoro reale, costante e perseverante per contrastare con successo questo fenomeno”.