14 May, 2026 - 08:32

Bastia Umbra ospita Caccia Village 2026: spettacoli di tiro, forum sulla caccia sostenibile e oltre 300 brand del settore

Bastia Umbra ospita Caccia Village 2026: spettacoli di tiro, forum sulla caccia sostenibile e oltre 300 brand del settore

Oltre i confini della tradizionale esposizione fieristica, sempre più vicino al concetto di esperienza immersiva capace di mettere in dialogo imprese, appassionati e territori. 

Caccia Village 2026 si prepara a riaprire i battenti dal 16 al 18 maggio negli spazi di Umbriafiere di Bastia Umbra, confermandosi come il principale appuntamento nazionale dedicato al mondo venatorio e outdoor. Quella che negli anni è cresciuta fino a diventare una delle manifestazioni di riferimento per l’intero comparto si presenta quest’anno con un format ulteriormente ampliato, un’impostazione sempre più orientata alla valorizzazione culturale della caccia sostenibile e una proposta capace di abbracciare innovazione tecnologica, gastronomia, spettacolo, confronto istituzionale e promozione territoriale.

Non una semplice fiera di settore, ma un vero e proprio “villaggio” che per tre giorni trasformerà Bastia Umbra nel cuore pulsante della community venatoria italiana. 

L’edizione 2026 si annuncia tra le più ricche e strutturate di sempre, con numeri che certificano la crescita costante dell’evento: oltre 300 aziende espositrici provenienti da tutta Italia e dall’estero, migliaia di visitatori attesi e un programma fitto di appuntamenti distribuiti lungo l’intero weekend. Per i residenti di Bastia Umbra è previsto un biglietto d’ingresso agevolato al prezzo ridotto di 8 euro, scelta che conferma la volontà degli organizzatori di rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio che la ospita.

Il villaggio dei cacciatori

Nel panorama fieristico nazionale, Caccia Village ha progressivamente costruito una propria identità distintiva. Se in origine rappresentava una vetrina commerciale dedicata a prodotti e attrezzature, oggi la manifestazione si è evoluta in uno spazio di incontro e confronto dove convivono tecnologia, tradizione, formazione e divulgazione.

Il “Villaggio dei cacciatori”, definizione ormai consolidata tra addetti ai lavori e pubblico, rappresenta l’essenza di questa trasformazione. Qui il visitatore non si limita a osservare, ma sperimenta, partecipa, approfondisce, dialoga direttamente con aziende e professionisti del settore. Tra i padiglioni e le aree esterne saranno presentate le ultime novità dedicate ad armi sportive e venatorie, ottiche di precisione, accessoristica tecnica, cinofilia, abbigliamento specialistico, turismo venatorio e attività outdoor. Un’offerta ampia e trasversale che intercetta tanto il professionista quanto il semplice appassionato.

Le Linee di Tiro e gli show internazionali

Tra gli appuntamenti più attesi tornano le celebri Linee di Tiro, da sempre cuore operativo e spettacolare della manifestazione. Si tratta delle aree prova che consentono ai visitatori di testare direttamente sul campo le innovazioni proposte dai principali brand del comparto, vivendo un’esperienza concreta e altamente tecnica.

Grande attesa anche per gli spettacoli di tiro acrobatico che vedranno protagonisti due nomi di assoluto rilievo internazionale: Raniero Testa e Davide De Carolis. Le loro performance, che uniscono precisione tecnica, spettacolarità e capacità scenica, costituiscono ogni anno uno dei momenti più seguiti della manifestazione.

La rivoluzione di “Cibo Selvaggio”

Tra i progetti più innovativi dell’edizione 2026 spicca il rafforzamento di “Cibo Selvaggio”, il format dedicato alla valorizzazione gastronomica della selvaggina e alla promozione delle filiere certificate. Un contenitore culturale e culinario che negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale all’interno della manifestazione.

La grande novità di quest’anno è rappresentata dall’esordio della Macelleria di Cibo Selvaggio. Per la prima volta in una fiera venatoria italiana sarà infatti possibile acquistare direttamente carne proveniente da filiere selvatiche certificate: daino, capriolo, cervo, muflone e cinghiale. Una proposta che punta a promuovere una visione moderna della gestione faunistica e della sostenibilità alimentare.

Oltre alla vendita diretta, il pubblico potrà assistere a degustazioni guidate, showcooking e momenti divulgativi curati da Fondazione UNA e Franchi Food Academy. L’obiettivo dichiarato è raccontare il valore culturale, territoriale e gastronomico della cucina selvatica contemporanea.

Nuove aree esperienziali e confronto istituzionale

Tra le principali novità figurano il debutto del Tiro Village, realizzato in collaborazione con Fitav, e della Wild Arena. Quest’ultima sarà un grande spazio live dedicato a talk, libri, showcooking, incontri e approfondimenti sui grandi temi legati ad ambiente, sostenibilità, territorio e cultura venatoria.

Cresce inoltre il profilo istituzionale dell’evento. Per la prima volta, oltre all’Umbria, saranno presenti ufficialmente Toscana, Calabria, Campania e Sardegna, impegnate nella promozione delle rispettive tradizioni rurali e del turismo esperienziale.

Di particolare rilievo il forum in programma lunedì 18 maggio: “Forum Caccia Umbria: futuro dell'attività venatoria in Umbria tra sostenibilità e nuovo Piano faunistico - istituzioni e associazioni a confronto”. Un momento che aprirà un'ampia riflessione sul futuro del comparto.

Ospiti internazionali e sicurezza

Ad ampliare la dimensione internazionale della manifestazione contribuirà la partecipazione della Federazione della Caccia di Malta, presente con uno stand dedicato alla promozione del patrimonio venatorio e gastronomico delle isole. Tra gli eventi di punta, la presentazione del volume “Game recipes from Malta”, premiato ai Gourmand Awards come miglior libro di ricette a base di selvaggina al mondo. Tra gli ospiti figurano anche lo chef Edoardo Tilli e la giornalista Rai Erika Baglivo, che riceverà il premio “La voce degli animali”.

L’edizione 2026 segna inoltre un importante traguardo sul fronte della sicurezza: Caccia Village sarà infatti la prima fiera venatoria cardioprotetta, dotata di dispositivi salvavita e personale specializzato distribuito lungo tutta l’area espositiva.

 

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Francesco Mastrodicasa
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